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sabato 1 ottobre 2011

"INVECE IL CENTO C’È"



Oggi vorrei regalarvi questa bellissima poesia per fermarci un po' a riflettere sull'importante ruolo educativo che abbiamo noi adulti. L'autore è Loris Malaguzzi, un pedagogista che tutti dovrebbero conoscere meglio...


Il bambino
è fatto di cento.

Il bambino ha
cento lingue
cento mani
cento pensieri
cento modi di pensare
di giocare e di parlare

cento sempre cento
modi di ascoltare
di stupire di amare
cento allegrie
per cantare e capire

cento mondi
da scoprire
cento mondi
da inventare
cento mondi
da sognare.

Il bambino ha
cento lingue
(e poi cento cento cento)
ma gliene rubano novantanove.

Gli dicono:
di pensare senza mani
di fare senza testa
di ascoltare e di non parlare
di capire senza allegrie
di amare e di stupirsi
solo a Pasqua e a Natale.

Gli dicono:
di scoprire il mondo che già c’è
e di cento
gliene rubano novantanove.

Gli dicono:
che il gioco e il lavoro
la realtà e la fantasia
la scienza e l’immaginazione
il cielo e la terra
la ragione e il sogno
sono cose
che non stanno insieme.

Gli dicono insomma
che il cento non c’è.
Il bambino dice:
invece il cento c’è.


4 commenti:

  1. Candeloro Carmela22 aprile 2013 16:14

    sei una persona meravigliosa... masono poche quelle che la pensano e lavorano con i bambini come te.Complimenti continua cosi.

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  2. Grazie Carmela, le tue parole mi danno nuova energia

    RispondiElimina

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