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mercoledì 4 gennaio 2012

La Biblioteca dell'Allegria (prima parte)


MOTIVAZIONI DEL PROGETTO:
Il progetto nasce dalla convinzione che la lettura ha un ruolo decisivo nella formazione culturale di ogni individuo e che per poter evitare la disaffezione, che si riscontra troppo spesso tra i bambini e i ragazzi, occorre accendere l'interesse ai libri sin dalla scuola dell'infanzia.
Il desiderio di leggere è infatti un'acquisizione culturale e non un fatto spontaneo e naturale.
L'esperienza di lettura pertanto va avviata fin dalla più tenera età e va condivisa in primo luogo con gli adulti e poi con i coetanei perché il piacere di leggere nasce se c'è condivisione di esperienze e donarsi vicendevole.
Il testo di per sé è niente, è un meccanismo pigro che solo attraverso la cooperazione di chi legge e chi ascolta si anima e prende vita diventando un "testo partecipato".
L'intervento delle insegnanti è volto ad avvicinare in modo spontaneo ed autonomo i bambini alla cultura, di cui sono parte, in modo semplice, suscitando in loro la curiosità di conoscere, di manipolare la realtà per re-interpretarla in modo soggettivo e creativo.
Ogni bambino sente dentro di sé l'esigenza di raccontarsi, di esprimere se stesso agli altri, di farsi conoscere per stabilire relazioni efficaci da qui l'importanza di "farsi scribi" delle sue parole per farlo sentire importante e rendere la sua storia preziosa.
Svelarsi a chi si ha davanti non è facile, spesso esiste un pericolo di chiusura ed è importante che l'insegnante aiuti, solleciti il bambino ad aprirsi al mondo per donare un po' di sé agli altri.
Ci sono diversi linguaggi per esprimere le proprie emozioni. L'insegnante deve far conoscere più modalità espressive per dare a tutti la possibilità di trovare il proprio modo per esprimersi e farsi conoscere.
Il momento del cerchio, il circolo ermeneutico, in quanto caratterizzato da un tempo disteso e dilatato consente questa apertura all'altro, diviene una casa di dialogo che non ha frontiere culturali e mentali, vede tutti uguali e liberi di vivere e comprendere le storie in base ai propri significati.
La narrazione di storie sollecita nei bambini esperienze altamente educative, sul piano cognitivo, affettivo, linguistico e creativo, permette ai bambini di descrivere la propria vita interiore, le proprie emozioni, i sentimenti e di utilizzare la lingua nella sua funzione immaginativa e fantastica. Per questo è bene coinvolgerli attivamente in molti giochi di finzione ed in esperienze di drammatizzazione, di espressione verbale e non, che permetteranno loro di sviluppare competenze a più livelli. 
I bimbi, comodamente seduti, ascoltano la storia narrata dalla bibliotecaria
Il nostro percorso di avvicinamento ai libri ed alla lettura è cominciato fin dal primo anno di frequenza, attraverso varie modalità ed incontri significativi: la narrazione attraverso burattini e musica, libri e opere d'arte, narrazioni in biblioteca, il prestito a casa…

Il prestito librario è iniziato fin dal primo anno di frequenza dei bambini, utilizzando i libri presenti in sezione ed in parte donati dai genitori stessi, sia recandoci in biblioteca. I libri presi in prestito venivano visionati a casa insieme ai genitori e poi riportati nei tempi indicati compilando "un librometro", una sorta di termometro che registrava il livello di gradimento della storia letta, questo per abituare gradualmente i bambini a riflettere sui propri punti di vista e le proprie emozioni.


Il disegno è stato preso dal sito "Midisegni"

I genitori sono stati anche coinvolti  nel responsabilizzare i figli nella cura del libro e nell'offrire loro il tempo calmo e disteso per la lettura e ri-lettura del testo fino al momento della riconsegna. 
Il primo anno che ci siamo recati in biblioteca i bambini hanno potuto apprendere le regole fondamentali del luogo: il silenzio, il rispetto dei libri, il prestito librario. Ricordo la fierezza e la gioia nei visi dei bimbi la prima volta che sono usciti dalla biblioteca con la borsa di tela ricevuta in dono contenente un libro scelto da loro e la tessera per poterne prendere in prestito altri insieme ai propri genitori.
L'esperienza presso la biblioteca è continuata anche l'anno successivo: oltre alla lettura animata i bambini sono stati coinvolti dal personale in laboratori collegati alle storie ascoltate che prevedevano la realizzazione di un oggetto ricordo o la sonorizzazione della storia stessa attraverso strumenti inusuali e questo li ha aiutati sicuramente ad avvicinarsi con curiosità ed in modo giocoso al libro in contesti diversi da quello scolastico.

Quest'anno il percorso di visita alla biblioteca ha già avuto inizio con un primo laboratorio dove i bambini hanno potuto ascoltare una storia e poi  illustrarla  realizzando un proprio libro personale.
Laboratorio svolto in biblioteca per la realizzazione del proprio libro sulla storia ascoltata 
Questo ha suscitato in loro il desiderio di inventare storie o creare tanti libri fantasiosi utilizzando i materiali di recupero e gli strumenti a loro disposizione a scuola.

Continua...



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