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mercoledì 4 gennaio 2012

La Biblioteca dell'Allegria (quarta parte)


I cambiamenti apportati hanno reso più facile ed ordinata la fruizione dell'angolo consentendo ai bambini di vivere esperienze ricche di significato e di relazionarsi fra loro in modo diverso, dialogando e raccontando il proprio vissuto e ponendosi domande a cui cercare le risposte in modo autonomo o insieme ai compagni e all'insegnante. 
La presenza di libri "da grandi" (come l'enciclopedia degli animali, un dizionario di italiano, un libro di astronomia, alcuni libri sugli alberi, l'atlante, la Bibbia, il libro dei Santi, riviste di viaggi…) pensavo potessero stimolare la curiosità e il desiderio di porre domande, ma di fatto non avveniva, anche perché non venivano consultati, quasi per timore di essere sgridati...
Ad inizio autunno allora cerco di provocare i bambini con una domanda: "Di che colore sono gli alberi?" In coro rispondono che sono marroni, ma io sostengo che non è proprio così, come fare? Qualcuno allora ha l'idea di andare in cortile a vedere e così usciamo, armati di macchina fotografica, lenti di ingrandimento e qualche sacchetto per raccogliere cortecce, foglie e bacche.
Con grande stupore di tutti abbiamo veramente faticato a trovare tronchi marroni, erano grigio-verdi e a volte quasi neri… Una volta in sezione abbiamo deciso di dividere i materiali raccolti e di lasciarli a disposizione per osservarli, e le domande sono finalmente arrivate, spesso nasceva la curiosità di sapere a quale albero appartenessero le foglie e così ho ricordato ai bambini la presenza di libri che ci potevano aiutare a rispondere.  E così il nostro angolo della narrazione si è espanso, su due tavoli sono stati accolti per comodità i seguenti materiali:

  • testi scientifici sugli alberi e le loro foglie per imparare a riconoscere a quali alberi appartengono le foglie raccolte, confrontando l'originale con il disegno; 
  • il libro di Bruno Munari "Disegnare un albero" per stimolarli ad abbandonare gli stereotipi; 
  • illustrazioni di alcuni quadri di Magritte dove le foglie si trasformano in alberi,  per stimolare nei bambini la creatività;
  • Lenti di ingrandimento per osservare le nervature e catturarle con i colori a cera attraverso la tecnica del frottage
  • Fotocopie con i vari tipi di foglie raggruppate a seconda della forma o del tipo di margine;
  • Libri per bambini su come sono fatti gli alberi dentro e fuori;
  • fotocopie di pre-grafismo con  di foglie di vario genere.


E così l'angolo della narrazione si è fatto anche contenitore di tutte le esperienze precedenti e nuove sull'autunno e sugli alberi, i bambini hanno potuto essere autori e protagonisti di trame scientifiche ed artistiche raccontandosi le esperienze vissute e le scoperte fatte.


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