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mercoledì 4 gennaio 2012

La Biblioteca dell'Allegria (quinta e ultima parte)


La nuova organizzazione della sezione ha reso il mio lavoro di insegnante molto più facile, mi ha permesso di lavorare più spesso a piccoli gruppi ed individualmente per le interviste, consentendomi di approfondire la relazione e la conoscenza del mondo interiore di ogni bambino.
Ma a loro cosa ha dato? Decido di intervistarli a più riprese.
Cosa è cambiato nel nostro angolo della narrazione?"L'abbiamo spostato perché era davanti alla porta e i nostri genitori non riuscivano a passare, poi dopo ci volevamo attaccare il telo e lì non c'era posto da metterlo perché la corda è troppo in qua."
"Abbiamo messo dei cartellini che dicono che vanno i libri tipo: del corpo umano, degli animali, le favole con le persone, i libri che parlano dell'arca di Noè, di Dio e di Gesù…"
"Il libro dei pidocchi è fra i libri che ci insegnano le cose."
Cosa vi piace di come è cambiato?"La tenda e i libri."
"Guardare i libri."
"Il tavolino e quei pouff e il cartellone con il nome scritto La Biblioteca dell'Allegria"
"I libri"
"Mi piace stare nel teatro perché posso giocare a raccontare le storie."
"L'ho usato poco, mi piacciono poco i libri, li leggo solo quando vado a letto, preferisco disegnare."
Perché hai proposto il nome "La biblioteca dell'allegria, come l'hai pensato?"L'ho ricopiato dal gioco della pizzeria dell'allegria, mi piace il nome e poi sono felice quando sto lì:"
Perché vi è piaciuto il nome che ha proposto la vostra compagna?"Perché è bella, si sta bene, ci piace, siamo felici…"
Abbiamo tanti libri e ne abbiamo anche costruiti, ce ne sono altri che vorreste avere?
"Delle Winx"
"Non ci insegnano niente"
"Ci insegnano a fare le magie."
"Io ho imparato a fare sparire le cose."
"Macchè, non esistono le magie!"
"Io ho cambiato idea perché non centrano niente sulle cose importanti."
I libri a cosa servono secondo voi?"Se io guardo un libro è perché mi piace e mi fa sentire bene, poi lo metto a posto:"
"Servono a leggerli anche se io non so fare li so guardare e mi ricordo tutte le paroline."
"Quando leggi i libri li prendi, guardi come sono fatti tutti e impari delle cose che non sai che esistono."
"Per imparare:"
"Per leggere e scrivere, abbiamo costruito il libro delle parole."
"Se guardo tutti i libri imparo a farne e a inventarne dei miei."
"Se li guardi tanto tanto tanto li impari e poi puoi ricopiare la figura che ti piace tanto."
Come si possono raccontare le storie con i libri che abbiamo costruito?"Le possiamo inventare, ci sono le pigne che mi fanno pensare alla storia di cappuccetto rosso."
"Si possono usare per raccontare le finte storie inventate da noi. Finte perché facciamo finta che ci siano le parole e le figure, dico il libro peloso o delle spugne dei caldomorbidi."
"Abbiamo fatto i burattini della storia di San Francesco"
"Non me la ricordo tutta e allora me la invento o me la faccio raccontare."
Perché avete voluto cambiare il finale della storia dei caldo morbidi?"E' più bello il nostro perché la strega diventa buona."
"Volevo farlo vedere a chi ha scritto il libro, è più bello il nostro finale."
"Una storia che finisce male è un po' brutta."
Perché abbiamo diviso i libri per argomento?"Sono più in ordine, in fila."
"Così erano meglio a divisi come prima e si trova prima il libro che cerco."
"mi piace usare i libri con i punti interrogativi, quelli che insegnano le cose."
Perché si trovano prima?"Sono tutti in fila e in ordine. Se cerco il libro degli animali guardo solo dove c'è il cartellino degli animali."
"Se è messo tutto a posto bene si trovano i libri subito."
Come si devono tenere i libri?"non si devono mettere in disordine. Posso prendere un libro alla volta, lo guardo e lo rimetto a posto.
"Se non ti ricordi dove va lo metti sul tavolo e lo mette a posto la dada o il bibliotecario."
Che cosa fa il bibliotecario?"Guarda se tutti i libri sono in ordine, se vengono trattati bene, se chi è nella biblioteca ha la collana giusta."
A cosa servono le collane?"Mettere al collo. C'è la collana per il tavolo, per i burattini, per il tappeto."
Cosa si può fare con i burattini?
"Si possono raccontare le storie. Abbiamo tanti burattini, alcuni comperati, altri regalati, altri li abbiamo fatti noi."
Quali burattini abbiamo fatto?"San Francesco, Guizzino i caldo morbidi, le principesse e i principi"
"il libro di Achille il Puntino ha tanti pezzi per costruire Achille e tante altre cose."
"E' un libro puzzle:"
"E' come le costruzioni:"
Quale libro vi piace di più di quello fatto da noi?"Achille Puntino"  "Guizzino"
"Quello di pelo mi fa pensare a cappuccetto rosso"
"A me fa pensare a un bel sogno che diventa realtà:"
Come si usa il libro delle parole?"Prendo la lavagna delle lettere e ricopio la parola che è nel cartellino."
"C'è la figura così capisco cosa c'è scritto."
Come avete usato i libri degli alberi?"Per imparare come sono fatti gli alberi:"
"Per capire la foglia di che albero era."
 "Ho imparato a guardare le foglie come sono fatte proprio, senza la lente non capiamo bene bene bene."
Perché abbiamo costruito dei libri?"Per capire come sono fatti."
Quando raccontate le storie gli amici vi ascoltano?"A volte si e a volte no, si stufano perché la storia è lunga."
"Perché ci mettiamo molto ad iniziare a raccontarla."
Cosa avete imparato?"Dove vanno i libri e le storie che sono dentro."
"A dividere le foglie per colore come nel libro."
"Prendi un libro, se non lo vuoi guardare lo rimetti al posto giusto."
"Abbiamo costruito i libri, adesso si possono fare anche con dei fogli e mettere dei disegni per inventare le storie."
Cosa vi piacerebbe aggiungere, dove?"Per costruire i libri da soli"
"Per imparare a fare i disegni dai tuoi libri che ci avevi portato una volta"
"Sì, in un tavolo. Ci mettiamo dei materiali, le carte, il cartone, la colla, delle foglie, i colori, il filo, la puntatrice, lo scotch, le forbici.
Secondo voi perché abbiamo fatto tutto questo lavoro?"Per imparare le cose dei libri."
"Per imparare le lettere"
"Per imparare a parlare di più"
"Per imparare a fare qualcosa e costruire."
"Ad ascoltare gli amici."
"Che si ascolta quando uno legge."
"Entrano le parole nella testa, quelle nuove."
"a immaginare. Usiamo l'immaginazione quando uno vede una figura nella sua testa, la mettiamo noi con il nostro pensiero."
Perché vi ho chiesto tutte queste cose?"perché vedi se le sappiamo e se ci piacciono."
Assecondando le richieste dei bimbi il nostro angolo cambia, nuovamente, proprio pochi giorni fa…


In questo spazio i bambini possono trovare libri per disegnare ma anche cornicette da ricopiare sui fogli a quadretti, il libro delle parole e la lavagna magnetica con le lettere, i colori, il nastro adesivo e una scatola con tanti libricini di colori e forme diverse che i bambini possono utilizzare per creare le loro prime storie…

L’interesse per questa ultima attività si è dimostrato veramente forte, tutti i bambini desiderano inventare proprie storie, tanto da dedicarci tutti i momenti liberi, per questo ci stiamo attrezzando per allestire una vera e propria fabbrica del libro!
Ecco alcuni dei primi libri prodotti dai bambini
Ecco le prime storie inventate dai bambini:
"Cuoricina" 
C'era una volta una principessa di nome cuoricina che cercava un principe buono. Cercava, cercava, cercava ma non lo trovava. Lo cercava nel posto Arcobaleno ma non lo trovava neanche lì. Un giorno lo ha trovato nella sua casa che la stava aspettando da tanto. Si sposano e si danno un bacio in bocca tutti e due.
"Il castello di Alfea delle Winx"
C'era una volta il castello di Alfea dove c'era una festa delle Winx. In un altro castello, il castello di Torrenuvola, c'erano le streghe cattive e i giganti brontoloni che fanno sempre la puzza in casa. In un altro paese c'era un principe che si tagliava tutti i capelli, si rasava perché voleva stare fresco. Le streghe lo volevano catturare. Da lontano arriva una fatina che si chiama Musa che imprigiona le streghe in una bolla cicciona che dà la scossa e gli fa il solletico nei piedi. Le streghe si liberano e fanno un incantesimo che fa sparire il corpo alle Winx.  E così le Winx senza corpo vanno a vivere sui fiori con le api.
"Arcobaleno"
Nel castello viola abitava una principessa di nome Sofia. Arriva la pioggia che fa crescere l'erba, ma la principessa ha paura della pioggia. Dopo la principessa vede l'arcobaleno e non ha più paura.
La principessa si accorge che c'era un altro arcobaleno che aveva cambiato il colore al castello. La principessa capisce che anche il suo castello è diventato un arcobaleno. Alla fine il castello è stanco di cambiare colore e diventa trasparente.
"La gara delle bici"
Io stavo facendo una gara con il mio amico Marco e stavo andando sopra una montagna per la gara, dopo la montagna siamo andati un po' dritti. Dopo siamo saltati sulla montagna di fuoco, se cadevi morivi, se scivolavi giù dalla montagna potevi rientrare in pista. Dopo sono riandati in un'altra montagna. Alla fine vinco io, ma non vinco niente, ma sono contento della gara e poi torno a casa.
"La principessa Rossina"
C'era una volta la principessa Rossina che andava in giro e incontra un principe che si chiamava Gianni e si innamorano. Rossina se ne va a trovare la nonna e per strada incontra un lupo, arriva il cacciatore e lo uccide. Corre a casa dalla nonna e dice "Urrah il lupo è morto!" Quando torna a casa vede la sua mamma che ha i capelli verdi perché le è caduto un pezzo di arcobaleno in testa ed è felice.
"I caldomorbidi"
C'era un paese dove tutto era caldo e morbido e la gente era buona.
Una bambina arrivava nel bosco dei caldomorbidi e dopo vede una barca e ci sale dentro a giocare.
"Castello di cuori"
Una farfalla vola nel cielo. Nella strada non si poteva passare, però lei ha avuto un'idea che c'ha le ali e vola su. E vola su e fa il girotondo.
"Fatina"
Nel castello del paese Arcobaleno vivono una fatina e una principessa. La principessa dorme e vede in sogno la fatina. Quando la principessa si sveglia si accorge che c'era la fatina che la stava facendo volare e l'aveva fatta diventare una fatina.
"Gli innamorati"
C'era una volta una principessa che vede un principe molto bello e si innamora. Avevano scelto un castello molto bello e l'hanno comprato. Si sposano. E vanno ad abitare nel castello. Un giorno vanno a fare una passeggiata E arrivano vicino al castello di una strega. La strega li imprigiona.
Cercano di uscire ma non ci riescono perché è una gabbia magica. Arriva una fata
E li libera.
 "Principessa"
C'era una volta la principessa, si incontra con un principe. La strega fa diventare il principe e la principessa invisibili, gli lancia un incantesimo perché li aveva visti giocare assieme e si era arrabbiata. Arriva una fata che fa diventare buona la strega e fa ritornare il principe e la principessa come erano. Alla fine si sposano e vissero tutti felici e contenti. Fine della storia.
"Il libro delle motocross"
Qui c'è il babbo che dice al bimbo che va sulle mini moto piccole di stare attento perché sennò può cadere e farsi male. Il bimbo parte con la moto, non ha ascoltato il babbo perché va un po' forte. Finito di andare in moto il babbo lo viene a prendere e partono con il camioncino per andare in montagna per fare un'altra gara. Il bimbo, durante la gara, cade e si fa male e dopo esce il sangue e dopo arriva l'ambulanza con la barella. Qui l'ambulanza lo sta portando dal dottore. E' finita la gara, viene premiato con la coppa un altro bimbo. Fine.


2 commenti:

  1. Complimenti veramente per questo progetto! Anche a noi, al nido, capita che l'angolo della lettura viene usato poco dai bambini e sopratutto che non viene valorizzato come noi vorremo. Da questo tuo progetto abbiamo riflettuto molto e capito che sta a noi far diventare attraente e dinamico quest'angolo. Qualche spunto dalle tue idee metteremo subito in pratica. Grazie!
    Ma ? come viene gestito da te l'angolo delle costruzioni?

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  2. Sono contenta di esservi stata in piccola parte utile. Noi non abbiamo un angolo per le costruzioni, ma direi che l'utilizzo di "patenti" cioè di collane per accedere all'angolo è sempre valida, potreste mettere delle costruzioni assemblate da voi come stimolo per i bambini e poi lasciare la possibilità di tenere le costruzioni realizzate dai bambini integre per ritrovarle il giorno dopo ed ampliarle...

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