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domenica 29 aprile 2012

" I TRE ALBERI " percorso di Pasqua


A Natale abbiamo visto come si è realizzato il desiderio del primo albero di contenere tesori preziosi: con la nascita di Gesù.
Con la fine dei festeggiamenti del Carnevale abbiamo deciso di prepararci alla Santa Pasqua impegnandoci in qualcosa che riusciva difficile ad ognuno di noi e così abbiamo fatto un "fioretto" come ci ha insegnato San Francesco. Per ricordarci della promessa fatta abbiamo realizzato un cartellone con i disegni realizzati sia dai bambini che dalle insegnanti.


“Mi impegno ad incontrare nuovi amici e ad essere meno timida” 

La narrazione dei miracoli ha permesso ai bambini di capire come Gesù è Colui che può cambiare la vita a tutti coloro che lo incontrano con fede, semplicità di cuore e si riconoscono poveri, cioè bisognosi del suo amore e della sua Parola.
L'incontro con alcune persone che hanno sperimentato l'amore e la salvezza di Gesù ci ha permesso di inquadrare i miracoli di Gesù come i segni della misericordia, della compassione e della tenerezza del Signore; i segni della sua potenza che salva e ci libera dal male, dalla paura, dal peccato e dalla morte; i segni che aprono i nostri occhi e il nostro cuore alla fede e alla speranza e che ci indicano la strada della carità.


“Gesù dice alla gente di non pensare alle ricchezze e di fare come gli uccelli “ 

giovedì 19 aprile 2012

I quattro elementi: il fuoco

Qualche anno fa abbiamo presentato ai bambini un progetto sui quattro elementi ed i cinque organi di senso.
Giocare con aria, acqua e terra è molto facile, ci sono tantissime attività che si possono fare...ma con il fuoco?

Abbiamo proposto ai bimbi l'esperimento della candela che chiusa sotto un barattolo di vetro si spegneva da sola e non sto a descrivere lo stupore dei bimbi (io avevo la sezione dei tre anni), con i più grandi si può giocare a scoprire il mistero dello spegnimento della fiamma.

Abbiamo anche fatto visita alla caserma dei Vigili del Fuoco dove i bambini hanno ascoltato come ci si comporta con il fuoco e poi hanno giocato a fare i pompieri eseguendo un percorso motorio alla fine del quale dovevano spegnere il fuoco.

Abbiamo poi osservato che il fuoco esiste anche in natura: il sole è di fuoco ed anche la lava dei vulcani e così abbiamo iniziato a realizzare il plastico di un vulcano, con la promessa che l'avrei fatto eruttare.

Con la carta pesta abbiamo realizzato la forma del vulcano attorno ad un bicchiere di plastica rigida.
Il mare è stato realizzato con carta igienica e colla e poi dipinto nelle tonalità dell'azzurro.


Colorato anche il vulcano ho dato inizio alla magia.

Di nascosto dai bambini ho messo all'interno del bicchiere di plastica al centro del vulcano  una miscela di tempera rossa, terriccio e aceto e per ultimo ho aggiunto il bicarbonato  ed il gioco è fatto: ecco una bellissima eruzione!


Ai bambini è piaciuta così tanto l'esperienza che me l'hanno fatta ripetere un sacco di volte  e per finire si sono divertiti a giocare con la lava: "Tanto questa non scotta!" hanno detto.



martedì 17 aprile 2012

Bigliettino veloce per la mamma

Ecco un biglietto per la mamma veloce da fare e di sicuro effetto.
Da preparare ci sono solo dei tondi colorati di diverse dimensioni, il resto va lasciato alla fantasia di ognuno.


Se avete voglia e tempo chiamate ogni bimbo e create con loro una poesia per la propria mamma.
Potete aiutarli con delle frasi stimolo:
Cara mamma tu per me sei... 
I tuoi abbracci sono...
Mi piace quando...
Con te mi sento...
Vorrei tanto...
Nel mio cuore c'è

Ecco una poesia delle tante create dai bambini

Cara mamma tu per me sei speciale
I tuoi abbracci sono caldi e morbidi
Mi piace quando mi sorridi e mi fai le coccole
Con te mi sento felice
Vorrei tanto stare sempre con te
Nel mio cuore c'è tanto amore e tanti cuoricini
Ti voglio tanto bene!



lunedì 16 aprile 2012

"Il bambino" secondo Janusz Korczak

"E' faticoso Frequentare i bambini"

Dite: 
è faticoso frequentare bambini. 
Avete ragione. 
...Poi aggiungete: 
bisogna mettersi al loro livello,
abbassarsi, inclinarsi,
curvarsi, farsi piccoli.
Ora avete torto.
Non è questo che più stanca.
E' piuttosto il fatto di essere obbligati ad innalzarsi
fino all'altezza dei loro sentimenti.
Tirarsi, allungarsi, alzarsi sulla punta dei piedi.
Per non ferirli.



Alcuni pensieri:

«Lasciamo che il bambino si abbeveri fiducioso nell’allegria del mattino. È quello che vuole. Un racconto, una conversazione con il cane, una partita a pallone, non sono per lui tempo perduto; quando guarda un’immagine o ricopia una lettera, non si affretta. Fa tutto con un’incantevole semplicità. Ha ragione lui»

«Oh, bacio questi bambini, con lo sguardo, con il pensiero, con la domanda: che
cosa   siete, voi, mirabile mistero, che cosa portate in voi? Li bacio con lo sforzo
della volontà: in che cosa posso aiutarvi? Li bacio nello stesso modo in cui
l’astronomo bacia una stella che era, è e sarà. Questo bacio dovrebbe occupare una
posizione equidistante fra l’estasi del sapiente e l’umile preghiera; ma non ne
conoscerà l’incanto chi, ricercando la libertà, ha perduto Dio nella ressa.»



domenica 15 aprile 2012

Eccomi!

Parlare è sempre stato il mio forte, chi mi conosce lo sa bene, quando inizio non la finisco più, ma in questo caso mi mancano le parole, cosa dire di me?

Iniziamo dalle cose facili: mi chiamo Sabrina, ho 38 anni e sono una dada di scuola materna.

Dada nel senso di insegnante anche se non amo farmi chiamare così e nemmeno maestra questo perché sono convinta che con i bambini piccoli si debba prima di tutto instaurare un rapporto di familiarità e complicità, ed anche perché credo che siano i bambini ad insegnare a me le strade da percorrere… li osservo e poi capisco di che cosa hanno bisogno e cerco di darglielo al meglio delle mie possibilità.

Amo la lettura, l’arte, la musica e il teatro e cerco di trasmettere queste mie passioni ai bimbi che incontro e che mi vengono affidati…

Ho un problema con le schede e le fotocopie da colorare… proprio non mi piacciono e non riesco ad utilizzarle eppure i libroni dei bambini sono pieni di lavori!

Sono convinta che si debba lasciare ai bimbi la possibilità di fare, disfare, provare e riprovare da soli, l’adulto li guida, li sostiene, li incoraggia e li affianca.

Nella mia aula nulla è inaccessibile, tutti i materiali sono a disposizione, fin dal primo giorno di inserimento, in questo modo i bambini imparano a chiedere di poter utilizzare le cose, a prendersene cura, trattarle con rispetto e riordinarle, ma hanno la libertà di manipolare, inventare, costruire, conoscere pasticciare, sperimentare… e così cresceranno più creativi e competenti.

Scherzo, gioco, canto, dipingo, creo, costruisco invento insieme ai miei bimbi, mi piace sedermi in mezzo a loro e fare… imparano dal mio esempio ed io da loro. Ci sporchiamo le mani, gli abiti, a volte il viso ed i capelli ma non ce ne preoccupiamo e nemmeno i genitori, ormai mi conoscono e apprezzano il mio stile, credo.

Ecco perché mi chiamano dada pasticciona!


Non c’è giorno che passi senza combinare un piccolo guaio, colori o fogli che mi cadono, macchie sparse ovunque.. ma pazienza succede e così anche i bimbi crescono sapendo sdrammatizzare gli eventi e con la consapevolezza che si può sbagliare e che dall’errore si impara.

Ritengo fondamentale che il gruppo classe sia unito, che ci sia rispetto e collaborazione ma questo ai bambini risulta molto facile.

Mi piace mettermi in gioco e confrontarmi con le persone, lo trovo stimolante ed arricchente. Una delle esperienze che mi ha coinvolto ed appagato di più durante il mio percorso oltre all’insegnamento è stata quella di tutoraggio delle tirocinanti di Scienze della Formazione.
Ho potuto vedermi riflessa nel loro sguardo ed attraverso le loro domande ho potuto riflettere su di me come insegnante e capire tante cose che mi hanno migliorata.

Ed ora è arrivato questo blog, un modo per condividere ciò che credo, faccio, sono e amo.

Vorrei poter incontrare tante persone e scambiarci idee, materiali, pensieri, consigli… non esitate a scrivermi!

sabato 14 aprile 2012

Quadro primaverile

Aspettando con ansia l'arrivo della primavera (il tempo sembra correre al contrario per il freddo che fa) vi posto questo lavoretto di alcuni anni fa realizzato con la pasta di sale.

La ricetta è semplice:
1 tazza di farina,
1 tazza di sale fine (Polverizzato ulteriormente in un mixer),
1 cucchiaio di olio di semi,
1 cucchiaio di colla vinilica,
acqua quanto basta.

Impastate tutti gli ingredienti, divideteli in tante palline e ad ognuna aggiungete un po' di colore a tempera dei colori che preferite. Più tempera aggiungerete più il colore sarà intenso.

I bambini si divertono sempre molto ad impastare e quindi vi consiglio di lasciarlo fare a loro, di farli giocare liberamente e scoprire come mescolando colori diversi se ne creano altri.
"Dada, è una magia!" quante volte ho sentito queste parole e visto sguardi stupefatti e felici.

La mattinata scorrerà veloce e sicuramente dovrete rinviare la realizzazione del quadretto al giorno dopo. Nessun problema, mettete la pasta di sale colorata dentro a sacchettini di plastica ben sigillati e riponete il tutto in frigorifero, il giorno dopo sarà perfetta!
Non vi resterà che munire ogni bambino di un cartoncino (possibilmente spesso e bianco) su cui realizzare il proprio prato primaverile.
Potete ispirarli facendo vedere immagini di quadri famosi (Monet e Van Gogh ad esempio).
Lasciate asciugare all'aria, fate colorare lo sfondo ed ecco il risultato:




Potrebbe essere anche adatto come regalo per la festa della mamma!



giovedì 12 aprile 2012

Fiori per la mamma

Quando i bambini vogliono fare un regalo alla loro mamma pensano subito a disegnarle un cuore o dei fiori e così ho pensato di partire da un loro spunto per questo lavoretto velocissimo.

Per i fiori:
  • Si prendono 2 bicchieri di plastica ( quelli piccoli da caffè)
  • se ne tagliano i bordi superiori (dove si appoggiano le labbra per bere)
  • si taglia il bicchiere in tante strisce perpendicolari al suo fondo, per dare la forma dei petali
  • si prende una cannuccia e la si mette in mezzo alle due corolle ottenute e si punta il tutto con la pinzatrice
  • si decorano i due lati del fiore con il materiale di recupero che avete a disposizione (ovatta colorata, perle, bottoni, coriandoli, carta colorata, stoffa...)
  • se usata un materiale assorbente potete poi spruzzare qualche goccia di profumo

Per il vasetto:
  • Si utilizzano i barattoli dello yogurt da 500 gr 
  • si ricoprono con la colla vinilica diluita con poca acqua
  • su di essa mettiamo carta cresta o velina tagliata a striscioline 
  • si fanno più strati di carta e colla e si finisce con una passata di colla

Se avete più tempo potete utilizzare anche carta da cucina da colorare poi in un secondo momento con le tempere.

Con la pasta modellabile auto-indurente abbiamo anche realizzato delle decorazioni da incollare attorno al vaso.

Ma la sorpresa più bella è che in ogni vasetto i bimbi hanno messo un bulbo e così dopo un po' di tempo le mamme hanno visto spuntare un fiore vero!!!





mercoledì 11 aprile 2012

Lavoretto veloce per la festa della mamma

Questo lavoretto lo abbiamo fatto qualche anno fa, si inseriva nel Progetto di Educazione Alimentare.

Per invogliare i bimbi a mangiare più frutta e verdura abbiamo pensato prima di tutto di giocarci.

Ma attenzione, noi abbiamo usato solo vegetali recuperati dagli scarti dei frutta e verdura e gli avanzi del laboratorio di cucina; questo per insegnare ai bimbi che il cibo è prezioso e non va sprecato e che con le parti che di solito finiscono nei rifiuti ci si può divertire...

Prima di tutto siamo andati al mercato ed abbiamo fatto una bella spesa, poi a scuola abbiamo preparato minestrone, insalata mista e della macedonia per il pranzo. L'entusiasmo di aver cucinato da soli ha invogliato i bambini ad assaggiare tutto!

Il pomeriggio lo abbiamo dedicato a realizzare un regalo per la mamma, eccolo.

Utilizzando un vecchio lenzuolo abbiamo creato delle tovagliette per la colazione
e le abbiamo decorate stampando degli spicchi di mela con colori a stoffa. 

Con sedano, cavolfiore, cipolla, torsoli di insalata ed inchiostro
abbiamo realizzato un simpatico quadretto per la cucina.
Ah, dimenticavo, i quadri di Arcimboldi sono stati di ispirazione per l'intero progetto

giovedì 5 aprile 2012

Telecamere a scuola


La "Dada Pasticciona" è rimasta per un po' di tempo in disparte, in silenzio a riflettere, ma ora è ritornata!


Le sorprese che possono regalare i bambini nel contesto della scuola dell'infanzia sono incredibili: atti di creatività, solidarietà, amore, condivisione e generosità.
Basta riuscire ad azzeccare la giusta dose di regole e libertà ed i bambini sanno stupirti con i loro pensieri, le loro idee, la loro visione del mondo e delle cose…
Noi insegnanti abbiamo il privilegio di assistere e guidare la loro crescita, possiamo osservarli mentre diventano sempre più competenti, possiamo vedere come la loro fame di sapere, se stimolata appropriatamente, diventa sempre maggiore.
Cresciamo con i bambini ed impariamo quotidianamente da loro, diventiamo ogni giorno migliori proprio perché riusciamo a tenere desto il bambino che c'è in noi; impariamo che spesso ascoltare ed osservare è la via migliore per conoscere gli altri e se stessi…

Noi insegnanti di scuola dell'infanzia siamo dei privilegiati, lo ammetto!

In questo Blog vi ho presentato, fino ad ora, i risultati delle attività meglio riuscite o più gradite; vi ho trascritto le parole dei bambini; vi ho parlato della mia passione per questo che per me non è un lavoro, ma una missione a cui sono stata chiamata e che svolgo con tanta dedizione ed amore…

Ogni giorno cerco di scattare fotografie, fare filmati da donare ai genitori perché penso che per loro sia importante scoprire cosa vivono i figli lontano dalla famiglia…
Spesso, infatti,  mamme mi raccontano di quanto siano capricciosi o litigiosi i bambini a casa e con stupore ed incredulità mi ascoltano mentre invece dico che a scuola sono bravissimi!

Se potessero esserci telecamere nelle classi per riprendere ciò che avviene i genitori stessi potrebbero essere i primi a sorprendersi di quanto possa essere diverso il proprio figlio inserito in un contesto sociale con regole semplici e chiare uguali per tutti, adulti compresi, dove i limiti dati sono solo strade che i bambini possono percorrere in tutta sicurezza, a modo loro, con la propria originalità ed inventiva;

Se potessero esserci telecamere nelle classi per riprendere ciò che avviene i genitori stessi potrebbero rendersi conto che è l'insegnante, attraverso l'esempio positivo, che guida i bambini ad assumere comportamenti corretti, rispettosi di ognuno e che consentano di sentirsi liberi di esprimersi ed emergere affermando la propria individualità ed unicità;

Se potessero esserci telecamere nelle classi per riprendere ciò che avviene si vedrebbe il lavoro di regia che noi adulti siamo chiamati a fare per creare situazioni di apprendimento significative a partire da ciò che interessa ai bambini;

Se potessero esserci telecamere nelle classi per riprendere ciò che avviene i genitori vedrebbero quante volte noi insegnanti incoraggiamo i bambini a fare, provare e riprovare… senza mai scoraggiarsi;

Se potessero esserci telecamere nelle classi per riprendere ciò che avviene i genitori vedrebbero con quanto amore ci sediamo ed ascoltiamo i pensieri di ogni bambino o rispettiamo i silenzi di chi non si sente ancora sicuro di esprimere i propri pensieri alla classe;

Se potessero esserci telecamere nelle classi per riprendere ciò che avviene i genitori vedrebbero quante volte, dopo che si è ricordata una regola, il bambino che è stato ripreso corre ad abbracciarti perché ha capito che lui per te è importante e che ci sarà sempre una seconda possibilità;

Se potessero esserci telecamere nelle classi per riprendere ciò che avviene i genitori vedrebbero il clima di armonia, serenità e complicità che si crea quando siamo seduti a tavola ed ognuno racconta qualcosa di sé, anche l'insegnante;

Se potessero esserci telecamere nelle classi per riprendere ciò che avviene i genitori vedrebbero come la mattina, quando ci sediamo in cerchio ognuno può raccontare e raccontarsi, e il tempo vola ascoltandoci e abbandonandoci ai ricordi di quando eravamo più piccoli: che bello vedere i passi fatti… il proprio percorso di crescita!

Se potessero esserci telecamere nelle classi per riprendere ciò che avviene i genitori vedrebbero quante volte quelli che definiscono "capricci" in realtà, con un ascolto attento, si scoprono essere sentimenti, emozioni che i bambini devono sentirsi liberi di esprimere e di cui non devono vergognarsi;

Se potessero esserci telecamere nelle classi per riprendere ciò che avviene i genitori vedrebbero quanto amore c'è in ogni gesto dell'insegnante;

Se potessero esserci telecamere nelle classi per riprendere ciò che avviene i genitori vedrebbero che urlare non serve a nulla, basta essere coerenti decise, tenere un tono fermo;

Se potessero esserci telecamere nelle classi per riprendere ciò che avviene i genitori vedrebbero insegnanti giocare con i bambini, trasformarsi in cavalli a quattro zampe, o farsi pettinare da bambine parrucchiere o proporre modi diversi per arricchire ed ampliare i loro giochi consapevoli che i bambini imparano giocando;

Se potessero esserci telecamere nelle classi per riprendere ciò che avviene i genitori vedrebbero la fatica ad accudire tanti bambini, come cerchiamo di renderli autonomi; il tempo che impieghiamo per ognuno ad insegnare come tenere pulito il naso, mettere sotto la canottiera ed allacciare le scarpe; e se a volte li trovano in disordine ci guardano male, ma abbiamo solo due braccia e due occhi ed i bambini si muovono e sporcano in continuazione!!!

Se potessero esserci telecamere nelle classi per riprendere ciò che avviene i genitori vedrebbero come cerchiamo sempre di avere un momento esclusivo per ogni bambino in modo da farlo sentire importante, amato ed ascoltato;

Se potessero esserci telecamere nelle classi per riprendere ciò che avviene , quante cose ancora potrei dire, purtroppo però non ci sono ed allora dobbiamo imparare ad ascoltarci di più, a fidarci, genitori ed insegnanti, e collaborare per dare il meglio ai nostri bambini!

Questo post è dedicato a tutti gli insegnanti che ogni giorno sono costretti a sprecare tempo ed energie per difendere la serenità nell'ambiente scolastico, dei bimbi e dei loro genitori.
In questo momento in cui occorre attrezzarsi per i problemi ben più concreti, la disavventura più difficile da accettare è quella in cui un singolo genitore per limiti propri, capriccio o presunta convenienza decide di intraprendere una guerra personale alla scuola che educa il proprio figlio.
Quell'energia sprecata per rassicurare i genitori, per difendere la fiducia guadagnata in anni di lavoro, vorremmo investirla per il futuro, dedicarla ad insegnare ai bambini il valore della verità e del rispetto.

Ma soprattutto questo post lo dedico a tutti i genitori che ho incontrato e che mi hanno sostenuta, apprezzata ed amata e che se anche non c'erano le telecamere nelle classi per riprendere ciò che avveniva hanno saputo guardare e vedere l'amore con cui quotidianamente mi dedico ai loro figli.
Grazie di cuore.


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