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giovedì 26 settembre 2013

L'Odissea alla scuola dell'infanzia: idee e spunti

"Ma è non brama che veder dai tetti sbalzar della sua dolce Itaca il fumo,
e poi chiuder per sempre al giorno i lumi" (libro I 85,87)
Il tema del viaggio affascina sempre molto i bambini perché nasconde anche il senso dell'avventura della ricerca dello sconosciuto, del nuovo e del temuto. I bambini imparano in modo giocoso a superare le loro paure e a lanciarsi in nuove avventure acquistando più autonomia e sicurezza nelle proprie capacità.
La figura di Ulisse ci insegna:
- che non è importante la forza fisica, ma l'intelligenza, l'astuzia, il saper soffermarsi a riflettere.
- che non dobbiamo mai perdere la curiosità e la voglia di conoscere
- che ogni persona ha bisogno ritornare alle proprie radici, agli affetti familiari, per essere felice.

Un giorno è arrivato a scuola un personaggio strano, suonava la lira e parlava cantando, ci ha detto che era un poeta e che voleva raccontarci la storia di un eroe: Ulisse.

"Comincia qui la storia dell'Odissea di Omero,
leggenda avventurosa, che sembra fatto vero!"

da "Ma ...dov'è finito Ulisse?" Teresa Zaccuri

Omero ci ha lasciato un libro dicendoci che sarebbe stato molto felice che le maestre lo leggessero a tutti i bambini. Si tratta di una versione dell'Odissea tutta in rima, che con i più grandi, ci siamo divertiti a leggere e drammatizzare. Maggiori informazioni sul libro le trovate qui:
https://www.facebook.com/MaDoveFinitoUlisse


Con i bimbi più piccoli abbiamo preferito integrare la lettura del libro con l'utilizzo di burattini dei vari personaggi ricavati dal libro di Paola Fontana: "Ulisse e compagnia bella" che potete visionare qui: 

http://www.youtube.com/watch?v=43cft08JihE

questo perché solo l'ascolto della storia in rima non riusciva ad attirare la loro attenzione.


Una volta tornati in sezione abbiamo parlato dell'accaduto ed ho chiesto ai bambini chi è un eroe…

Dopo aver espresso i propri pensieri i bambini sono stati coinvolti nella narrazione delle prime avventure di Ulisse. Abbiamo costruito la nostra nave utilizzando uno scatolone molto grande ed abbiamo rivissuto passo passo le avventure del nostro eroe. L'utilizzo di un oggetto mediatore, la nave, ricco di significato e con un'alta valenza affettiva, ha permesso a tutti di ascoltare in modo tranquillo e attento. La canzone di Ulisse (di Paola Fontana e che potete ascoltare nel link sopra) ha invece costituito l'elemento di novità che ha tenuto vivo l'interesse e la motivazione all'ascolto. Dopo ogni narrazione, avvenuta, per i più piccoli, tramite dei burattini, i bambini hanno potuto rivivere sulla propria persona le avventure ascoltate, interpretando vari ruoli e personaggi; costruendo ambientazioni; coinvolgendosi direttamente attraverso la drammatizzazione, ma anche percorsi in palestra e giochi… questo per stimolare, come ben ci ha insegnato Gardner, le varie intelligenze multiple, e avere quindi un insegnamento che miri ad essere il più vicino possibile all'individualità di ogni bambino.

Le avventure di Ulisse, vissute in questo modo, hanno coinvolto, interessato ed entusiasmato tantissimo i bambini, anche se così piccoli. Più di una volta i bimbi hanno riportato nel loro vissuto quotidiano, nel momento del gioco libero, le avventure ascoltate e così lo scivolo del giardino diventava la nave di Ulisse, un altro arredo era l'antro di Polifemo e così via. 
Molto bello è stato anche il coinvolgimento da parte delle famiglie: spesso i bambini, di ritorno a casa, riportavano l'esperienza vissuta a scuola e i genitori e i nonni, conoscendo la storia, si divertivano a ri-raccontarla o ad anticipare episodi nuovi.

Ma lasciamo parlare le foto di alcuni momenti: 
Con i bambini abbiamo costruito il cavallo di legno. Una piccola porticina  permetteva loro di rifugiarsi dentro al cavallo ed uscire di notte assaltando la città di Troia.

 "Così pian piano Troia, dal Fato abbandonata, fu messa a ferro e fuoco, distrutta e saccheggiata" da "Ma ...dov'è finito Ulisse?" Teresa Zaccuri


Con uno scatolone e tanta fantasia abbiamo costruito la nave con cui Ulisse lascia Troia.

"E Ulisse taglia tronchi, si fa un'imbarcazione
e salpa salutando, ma senza commozione" 
da "Ma ...dov'è finito Ulisse?" Teresa Zaccuri

Dopo aver realizzato i fiori di loto con colori soffiati, pirottini e cotone idrofilo, spruzziamo il profumo che confonde le menti degli uomini di Ulisse.

"Il loto non si mangia, adesso io lo so:
i suoi nefasti effetti mai più io scorderò"

da "Ma ...dov'è finito Ulisse?" Teresa Zaccuri

Dopo aver trafitto l'occhio di Polifemo Ulisse e i suoi uomini riescono a fuggire dalla grotta del ciclope utilizzando l'astuzia. Nella foto potete vedere come abbiamo vissuto, dal punto di vista motorio, l'avventura dei nostri eroi

"Approfittando subito del gregge pronto a uscire
legai sotto alle pecore, senza farmi sentire,
i miei compagni, in modo che al tatto del gigante
indisturbati uscissero con quel gregge belante."
da "Ma ...dov'è finito Ulisse?" Teresa Zaccuri

Per l'episodio dell'incontro con Maga Circe abbiamo realizzato delle maschere da indossare per trasformarci in maialini.

"Ma sotto le sembianze di donna fascinosa
si mascherava il cuore di strega velenosa,
che con magico sguardo, maliardo, senza uguali
mi trasformò i compagni i luridi maiali"
da "Ma ...dov'è finito Ulisse?" Teresa Zaccuri

Ulisse si fa legare all'albero della nave per poter udire ma anche resistere al canto delle sirene. i compagni di Ulisse mettono dei tappi di cera alle orecchie.

"Stavamo raggiungendo, tra chiare acque serene,
gli scogli dove stavano a cantare le Sirene!
Poiché c'era bisogno di far subito e presto
mi feci ben legare all'albero maestro"
da "Ma ...dov'è finito Ulisse?" Teresa Zaccuri
La scena delle sirene rappresentata graficamente dai bimbi di tre anni.
Naturalmente il momento più bello per i bimbi è stato quando finalmente Ulisse ha fatto ritorno a casa riabbracciando la sua famiglia.

Spero che questi spunti possano servirvi per intraprendere questo bellissimo viaggio avventuroso con i vostri bimbi!


9 commenti:

  1. NON HO PAROLE!!!! Bellissimo! <3

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  2. Ai bambini è piaciuto tantissimo questo progetto tanto che poi abbiamo proposto anche l'Eneide e stesso successo!!!

    RispondiElimina
  3. Anche al centro estivo che ha frequentato mio figlio hanno fatto una cosa simile....e alla festa di fine estate hanno ricostruito la storia...ogni bambino aveva una piccola parte! È stato bellissimo!!!

    RispondiElimina
  4. Compito difficilissimo far divertire ed interessare veramente i bimbi.
    Tu ci riesci in pieno con estro e maestria...
    Mi iscrivo subitissimo, sperando in un tuo scambio!
    Serena serata, per niente pasticciona , Dada cara!:)

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  5. L'errore che spesso si fa é pensare che insegnamento e divertimento non possano essere coniugati. Spero che imparare giocando e divertendosi non rimanga una prerogativa della sola scuola dell'infanzia ma che venga estesa a tutti gli ordini scolastici

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    Risposte
    1. Dada hai materiale su questo progetto da mandarmi?

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  6. complimenti progetto interessante e bellissimo ..hai materiale da mandarmi per favore?

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    Risposte
    1. Trovi molto materiale nelle guide di Paola Fontana editrice tresei

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