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giovedì 12 febbraio 2015

ALBERO DELL'INVERNO CON COPERCHI DI SCATOLE

Tempo fa vi avevo parlato di un albero autunnale realizzato con coperchi di scatola che trovate QUI.
Ai bambini era piaciuto così tanto che non hanno voluto distruggerlo e così l'abbiamo vestito a festa ricoprendolo di neve finta, tempera, cotone e guanti tattili di cui troverete la spiegazione QUI.

Eccolo in tutto il suo splendore!




Se volete realizzarlo bastano scatole e tanti materiali bianchi. Buon divertimento!

domenica 8 febbraio 2015

GIOCOMOTRICITA' E PREGRAFISMO: IMPARARE GIOCANDO!

Oggi voglio parlarvi di questo bellissimo progetto che abbiamo svolto a scuola da ottobre a dicembre: il progetto di motricità con gli scacchi!
Quando l'ho proposto ai genitori ero entusiasta perché ne vedevo le potenzialità, ma mai mi sarei immaginata che arrivasse a rinforzare, creare e sviluppare nei bambini una così vasta gamma di abilità e competenze indispensabili per iniziare la scuola primaria con tanta sicurezza e sicuramente con una marcia in più.
E non da ultimo, il progetto ha coinvolto, appassionato, incuriosito e divertito i bambini che hanno saputo impegnarsi, concentrarsi e mantenere dei tempi di attenzione altissimi! Il fatto poi che fosse un gioco che vedevano fare a casa dai più grandi li ha motivati ulteriormente e spinti a volerne sapere sempre di più, cercando di riportare ciò che imparavano anche in classe e a casa.
Ma andiamo per ordine.
Una mattina è arrivato Roberto, con una grandissima scacchiera dove potevamo camminarci dentro e ci ha raccontato una storia:

C'ERA UNA VOLTA UN CASTELLO CON DELLE TORRI, CIRCONDATO DA UN FOSSATO. (La scacchiera gigante è il castello).
NEL CASTELLO, CONTROLLATO DAL NANO BOLEDO (Un pupazzo che sta fuori dalla scacchiera e che i bambini devono guardare quando si muovono, in modo da capire verso quale direzione devono andare), VIVEVANO RE, REGINE, THOR LA TORRE, LALLO IL CAVALLO, ALFY L'ALFIERE, ADONE IL PEDONE. IL CASTELLO AVEVA TANTE STANZE, BIANCHE E NERE. SI POTEVA VISITARE TUTTO IL CASTELLO MA IL RE AVEVA MESSO DELLE REGOLE: NON SI POTEVA MAI STARE IN DUE NELLA STESSA STANZA (aveva paura che i sudditi parlassero male di lui) E BISOGNAVA MUOVERSI CON IL PASSO DEL CASTELLO, SE SI SBAGLIA IL MAGO DEL CASTELLO TI FA DIVENTARE INVISIBILE E SEI ELIMINATO. IL PASSO DEL CASTELLO E' FACILE DA RISPETTARE SOLO SE SI E' CONCENTRATI ED ATTENTI: BISOGNA MUOVERSI DA UNA STANZA ALL'ALTRA SENZA TOCCARE I MURI DELLE STANZE ATTORNO (cioè senza mettere il piede a metà fra il quadretto bianco e quello nero)  E NON PUOI SALTARE UNA STANZA, PUOI MUOVERTI SOLO IN QUELLE VICINE A DOVE SEI. IL GRAN MAESTRO DI CORTE CI INSEGNA IL PASSO DEL CASTELLO PRIMA IN MODO SEMPLICE, POI AGGIUNGENDO DELLE DIFFICOLTA': QUANDO SIAMO NELLA STANZA BIANCA DOBBIAMO FARE UN SALTO, POI UN PASSO PER ANDARE NELLA STANZA NERA, POI BATTERE LE MANI, POI UN PASSO… DOBBIAMO RISPETTARE UN RITMO: SALTO-PASSO-BATTITO DI MANI-PASSO FINO A QUANDO NON TERMINIAMO DI PERCORRERE LA SCACCHIERA. ABBIAMO ANCHE IMPARATO IL BALLO DI CORTE. PRIMA DAME E CAVALLIERI SI INCONTRANO, MUOVENDOSI CON IL PASSO DEL CASTELLO, E SI SALUTANO (con un abbraccio, un inchino, una stretta di mano...) POI IL GRANDE MAESTRO DI CORTE FA SUONARE UNA MUSICA, QUANDO QUESTA SI INTERROMPE DICE UN COLORE. CHI E' NELLA STANZA DI QUEL COLORE VIENE ELIMINATO. L'ULTIMO CHE RIMANE DIVENTA IL GRAN MAESTRO.OGNI INCONTRO PORTA NUOVI PERSONAGGI E TANTO DIVERTIMENTO! ED E' COSI' CHE ABBIAMO IMPARATO I PASSI DEL RE, DELLA REGINA, DI ALFY, DI THOR, DI LALLO , DI ADONE. LA DEA CAISSA, PROTETTRICE DEL CASTELLO DEI GHIACCIAI HA DECISO CHE FOSSE LA SQUADRA BIANCA A PARTIRE NEL GIOCO, LA SQUADRA DEI VULCANI INVECE SI DIFENDE! OGNUNO DI NOI PROVA E POI TUTTI INSIEME PRONTI A GIOCARE E CERCARE DI CATTURARE I COMPONENTI DELLA SQUADRA AVVERSARIA O I TESORI NASCOSTI NELLE STANZE! 

Esploriamo per la prima volta la scacchiera e prendiamo confidenza con i nuovi spazi.

Impariamo il passo del castello muovendoci rispettando i confini di ogni quadretto e poi ci salutiamo quando ci incontriamo

"Provo a muovermi come..." Ogni volta Roberto ci spiega i passi di un personaggio  ci mette un cartellino con disegnato Thor, Gina la regina...
Abbiamo formato tanti trenini, a turno guidati da bimbi diversi, per provare ad imparare i passi dei vari personaggi, ma non è facile rispettare la regola del passo del castello quando si è in tanti!

Roberto ci spiega che Thor si muove in diagonale e ci indica la strada giusta.

Boledo indica ai bambini la direzione verso cui muoversi, non si può tornare indietro sui propri passi!

Roberto ci insegna il passo di Lallo il cavallo, con un nastro colorato ci fa vedere che dobbiamo disegnare una "L"

I bambini provano a ricreare il passo di Lallo il cavallo utilizzando il nastro colorato, come insegnato da Roberto.
Ogni bambino ha un cartellino su cui è disegnato il personaggio del castello corrispondente alla casella su cui è seduto. Su indicazione di Roberto, a turno,  proveranno a muoversi  con il passo del personaggio interpretato.

Roberto chiede ad ogni bambino di provare a catturare il tesoro (il cono di plastica) muovendosi con il passo del castello.
Roberto ci ha anche insegnato un modo facile per dare il nome ad ogni stanza. Ci sono le righe delle lettere e quelle dei numeri, quando si incontrano nasce il nome di quella stanza: b-5; a-3...
Per aiutarci a capire meglio ci ha dato dei nastri colorati per formare le stradine e vedere dove si incontravano: abbiamo imparato a muoverci seguendo le coordinate!

Rospus è entrato nel castello e si è nascosto! Proviamo a capire il nome della stanza.

La sfida fra la squadra dei ghiacciai e quella dei vulcani ha inizio: chi riuscirà a catturare più tesori?
I concorrenti, aiutati dai suggerimenti della squadra, decidono quale personaggio utilizzare per arrivare, prima degli avversari, ai tesori. La squadra indica i tesori da catturare usando le coordinate.

In classe abbiamo ripetuto i giochi sulla nostra scacchiera gigante: 

Qui proviamo a nascondere i tesori dove ci indicano gli amici, utilizzando le coordinate.
 La scacchiera è diventato un tabellone simile a quello di una battaglia navale:


Qui le squadre si sfidano a catturare i tesori utilizzando il personaggio più adatto.
Chi prima arriva prima vince!

In classe rifacciamo i giochi che ci ha insegnato Roberto utilizzando i personaggi che ci ha fatto conoscere.
Qui il Re bianco e quello nero devono cercare di catturare i tesori rossi che sono sulla scacchiera.
Aggiungendo mano a mano i vari personaggi i bambini imparano ad elaborare strategie per catturare
i tesori utilizzando il personaggio che può catturarlo più velocemente.

Alfy ha catturato un tesoro!
In classe abbiamo costruito una scacchiera gigante per giocare con le linee orizzontali, verticali, oblique e con le coordinate, è una specie di battaglia navale su scacchiera.
Abbiamo anche una vera scacchiera, delle etichette disegnate da me e poste tutte intorno aiutano i bambini a mettere i personaggi nella giusta posizione e verificare da soli se li stanno muovendo in modo corretto (ho infatti indicato con delle frecce se si muovono in orizzontale, verticale od obliquo o in più di un modo). Ovviamente i personaggi appaiono solo dopo che Roberto ce li ha presentati e ci ha fatto giocare con loro. Questo aiuta i bambini a controllare la loro curiosità e smania di sapere cosa succederà dopo imparando ad attendere con pazienza.

IMPARARE GIOCANDO E' PROPRIO BELLO!
Ma cosa hanno imparato i bambini?
A concentrarsi, rispettare il proprio turno, fare ipotesi e previsioni, muoversi secondo regole prestabilite, orientarsi dentro uno spazio limitato seguendo indicazioni dettagliate (passi in orizzontale, verticale, obliquo, seguendo le coordinate ad esempio A1, B8…) e tanto altro ancora!
A conclusione del percorso mi sono chiesta se questo avesse anche avuto un riscontro dal punto di vista grafico e così per la prima volta ho dato alla classe un foglio quadrettato con esempi di esercizi da completare da soli, senza nessuna linea guida o l'aiuto di un adulto e sorprendentemente tutti hanno portato a termine l'attività data in modo autonomo e rimanendo dentro gli spazi del quadretto.



La sorpresa è stata enorme, solitamente i bambini di questa età faticano a vedere il quadretto e riproducono le linee in modo casuale e disordinato, imparando ed interiorizzando il modo giusto di svolgere l'esercizio a fine di un anno di lavoro e comunque aiutati dall'adulto e da linee guida colorate per scandire gli spazi… L'esperienza con gli scacchi ha confermato ancora una volta che i bambini imparano facendo esperienza con il corpo ed attraverso una didattica giocosa, un insegnamento ed uno spunto di riflessione per tutti noi adulti.

sabato 7 febbraio 2015

ERA UNA NOTTE D'ACQUA A CATINELLE

Era una notte d'acqua a catinelle,
andavo in giro senza le bretelle,
a un certo punto vidi un cimitero:
oh, com'era buio oh com'era nero.

E saltellando tomba dopo tomba,
vidi una bionda, mamma mia che bionda,
era il fantasma della zia Gioconda,
che ripuliva la sua tomba nera e fonda.

E i vermicelli freschi di giornata
se li mangiava come fosse l'insalata
e il gatto nero re del cimitero
si rivoltava come fosse un corvo nero.

Questa canzone non ha significato,
è come fare il vino col bucato,
è come dire buona notte al muro,
e lavarsi i denti con il cianuro!

Premi qui per ascoltare la canzone

http://www.educolor.it/disegno-da-colorare-vermicello-i17843.html

Inaugura una nuova sezione, quella dei bans che cantiamo a scuola con i bambini.
Vi riporto il testo e, qualora lo riesca a trovare un link per sentirne la versione cantata.
Ad ogni canzone verrà allegata un'immagine per realizzare la scatola o il cartellone delle canzoni.
Ogni mattina, a turno, i bimbi verranno invitati a scegliere o sorteggiare una figura che pian pianino impareranno ad associare ad una canzone.



LE DITA

Il pollice viaggia con l'autostop
L'indice spesso dice di no
Poi viene il medio che pensa chiissà
Se l'anulare l'anello ce l'ha
Poi viene il mignolo che è il più piccolino
Sta dappertutto è un po biricchino
Poi tutti insieme suonano il piano
Fanno ciao ciao
E si danno la mano

Premi qui per ascoltare la canzone

http://pixabay.com/it/pollice-su-mano-come-confermare-307176/

Inaugura una nuova sezione, quella dei bans che cantiamo a scuola con i bambini.
Vi riporto il testo e, qualora lo riesca a trovare un link per sentirne la versione cantata.
Ad ogni canzone verrà allegata un'immagine per realizzare la scatola o il cartellone delle canzoni.
Ogni mattina, a turno, i bimbi verranno invitati a scegliere o sorteggiare una figura che pian pianino impareranno ad associare ad una canzone.



I TRE PORCELLINI

Siam tre piccoli porcellin, siamo tre fratellin
mai nessun ci dividerà, trallalla-lallà.
Siam tre piccoli porcellin, siamo tre fratellin
mai nessun ci dividerà, trallalla-lallà.

In un tiepido mattin
se ne vanno i porcellin
dimenando al sole i loro codin,
spensierati e birichin.

Il più piccolo dei tre
ad un tratto grida "ahimé",
da lontano vedo un lupo arrivar
"non facciamoci pigliar".

Marcia indietro fanno allor
filando a  gran velocità
mentre il lupo corre ancora a casa sono già
Prima chiudono il porton
poi s'affacciano al balcon
or che il lupo non può prenderli più,
tutti e tre gli fan cucù.

Ah ah ah che bell'affare, il lupo non potrà cenar
Siam tre piccoli porcellin, siamo tre fratellin
mai nessun ci dividerà, trallalla-lallà.

Siam tre piccoli porcellin, siamo tre fratellin
mai nessun ci dividerà, trallalla-lallà.

Premi qui per ascoltare la canzone

http://www.coloratutto.it/disegni_3_porcellini/

Inaugura una nuova sezione, quella dei bans che cantiamo a scuola con i bambini.
Vi riporto il testo e, qualora lo riesca a trovare un link per sentirne la versione cantata.
Ad ogni canzone verrà allegata un'immagine per realizzare la scatola o il cartellone delle canzoni.
Ogni mattina, a turno, i bimbi verranno invitati a scegliere o sorteggiare una figura che pian pianino impareranno ad associare ad una canzone.



SIAM TUTTI GATTI

Rit.
Siam tutti gatti miao, miao, miao (2volte)
Siam tutti gatti, siam tutti gatti
A miagolar, miao, miao!

Si presenta un bel gattone
Con gli occhiali
Con gli occhiali di cartone
Mi sembrava un dottorone
E si mise e si mise a miagolar
Miao, miao!

Rit.
Siam tutti gatti miao, miao, miao (2volte)
Siam tutti gatti, siam tutti gatti
Si presenta un bel gattaccio
Con l'ombrello con l'ombrello
Sotto al braccio
Mi sembrava un gran pagliaccio
E si mise e si mise a migolar
Miao, miao!

Rit.
Siam tutti gatti miao, miao, miao (2volte)
Siam tutti gatti, siam tutti gatti

Si presenta un bel gattino
Che suonava, che suonava il violino,
mi sembrava un amorino
e si mise, e si mise a miagolar
miao, miao!

Rit.
Siam tutti gatti miao, miao, miao (2volte)
Siam tutti gatti, siam tutti gatti

http://www.bambiniinfattoria.it/ingrandimento_GATTO--GATTINO--MICIO--MICETTI-da-colorare_537_0_1.html

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Ad ogni canzone verrà allegata un'immagine per realizzare la scatola o il cartellone delle canzoni.
Ogni mattina, a turno, i bimbi verranno invitati a scegliere o sorteggiare una figura che pian pianino impareranno ad associare ad una canzone.



SIAMO ANDATI ALLA CACCIA DEL LEON

Rit.
Singing ja ja yuppj yuppj ja ja
Singing ja ja yuppj yuppj ja
Singing ja ja yuppj ja ja 
Yuppj yiuppj ja ja 
Yuppj yuppj ja!

Siamo andati alla caccia del leon
Pem pem (2) Siamo andati alla caccia (2)
Siamo andati alla caccia del leon
Pem pem

Rit.
Singing ja ja yuppj yuppj ja ja
Singing ja ja yuppj yuppj ja
Singing ja ja yuppj ja ja 
Yuppj yiuppj ja ja 
Yuppj yuppj ja!

Salpa l'ancora la nave per partir
Tu tu (2)Salpa l'ancora la nave (2)
Salpa l'ancora la nave per partir
Tu tu

Rit.

Stan gli amici sulla riva a salutar
Bye bye (2) Stan gli amici sulla riva (2)
Stan gli amici sulla riva a salutar
Bye bye

Rit.

 Siamo già nella foresta equatorial
Brrr brr (2), Siamo già nella foresta (2)
Siamo già nella foresta equatorial
Brrr brr

Rit.

Il leone sta dormendo non lontan
Ron ron (2)
Il leone sta dormendo (2)
Il leone sta dormendo non lontan
Ron ron

Rit.

Stiamo attenti non facciamolo svegliar
Sst sst (2)
Stiamo attenti non facciamo (2)
Stiamo attenti non facciamolo svegliar
Sst sst

Rit.

Se si sveglia lui ci mangia in un boccon
Gnam gnam (2)
Se si sveglia lui ci mangia (2)
Se si sveglia lui ci mangia in un boccon
Gnam gnam

Rit.

Siamo andati alla caccia del leon
Pem pem (2)
Siamo andati alla caccia (2)
Siamo andati alla caccia del leon
Pem pem

Rit.

Premi qui per ascoltare la canzone

http://www.gaiaabbonizio.it/animali-da-colorare-2.html

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LA STREGA

C’è una strega in un convento uuuuh aaaah
Ha le gambe tutte storte uuuuh aaaah
Ha i denti bianchi e gialli uuuuh aaaah
Ha il naso a peperone uuuuh aaaah
E quando apre la porta grida: AHHHHH



http://tuttodisegni.com/halloween-strega-da-colorare/

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IL RE FLOCINAM

Un bambino saltella e canta:

Umh è sono il re Flocinam
Umh è sono il re Flo
Umh è sono il re Flocinam
Umh è umh è umh è è è

I bambini disposti in cerchio attorno a lui rispondono:

Siam siam le belle rane (3 v)

Il bambino indica un compagno che lo sostituirà dicendo:

Eih un rospo!

http://www.disegni-da-colorare-gratis.it/index.php/Cartoni-animati-e-film/Littlest-Pet-Shop/Animaletto-da-colorare-Littlest-Pet-Shop-14-ranocchio

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SE SEI FELICE

Se sei felice e tu lo sai batti le mani (clap clap)
Se sei felice e tu lo sai batti le mani (clap clap)
Se sei felice e tu lo sai dimostrarmelo potrai
se sei felice e tu lo sai batti le mani (clap clap)
Se sei felice e tu lo sai batti i piedini (stomp stomp)
Se sei felice e tu lo sai batti i piedini (stomp stomp)
Se sei felice e tu lo sai dimostrarmelo potrai
se sei felice e tu lo sai batti i piedini (stomp stomp)
Se sei felice e tu lo sai chiudi gli occhietti (chiudi chiudi)
se sei felice e tu lo sai chiudi gli occhietti (chiudi chiudi)
se sei felice e tu lo sai dimostrarmelo potrai
se sei felice e tu lo sai chiudi gli occhietti (chiudi chiudi)
Se sei felice e tu lo sai fai tutto insieme (clap clap, stomp stomp, chiudi chiudi)
se sei felice e tu lo sai fai tutto insieme (clap clap, stomp stomp, chiudi chiudi)
Se sei felice e tu lo sai dimostrarmelo potrai
se sei felice e tu lo sai fai tutto insieme (clap clap, stomp stomp, chiudi chiudi)

Premi qui per ascoltare la canzone

http://www.disegnidacolorareonline.com/disegni-da-stampare/pokoyo-bambino-da-colorare

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LA PECORA E' NEL BOSCO

La pecora è nel bosco, BUM; (2 v.)
la pecora è nel bosco, larillarillalero;
la pecora è nel bosco, larillarillala.

Vogliam vedere il bosco, BUM; (2 v.)
vogliam vedere il bosco, larillarillalero;
vogliam vedere il bosco, larillarillala.

Il fuoco l'ha bruciato, BUM; (2 v.)
il fuoco l'ha bruciato, larillarillalero;
il fuoco l'ha bruciato, larillarillala.

Vogliam vedere il fuoco, BUM; (2 v.)
vogliam vedere il fuoco, larillarillalero;
vogliam vedere il fuoco, larillarillala.

L'acqua l'ha spento, BUM; (2 v.)
l'acqua l'ha spento, larillarillalero;
l'acqua l'ha spento, larillarillala.

Vogliam vedere l'acqua, BUM; (2 v.)
vogliam vedere l'acqua, larillarillalero;
vogliam vedere l'acqua, larillarillala.

Il bue l'ha bevuta, BUM; (2 v.)
il bue l'ha bevuta, larillarillalero;
il bue l'ha bevuta, larillarillala.

Vogliam vedere il bue, BUM; (2 v.)
vogliam vedere il bue, larillarillalero;
vogliam vedere il bue, larillarillala.

Michele l'ha ucciso, BUM; (2 v.)
Michele l'ha ucciso, larillarillalero;
Michele l'ha ucciso, larillarillala.

Vogliam veder Michele, BUM; (2 v.)
vogliam veder Michele, larillarillalero;
vogliam veder Michele, larillarillala.

La morte l'ha rapito, BUM; (2 v.)
la morte l'ha rapito, larillarillalero;
la morte l'ha rapito, larillarillala.

Vogliam veder la morte, BUM; (2 v.)
vogliam veder la morte, larillarillalero;
vogliam veder la morte, larillarillala.

La morte non si vede, BUM; (2 v.)
la morte non si vede, larillarillalero;
la morte non si vede, larillarillala.

La storia è finita, BUM; (2 v.)
la storia è finita, larillarillalero;
la storia è finita, larillarillala

Premi qui per ascoltare la canzone

http://www.immaginianimali.com/immagini-pecora-da-stampare-326.htm


Inaugura una nuova sezione, quella dei bans che cantiamo a scuola con i bambini.
Vi riporto il testo e, qualora lo riesca a trovare un link per sentirne la versione cantata.
Ad ogni canzone verrà allegata un'immagine per realizzare la scatola o il cartellone delle canzoni.
Ogni mattina, a turno, i bimbi verranno invitati a scegliere o sorteggiare una figura che pian pianino impareranno ad associare ad una canzone.

lunedì 2 febbraio 2015

LE STAGIONI CON L'ALBERO GIOVANNI

Ecco come abbiamo cambiato, stagione dopo stagione, l'albero Giovanni di cui vi ho già parlato precedentemente QUI e QUI.

Albero Giovanni in Autunno: 



Albero Giovanni a Natale


Albero Giovanni in Inverno: Abbiamo riciclato dei pizzi sotto torta decorandoli con avanzi di carta velina scolorita e ritagli di carta su cui avevamo utilizzato le fustelle a pulsante a forma di fiocco di neve.



Albero Giovanni in Primavera: 
Abbiamo creato dei fiori tagliando a strisce dei bicchieri di plastica colorati e puntandole poi verso il centro. Abbiamo poi messo dei tappi delle bottiglie del latte, delle perline ed ecco come sono venuti!




Abbiamo poi aggiunto le foglie decorandole a piacere, i bambini si sono divertiti tantissimo!



Purtroppo non abbiamo avuto tempo di fare la versione estiva, la scuola è finita prima!

domenica 1 febbraio 2015

STORIA DI GOCCIA E FIOCCO: per parlare di inverno, amicizia, diversità.

Oggi voglio parlarvi di un meraviglioso libro, che incanta fin dalla copertina, sto parlando di:
STORIA DI GOCCIA E FIOCCO edizioni Il Castoro
La particolarità del testo è che si legge da entrambi i lati, da una parte si parla di un fiocco di neve e dall'altra di una goccia di inchiostro, a metà libro i due protagonisti si incontrano...
ma andiamo per ordine.
Una mattina, proprio mentre fuori stava cadendo qualche fiocco di neve, abbiamo trovato in sezione una sorpresa e curiosi come siamo abbiamo iniziato a leggere:
Fiocco aspettava da tanto tempo il suo momento: lasciare la nuvola e volare per andare a posarsi...dove? Tra tutti quei colori e quelle voci allegre magari.
Goccia vorrebbe poter camminare tra splendide illustrazioni, vivere avventure, ma è solo una goccia di inchiostro in bilico su una boccetta di colore nero.
Le nuvole passano, sui cieli di Fiocco e Goccia! Tante, piene e sul punto di collassare in tormenta, riempiono la città di un silenzio ovattato che rallenta i ritmi e rende le case piccoli punti di luce e di attesa.
I gatti controllano instancabili i movimenti della Natura, gli uomini si muovono lenti, alcuni a testa china, altri sull'uscio di una pasticceria, pronti, loro malgrado, a cambiare le sorti di un fiocco di neve con la forza di un solo respiro.
Poi c'è il vento: in alto sposta veloce le nuvole verso la città e dall'altra parte, in basso, apre la finestra, fa volare ovunque i disegni e rovescia il vasetto d'inchiostro.
Così, tanto la goccia che il fiocco, stanno muovendosi entrambi verso il loro ignoto destino.
Si incontreranno, ovviamente, nell'aria.
"Fiocco chiese: Posso ?
Goccia rispose: Si
E si sentì felice come non era stata mai."
Il loro abbraccio nel cuore del libro dà vita a tante storie, quelle di Fiocco e Goccia che si mescolano, si uniscono… perché quando incontri una persona esci cambiato…
Dopo la lettura abbiamo drammatizzato la storia e giocato a far volare fiocco e goccia trasformandoci in una nuvola e muovendoci al ritmo dell'Inverno di Vivaldi.



Dopo l'attività motoria abbiamo voluto riprodurre alcune pagine del libro e così sono nate tante attività:

1) Abbiamo ricreato la città dove si svolge la storia:
Per fare il cielo pieno di fiocchi di neve abbiamo costruito dei timbri intrecciando degli scovolini, bagnandoli nel colore e stampandoli.


Nel cielo abbiamo messo una nuvola e i nostri protagonisti, Goccia e Fiocco.



Con del tessuto non tessuto e della carta velina bianca abbiamo creato le montagne e la città innevata.
Per le case abbiamo utilizzato delle scatole e del materiale di riciclo.


Abbiamo messo anche il circo...


e una cascata che si getta in un fiume ghiacciato. I bambini hanno utilizzato tantissimo questo plastico per mettere in scena e drammatizzare la storia ma anche per inventarne delle loro.



2) Abbiamo realizzato un quadretto:
Abbiamo bagnato dei vassoi di riciclo di cartone bianco e ricoperti di pezzi di carta velina colorata che poi abbiamo a sua volta bagnato aiutandoci con un pennello.

Una volta asciutto il tutto abbiamo tolto la carta velina, sorpresa! Il vassoio aveva dei colori bellissimi.
Sopra questa base con la tecnica del collage ogni bambino ha creato la propria città invernale.



3)L'incontro fra Goccia e Fiocco:
Con una centrifuga abbiamo giocato a mescolare i colori di Goccia e Fiocco: il bianco e il nero.
Prima di tutto abbiamo diluito le tempere e poi fatte gocciolare su un disco di cartoncino 


Abbiamo inserito il disco nella centrifuga, messo il coperchio e girato. I bambini erano divertitissimi!



Ed ecco il risultato finale!


L'incontro tra Goccia e Fiocco è una bellissima metafora dei nostri tempi: racconta di quanto sia speciale e improvviso l'incontro con la diversità.
L'abbraccio di Fiocco e Goccia apre allo stupore, alla meraviglia di cosa può succedere quando incontri un'altra persona, di come il tuo mondo, la tua realtà può cambiare. E' una iniezione di fiducia, una spinta ad aprirsi al nuovo senza timori.
4) E così abbiamo giocato a mescolare le storie dei due protagonisti:
Il bianco di fiocco e i ricordi colorati di goccia che aveva vissuto nelle immagini del suo disegnatore si sono incontrati e sono diventati un'unica storia.


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