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domenica 29 luglio 2012

29 luglio 2012: UN ANNO DI DADA PASTICCIONA!

Chi l'avrebbe mai detto che questo blog, iniziato a scrivere un po' per caso, arrivasse al suo primo compleanno con più di 100.000 visite!
Questo bellissimo risultato lo devo a tutti voi che mi seguite, mi leggete e mi scrivete: Grazie!
E grazie anche a mio marito che mi ha fatto gli auguri con questo bellissimo disegno in cui io torreggio sulla torta come la statua della libertà!


venerdì 20 luglio 2012

"Tutto quello che mi serve sapere" Di Robert Fulghum

La massima parte di ciò che veramente mi serve sapere su come vivere,
cosa fare e in che modo comportarmi l’ ho imparata all’asilo.
La saggezza non si trova al vertice della montagna degli studi superiori,
bensì nei castelli di sabbia del giardino dell’infanzia.
Queste sono le cose che ho appreso:
Dividere tutto con gli altri.
Giocare correttamente.
Non fare male alla gente.
Rimettere le cose al posto.
Sistemare il disordine.
Non prendere ciò che non è mio.
Dire che mi dispiace quando faccio del male a qualcuno.
Lavarmi le mani prima di mangiare.
I biscotti caldi e il latte freddo fanno bene.
Condurre una vita equilibrata: imparare qualcosa, pensare un po’ e disegnare, dipingere, cantare, ballare, suonare e lavorare un tanto al giorno.
Fare un riposino ogni pomeriggio.
Nel mondo, badare al traffico, tenere per mano e stare vicino agli altri.
Essere consapevole del meraviglioso.
Ricordare il seme nel vaso: le radici scendono, la pianta sale e nessuno sa veramente come e perché, ma tutti noi siamo così.
I pesci rossi, i criceti, i topolini bianchi e persino il seme nel suo recipiente: tutti muoiono e noi pure. Non dimenticare, infine, la prima parola che ho imparato, la più importante di tutte:
GUARDARE.
Tutto quello che mi serve sapere sta lì, da qualche parte:
le regole Auree, l’amore, l’igiene alimentare, l’ecologia, la politica e il vivere assennatamente.
Basta scegliere uno qualsiasi tra questi precetti, elaborarlo in termini adulti e sofisticati e applicarlo alla famiglia, al lavoro, al governo, o al mondo in generale, e si dimostrerà vero, chiaro e incrollabile.
Pensate a come il mondo sarebbe migliore se noi tutti , l’intera umanità prendessimo latte e biscotti ogni pomeriggio alle tre e ci mettessimo poi sotto le coperte per un pisolino, o se tutti i governi si attenessero al principio basilare di rimettere ogni cosa dove l’ hanno trovata e di ripulire il proprio disordine.
Rimane sempre vero, a qualsiasi età, che quando si esce nel mondo è meglio tenersi per mano e rimanere uniti.

martedì 17 luglio 2012

Recita di Natale: "La leggenda dei tre alberi. Gesù il tesoro del mondo"


Come da voi richiesto ecco che vi pubblico la recita di Natale ispirata al libro "I tre alberi" e che potrete collegare al percorso che trovate qui:




L TESORO DEL MONDO: GESU'
(diapositiva 01) Tratte dal libro
Balletto del bosco 3 anni
NARRATORE: C'erano una volta, sulla cima di una montagna, tre alberelli che sognavano pensando a cosa volevano diventare da grandi.
Il primo alberello alzò gli occhi alle stelle che luccicavano come diamanti sopra di lui e disse…
I° ALBERO: Io voglio custodire tesori, sarò il forziere più bello del mondo!
NARRATORE: Il secondo alberello guardò il piccolo fiume che scorreva gorgogliando fino all'oceano e disse…
II° ALBERO: Io voglio essere un veliero, sarò la nave più forte del mondo!
NARRATORE: Il terzo alberello guardò giù nella valle dove uomini e donne lavoravano senza sosta e disse…
III° ALBERO: Io voglio diventare altissimo così chi mi guarderà alzerà gli occhi al cielo e penserà a Dio. Sarò l'albero più alto del mondo!
NARRATORE: Passarono gli anni. Vennero le piogge, continuò a splendere il sole e i tre alberelli crebbero…
un giorno arrivò un boscaiolo.
(il boscaiolo osserva gli alberi, poi si ferma davanti al primo, lo tocca)
BOSCAIOLO: Quest'albero è bello. E' perfetto per me.
(il boscaiolo prende per mano l'albero per portarlo via)
I° ALBERO: (rivolto verso gli altri alberelli) Finalmente si realizza il mio desiderio
II° e III° ALBERO: Ciao, buona fortuna!
(il boscaiolo prende per mano l'albero lo accompagna a bordo palco ed esce)
(diapositiva 02)
NARRATORE: L'albero gioì quando fu portato nella bottega di un falegname, perché credeva che il suo desiderio stesse per realizzarsi… ma  invece non venne ricoperto d'oro né riempito di tesori. L'albero dovette dimenticare il proprio sogno…
(si spengono le luci, musica di sottofondo) (cambio scena, Maria a casa in ginocchio sta pregando)
NARRATORE: Quel giorno Maria stava pregando quando un bagliore la sorprese e la stupì. Arrivò un messaggero dal cielo, l'arcangelo Gabriele.
ANGELO: Ave o Maria!
MARIA: Chi sei creatura di luce?
ANGELO: Sono Gabriele, il messaggero di Dio. Lui ti ha scelta per un compito speciale!
MARIA: Parla, dimmi che cosa mi chiede il mio Dio?
ANGELO: Egli ti chiede di essere la mamma di Gesù.
MARIA: Ma come è possibile che abbia scelto proprio me?
ANGELO: E' così Maria, dunque, cosa rispondi?
MARIA: Sia fatta la Sua volontà!
(diapositiva 03)
(Maria china il capo, l'angelo le offre il giglio)
Canto: "Venne l'angelo di Dio"
(diapositiva 04)
(appare in scena Elisabetta, Maria cammina verso di lei)
NARRATORE: In quei giorni Maria andò a far visita alla cugina. Non aveva fatto saper nulla del suo arrivo ma era come se Elisabetta l'aspettasse.
MARIA: Come sono felice di vederti!
NARRATORE: Alle parole di Maria il bimbo di Elisabetta diede un calcetto alla pancia della sua mamma…
ELISABETTA:(porta la mano alla pancia) Oh! Ma anche tu aspetti un bambino…
Canzone magnificat
ELISABETTA: Vieni, Maria. Entriamo in casa. Abbiamo tante cose da dirci!
( buio) (cambio scena, appare Giuseppe)
NARRATORE: Giuseppe e Maria erano fidanzati, ma Giuseppe in quei giorni non era felice.
Era infatti venuto a sapere che forse Maria non era la donna onesta che egli credeva…
GIUSEPPE: parlerò con Maria, le chiederò se veramente aspetta un figlio come dicono.
NARRATORE:... Fra questi pensieri che lo tormentavano, Giuseppe, che era un uomo buono confidava in Dio e prima di addormentarsi Gli chiese di suggerirgli cos'era giusto fare.
(diapositiva 05)
(Giuseppe si addormenta in un angolo)
balletto angeli 4 anni  
(Giuseppe in scena, dorme)
NARRATORE: Ed ecco che gli apparve in sogno un angelo del Signore
ANGELO II: Giuseppe, non aver paura di sposare Maria, perché il figlio che attende è opera dello Spirito Santo. Lo chiamerete Gesù e verrà per salvare il Suo popolo.
NARRATORE: Giuseppe fece come gli aveva detto l'angelo del Signore e sposò Maria.
Ora accadde che in quei giorni uscisse un decreto da parte di Cesare Augusto affinché si facesse un censimento…
(diapositiva 06)
(ENTRANO i centurioni con tamburo e pergamena)
CENTURIONI: Udite popolo, per ordine dell'imperatore ognuno di voi deve recarsi nella sua città per registrare il suo nome.
(Giuseppe e Maria in scena con l'asinello)
NARRATORE: Anche Giuseppe e Maria si misero in viaggio verso Betlemme. Giuseppe era molto preoccupato perché da lì a poco Maria avrebbe dovuto partorire. Lungo la strada si fermavano spesso a riposare…
(diapositiva 07)
Canto "Andare a Betlemme"
NARRATORE: Arrivati a Betlemme cercarono riparo per la notte…
(entrano i locandieri con la locanda)
GIUSEPPE e MARIA: Per carità, un letto noi, nostro figlio sta per nascere!
LOCANDIERE: Mi dispiace, non c'è più posto, è tutto pieno!
NARRATORE: Tutte le locande erano piene, Giuseppe e Maria fecero un ultimo tentativo…
GIUSEPPE e MARIA: Per favore, avete un letto, nostro figlio sta nascendo.
LOCANDIERE II:  Mi dispiace, non c'è più posto, ma se vi accontentate dietro quella curva, troverete una stalla. Non è molto, ma vi è della paglia e una mangiatoia.
GIUSEPPE e MARIA: Grazie! Il Signore ha ascoltato le nostre preghiere!
NARRATORE: E così si incamminarono verso la stalla
(In un angolo mettere la stalla e vicino il I albero)
MARIA: Guarda Giuseppe c'è anche una bellissima mangiatoia che farà da culla al nostro tesoro prezioso
Canto Ninna nanna
(diapositiva 08 e 09)
(Si fa buio,ENTRANO ANGELI E PASTORELLE, poi si illumina solo la capanna, Gesù è nato, è in braccio all'alberello, Maria e Giuseppe sono in ginocchio vicino a Lui)
NARRATORE: E così Gesù, il Re dei Re, nacque in un'umile stalla e venne deposto in una mangiatoia. L'alberello iniziò a capire che forse il suo destino si stava compiendo.
(viene illuminato il palco dalla parte opposta)
NARRATORE: Lì vicino erano accampati dei pastori, improvvisamente apparvero loro degli angeli per annunciare la lieta novella.
(diapositiva 10)
PASTORE I : Brrr, Fa freddo! Passami una coperta!
PASTORE II:Eccola.
PASTORE III:Che cos'è quella luce?
PASTORE I: Non lo so Mmm! Ho paura!
PASTORE II: Anch'io
ANGELI :
I: Non abbiate paura!
I:Stanotte a Betlemme è nato il Messia.
III: Si chiama Gesù. Su presto, seguite la stella!
PASTORI : Presto andiamo!
Balletto stelline  4 anni
(spostare la capanna al centro, tutti in scena, si preparano i re magi)
(diapositiva 11 e poi 12)
NARRATORE: Tre uomini saggi e sapienti videro in cielo la stella cometa e capirono che era un segno speciale, così si misero in cammino attraverso deserti e valli per portare i loro doni a Gesù.
Canto: " I re magi"
RE MAGIO I: Io ti porto il prezioso oro.
RE MAGIO II: Io ti porto l'incenso, profumo dello spirito
RE MAGIO III: Io ti porto la mirra
(L'albero con in braccio Gesù va al centro del palco)
ALBERO I: Ho aspettato tanto ma ora il mio desiderio si è avverato. Alleluia!
NARRATORE: E'così che il sogno dell'alberello si realizzò, contenere il tesoro più prezioso di tutto il mondo: il bambin Gesù.
Canto: "Bambino di pace"