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martedì 25 settembre 2012

Lavori in corso: Piccolo Blu e Piccolo Giallo"

Eccomi qua, questo primo periodo scolastico è stato molto intenso, tante cose da predisporre, genitori da incontrare, documenti da redarre... ma ora mi e vi dedico un po' di tempo.

Gli inserimenti stanno andando molto bene, solo una bimba fatica a voler restare senza i genitori... rispetterò i suoi tempi e presto ce la faremo.

Ieri ho deciso finalmente di narrare la storia che, con le colleghe, abbiamo deciso di utilizzare per introdurre il tema della diversità: "Piccolo Blu e Piccolo Giallo". Abbiamo pensato di utilizzare questa storia perché è di facile comprensione anche per i bimbi più piccoli di due e tre anni... per i più grandi poi ci saranno altri racconti.

Uga la tartaruga, il personaggio mediatore che ho utilizzato per questo primo periodo, ci ha fatto arrivare un pacco con il libro e la pasta di sale colorata  e così inizio il racconto, a braccio, senza seguire il testo e adattandolo alle mie esigenze... i bambini sono ammutoliti e seguono con interesse curiosi di sapere come andrà a finire... ovviamente non racconto tutto, li lascio in sospeso perché sono tante le attività che voglio proporre su questa prima parte.

Con pasta di sale

e colori creo la storia davanti ai bambini catturando la loro attenzione

Dopo il racconto li lascio liberi di giocare, sperimentare e mescolare la pasta blu e gialla.

I bambini manipolando e mescolando gli impasti sperimentano la nascita di un nuovo colore: il verde, con entusiasmo mostrano la loro magia, si divertono e si rassicurano trovando un modo piacevole di occupare il tempo lontani dai genitori; imparano a dosare la loro forza, a progettare e inventare personaggi, oggetti; a drammatizzare la storia o le loro storie personali ...

Con orgoglio e un sorriso soddisfatto M. mi dice: "Dada, ho fatto un aereo, guarda!"

Il verde è proprio il colore che abbiamo dato all'amicizia e presto vedrete come lo utilizzeremo.

sabato 8 settembre 2012

"Piccolo Blu e Piccolo Giallo": Come raccontare il libro.

Ci sono infinite possibilità per raccontare questa storia e probabilmente le utilizzate anche voi, ma consentitemi ugualmente di illustrarvi le mie.
Se utilizzo il libro per il periodo dell'inserimento non lo racconto tutto, ma solo fino alla parte in cui si abbracciano e diventano di un solo colore: verde, il colore che diamo all'amicizia.
Come prima cosa solitamente faccio trovare ai bimbi un pacco regalo con dentro il libro e il materiale che utilizzerò per raccontarlo. L'effetto sorpresa serve per creare il silenzio e catturare l'attenzione di tutti, poi racconto.

Primo modo: Nella scatola abbiamo trovato del pongo o pasta di sale con cui, mentre racconto, realizzo Piccolo Giallo e Piccolo Blu e la loro famiglia, quando i due amici si abbracciano unisco l'impasto e creo il colore verde: i bambini rimangono a bocca aperta. Dopo la narrazione ovviamente giochiamo tutti insieme con la pasta modellabile e ci divertiamo a fare miscugli.

Secondo modo: Preparo dei fogli su cui con la tempera, in tempo reale, disegno i personaggi e narro la storia. Per comodità nella sequenza dei fogli disegno in precedenza gli sfondi. Poi lascio i bambini  liberi di giocare con le tempere e sperimentare.

Terzo modo: Racconto utilizzando un teatrino per ombre cinesi e dei burattini di plastica trasparente gialla e blu, illuminati da una torcia, l'effetto magico è assicurato quando sovrappongo Piccolo Giallo e Piccolo Blu.
(In realtà a volte ho utilizzato un lenzuolo ed una lampada, a voi ingegnarvi). Anche in questo caso ogni bambino avrà a disposizione dei burattini di plastica trasparente con cui poter giocare.

Quarto modo: Fotocopio a colori le pagine del libro, e le appendo narrando la storia, una per volta, con le mollette ad un filo del bucato che ho predisposto per l'occasione.

In questo caso i bambini stessi hanno voluto, in un secondo momento,
realizzare i disegni del libro per poi giocare a mescolare la storia e a ricomporla.
Presto racconterò il libro ai miei bimbi di tre anni, ma questa volta come lo farò? Se avete idee nuove...

mercoledì 29 agosto 2012

"Piccolo Blu e Piccolo Giallo" di Leo Lionni: una storia per l'inserimento

Il primo giorno di scuola non è lo stesso per ciascun bambino, per i più piccoli, coinvolge le sfere più profonde dell'emotività e dell'affettività: è un evento atteso e temuto allo stesso tempo, carico di aspettative, ma anche di paure per il distacco dalla famiglia e per il trovarsi in una comunità con persone e regole spesso sconosciute. Diventa quindi importante accogliere i  bambini facendo vivere loro esperienze piacevoli e stimolanti per condurli alla scoperta della scuola e dei suoi spazi e per aiutarli a stabilire relazioni positive con adulti e coetanei in modo che si sentano coinvolti e desiderosi di ritornare a scuola il giorno dopo.
I bambini sono stati quindi accolti da un clima giocoso ispirato al gusto della novità, della sorpresa e dell'avventura. A tale scopo le attività iniziali si sono basate su canti, filastrocche e conversazione per presentarsi ai compagni e  imparare i nomi; giochi esplorativi con  varietà di materiali (sabbia, farina, acqua, pasta di sale, pongo, e così via) per manipolare, appiccicare, appallottolare, travasare, modificare solo per il piacere del fare.

La storia di "Piccolo Blu e Piccolo Giallo" ben si presta ad essere lo sfondo integratore del primo periodo scolastico, questo perché offre diversi stimoli che divertono molto i bambini.

Qui troverete la storia: http://www.youtube.com/watch?v=g92dvxJCEFo