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giovedì 15 novembre 2012

E per finire...

Prometto che è l'ultimo post su Piccolo Giallo e Piccolo blu, ma manca la parte più importante perché ha visto tutte le classi coinvolte in quattro laboratori di intersezione.
Ve li presento:
1) "Dentro la storia"
In una stanza abbiamo video-proiettato le sequenze della storia permettendo ai bambini di entrarvi dentro, di toccarla e vedersela sul proprio corpo, sulle mani, o riflessa sul viso dei compagni.


2) "Caccia ai colori"
I bimbi dovevano andare alla ricerca di materiali gialli, blu e verdi e metterli nel cerchio giusto.


3) "Muoviamoci con Piccolo Blu e Piccolo Giallo"
Abbiamo allestito dei percorsi motori colorati e che ricordassero i giochi che facevano Piccolo Blu e Piccolo Giallo insieme.


4) "Vietato non toccare"
E' stato preparato tanto materiale blu e giallo e diviso per tipologia in tante scatole.
Formato un trenino, i bambini sono entrati in una stanza semi-buia dove è stato disegnato loro un occhio sul palmo della mano "per guardare con le mani e provare a chiudere gli occhietti". Come consegna è stato dato un sacchettino vuoto che potevano riempire con i materiali che davano loro sensazioni piacevoli o che prediligevano. Al suono di una campanella il trenino si muoveva e al secondo suono si fermava, in questo modo i bambini hanno potuto toccare tutti i materiali a loro disposizione senza dover aspettare troppo.  

C'è chi chiude gli occhi e prova a toccare  con le mani o con il viso i vari materiali,
chi è più diffidente e resta ad occhi aperti 

Ognuno ha raccolto un po' dei materiali preferiti,
ha raccontato agli amici le sensazioni provate e ...

...ha realizzato una tavola tattile personale da conservare a ricordo dell'esperienza

A conclusione della bellissima giornata ci ritroviamo in sezione e...


giochiamo a vedere il mondo attraverso gli occhi dei nostri Piccolo Blu e Piccolo Giallo!!!

domenica 11 novembre 2012

Alla maniera di Mirò

Proseguendo con le attività legate al libro di Lionni "Piccolo Giallo e Piccolo Blu" ho pensato di far osservare ai bambini "L'oro nell'azzurro" di Mirò, un quadro dove i colori protagonisti sono il blu ed il giallo.
In seguito ho chiesto loro di descrivere cosa vedevano, senza giudicare, commentare o fare osservazioni su quello che dicevano, ma lasciandoli liberi di esprimere il loro mondo interiori, il loro immaginario...
Ecco cosa hanno  detto:
Secondo voi che cosa voleva raccontarci Mirò con questo quadro, che cosa vi sembra di vedere ritratto?
"La mia mamma; Piccolo Giallo e Piccolo Blu stanno giocando a pallone; un ippopotamo; un pesciolino; i coccodrilli; una giraffa grande; un gattino; un elefante; un topo; un fiore; sono dei colori; a me sembra un topolino giallo; il nonno Gianni; un drago; una mano della dada; un dinosauro; un cacciatore; un leone; il mio babbo".
Abbiamo poi giocato ad associare ai colori delle sensazioni che ci suscitavano:
Giallo = sole caldo = morbido, soffice
Blu = notte fresca = ruvido
Nero = buio e paura = duro
ed abbiamo realizzato la versione tattile del quadro.
Naturalmente, essendo bambini di tre anni, il materiale l'ho preparato io, ma poi ho lasciato ad ognuno la libertà di utilizzarlo, ed ecco il risultato finale.






Abbiamo anche giocato a trasformarci in veri e propri pittori come Mirò.





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giovedì 1 novembre 2012

Di nuovo qui

Eccomi qua, dopo tante settimane di silenzio, completamente assorbita dal lavoro sono tornata a mostrarvi le nostre attività del primo periodo di scuola.
Dunque, dove eravamo rimasti? Ah, sì alla storia di Piccolo Blu e Piccolo Giallo e ai vari modi di raccontarla.
Ne ho provati davvero tanti, ma me ne sono inventato un altro:
La passeggiata dentro al libro.

In salone, nel giorno dell'attività motoria,  ho preparato un percorso a terra con le fotocopie a colori delle pagine del libro (quelle che avevo già narrato ai bimbi) e le ho disposte  in modo che la storia fosse ordinata e si delineasse un sentiero da seguire.

Ho messo un sottofondo musicale, "la musica verde" come l'hanno chiamata i bimbi ("Birds for the mind" di Wim Mertens) e li ho guidati nella stanza invitandoli a camminare dentro la storia, guidati dal filo verde (il colore che daremo all'amicizia), a conclusione della passeggiata un quadro di Mirò ("L'oro nell'azzurro") e della carta trasparente gialla e blu; tutti spunti per altre attività.


Ecco i bimbi in passeggiata, dentro alla storia, ne ripercorrono le pagine e danno voce alle loro emozioni, sensazioni e ricordi: "Qui dada Piccolo blu è birichino, la mamma gli aveva detto no, non uscire"




Alla fine del percorso un gomitolo verde, un quadro e tanti Piccoli Blu e Piccoli Giallo con cui giocare a creare il colore verde.


Quando i bimbi sovrappongo le carte colorate esclamano sorpresi:  "Dada, è successa una magia!"


Poi ci siamo seduti in cerchio e con il gomitolo verde ci siamo divertiti a lanciarlo ai nostri nuovi amici creando così una ragnatela che ci legava tutti: la ragnatela dell'amicizia. 
"Gli amici hanno un filo che lega i loro cuoricini" ha detto un bimbo sorprendendomi piacevolmente.


Nei giorni seguenti abbiamo giocato a trasformarci in Piccolo Blu e Piccolo Giallo che si abbracciano, i bimbi hanno potuto così entrare in contatto fra loro ed iniziare ad instaurare le prime amicizie. Le mani gialle o blu di ogni bimbo hanno incontrato quelle di un compagno diventando verdi (gli amici finiscono per assomigliarsi, ognuno dona all'altro qualcosa di sé).


Riuniti in cerchio attorno al cartellone dove avevamo stampato le nostre mani abbiamo ricostruito la ragnatela  dell'amicizia, in modo da avere sempre visibile il legame che ora ci unisce tutti.


Ed ecco tutto il nostro lavoro dei primi giorni di scuola esposto per mamma e papà


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