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mercoledì 20 marzo 2013

Equinozio di Primavera!

Eccomi di ritorno con una attività semplice semplice per dare il benvenuto alla primavera.
Eh sì, oggi alle ore 11:02 abbiamo salutato l'inverno e siamo entrati nella stagione dei colori, dei fiori e dei profumi.
Ecco cosa abbiamo realizzato a scuola con semplice materiale di recupero.



Occorrente:
- mollette (nel nostro caso erano già colorate perché ce le avevano regalate così, ma si possono usare benissimo quelle di legno);
- sacchetti di plastica trasparente;
- scovolini;
- ritagli di carta colorata, pezzetti di lana, coriandoli, stelle filanti, ovatta...

Negli anni ho imparato a conservare di tutto. Ogni volta che facciamo una attività ed usiamo materiali particolari metto ciò che avanza dentro ad una scatola, prima o poi trovo il modo di utilizzarla.

Per la realizzazione basta invitare i bambini a scegliere i materiali che preferiscono e metterli dentro al sacchetto di plastica che poi chiuderemo con nastro adesivo trasparente. Dopo basterà stringere al centro e roteare il sacchetto fermandolo con la molletta. aggiungete uno scovolino piegato a metà e arricciato alle estremità ed il gioco è fatto! se avete mollette di legno potete farle colorare e farci aggiungere occhietti e bocca della farfalla.

Che ne dite? carine vero? E soprattutto sono molto facili da far realizzare ai bimbi piccoli.


lunedì 11 febbraio 2013

Filastrocca della meraviglia


Lo so, è da un po' che non scrivo, ma come molti di voi sapranno inizierà una nuova avventura per me: scriverò per una rivista didattica.
Questo significa che devo scegliere il materiale per i miei articoli che saranno diversi da quelli del blog, per ovvi motivi.
Mentre mi dedico a questo lavoro non volevo però lasciarvi soli a lungo e vi posto quindi questa filastrocca.
Credo che ogni insegnante dovrebbe leggerla ogni mattina prima di entrare in sezione.


La meraviglia è un dono rotondo
Che va e ritorna fra gli occhi ed il mondo
Gli occhi la spargono su fiori e prati
E poi li guardano meravigliati
Gli occhi la spalmano sopra le cose
E poi le trovano meravigliose
La meraviglia sta in quello che guardi?
Oppure sta nei tuoi sguardi?
Sta nelle cose che vedi e che tocchi?
O nelle mani e negli occhi?

La meraviglia è vicino e lontano
è a metà strada fra il fiore e la mano
è nella prosa, è nella rima
è nella rosa che viene prima
è nel silenzio che viene dopo
Nelle parole che non hanno scopo
Nella dolcezza dopo aver pianto
Nel fiato preso prima di un canto
Nel passo indietro prima del salto
Nell'uomo basso che guarda in alto
Nell'uomo alto che guarda altrove
Negli orizzonti del non si sa dove
Nel crac aprendo un guscio di noce
Nel buio vivido dopo la luce
è la vigilia di tutte le cose
è la vendemmia di tutte le rose
è questo mondo quando ci assomiglia
La meraviglia

Il Magopovero ne ha in abbondanza
La dona tutta e non resta mai senza
Perché conosce un antico mistero
Semplice e vero
Quando i bambini sono noiosi
Sono annoiati
Quando gli artisti son meravigliosi
Son meravigliati.

(Tognolini)


Questa poesia proviene da: Filastrocca della meraviglia | Filastrocche di Bruno Tognolini http://www.poesie.reportonline.it/Filastrocche-di-Bruno-Tognolini/filastrocca-della-meraviglia.html#ixzz2Kc5qMcmT

sabato 12 gennaio 2013

Nevica dentro la scuola!!!

La stagione invernale offre tanti spunti di lavoro ed è ancora più magica se abbiamo la fortuna di avere una bella nevicata che ci consente di portare i bambini a fare esperienze dirette all'aperto.


Quasi tutta l'editoria per bambini presenta questa stagione attraverso storie ambientate in paesaggi invernali, glaciali e allora che fare se la neve non arriva?

Mi è capitato di pensarci spesso soprattutto in seguito ad uscite poco entusiasmanti in cui avevo portato i bambini ad osservare gli alberi spogli, il cielo grigio e nebbioso, l'erba ghiacciata...
Soprattutto per i bimbi più piccoli non è un'esperienza che permette di dare molti stimoli su cui poi fare delle attività piacevoli e adatte alla loro età.
E allora perché non porre rimedio  facendo nevicare dentro la scuola?

Così ho iniziato a cercare materiali bianchi e trasparenti di vario tipo, soffici e leggeri, freddi, ruvidi, scivolosi e una mattina ho trasformato il salone dell'attività motoria in un paesaggio innevato.



Al centro della stanza un albero con appese scatoline contenenti tanti altri materiali bianchi da toccare riproposti anche sul pavimento raccolti dentro a vaschette di dimensione tale da potervi entrare dentro con entrambi i piedi.

L'albero, dopo l'attività, verrà messo in sezione e diverrà memoria tangibile dell'esperienza vissuta ma anche stimolo per nuove esplorazioni e per conversazioni in circle-time sulle sensazioni tattili provate e sulle emozioni suscitate.

Ma torniamo a noi, accompagno i bimbi in salone e li invito a camminare a piedi nudi sul pavimento ricoperto di teli bianchi, ovatta, lenzuola, tessuto non tessuto, plastica da imballaggio, carta argentata, carta igienica... e ad immergere i piedi nei vari materiali provando a chiudere gli occhi.
In sottofondo l'Inverno di Vivaldi e luci soffuse.





I bimbi dopo un'iniziale esitazione, dettata dallo stupore, iniziano la loro esplorazione.

Esaurita questa prima fase li invito a sdraiarsi e a rilassarsi ascoltando la mia voce. Racconto che quando nevica mi piace andare a passeggio usando il mio ombrello magico, un  ombrello cattura neve.
"Lo volete vedere?"
Creo l'attesa e contando fino a tre lo apro facendo cadere e volteggiare nell'aria tanti bellissimi e leggerissimi fiocchi di neve.




Il trucco è facile da realizzare: basta riempire un ombrello di piume o carta velina strappata in piccoli pezzetti, posizionarsi in mezzo ai bimbi ed aprirlo velocemente facendo contemporaneamente girare il manico fra la mano che lo tiene e la magia è fatta! Il successo è assicurato, unico rischio è quello di dover trascorrere tutta la mattinata in cima ad una sedia o ad una scala per riproporre la nevicata a ripetizione!!!

Io riesco a far continuare l'attività dicendo ai bimbi che la magia può continuare e che saranno loro a far nevicare dentro la scuola!

Prendiamo un lenzuolo su cui mettiamo i finti fiocchi di neve e poi in cerchio ci divertiamo a muoverlo a tempo di musica.



Invito poi i bambini, a turno, a passare sotto il telo e a vivere la sensazione del bianco a tutto tondo.



Al termine della musica tutti giù per terra per il meritato riposo!


Che ne dite?
non riesco nemmeno a descrivervi i volti felici e soddisfatti dei bimbi, proprio per questo è un'attività che non manco mai di riproporre anno dopo anno.