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sabato 23 marzo 2013

Pasqua riciclosa

Ecco un'idea veloce da realizzare con bicchieri di polistirolo, cartone, cartoncino, bottoni, piume e tanta fantasia. 



Il pulcino diventa un comodo porta ovetti. 
Ho introdotto la realizzazione del lavoretto leggendo questo libro:


Natale cade sempre il 25 dicembre, mentre la data di Pasqua cambia ogni anno. Perché mai? Matilde vorrebbe tanto saperlo, perché il suo pulcino ha deciso di uscire dal guscio proprio quel giorno. E la brava chioccia si dà da fare per risolvere il mistero... In ogni pagina un coniglietto timido l'accompagna. Sai trovare tutti i suoi nascondigli?
Buona Pasqua a tutti!!!

mercoledì 20 marzo 2013

Equinozio di Primavera!

Eccomi di ritorno con una attività semplice semplice per dare il benvenuto alla primavera.
Eh sì, oggi alle ore 11:02 abbiamo salutato l'inverno e siamo entrati nella stagione dei colori, dei fiori e dei profumi.
Ecco cosa abbiamo realizzato a scuola con semplice materiale di recupero.



Occorrente:
- mollette (nel nostro caso erano già colorate perché ce le avevano regalate così, ma si possono usare benissimo quelle di legno);
- sacchetti di plastica trasparente;
- scovolini;
- ritagli di carta colorata, pezzetti di lana, coriandoli, stelle filanti, ovatta...

Negli anni ho imparato a conservare di tutto. Ogni volta che facciamo una attività ed usiamo materiali particolari metto ciò che avanza dentro ad una scatola, prima o poi trovo il modo di utilizzarla.

Per la realizzazione basta invitare i bambini a scegliere i materiali che preferiscono e metterli dentro al sacchetto di plastica che poi chiuderemo con nastro adesivo trasparente. Dopo basterà stringere al centro e roteare il sacchetto fermandolo con la molletta. aggiungete uno scovolino piegato a metà e arricciato alle estremità ed il gioco è fatto! se avete mollette di legno potete farle colorare e farci aggiungere occhietti e bocca della farfalla.

Che ne dite? carine vero? E soprattutto sono molto facili da far realizzare ai bimbi piccoli.


lunedì 11 febbraio 2013

Filastrocca della meraviglia


Lo so, è da un po' che non scrivo, ma come molti di voi sapranno inizierà una nuova avventura per me: scriverò per una rivista didattica.
Questo significa che devo scegliere il materiale per i miei articoli che saranno diversi da quelli del blog, per ovvi motivi.
Mentre mi dedico a questo lavoro non volevo però lasciarvi soli a lungo e vi posto quindi questa filastrocca.
Credo che ogni insegnante dovrebbe leggerla ogni mattina prima di entrare in sezione.


La meraviglia è un dono rotondo
Che va e ritorna fra gli occhi ed il mondo
Gli occhi la spargono su fiori e prati
E poi li guardano meravigliati
Gli occhi la spalmano sopra le cose
E poi le trovano meravigliose
La meraviglia sta in quello che guardi?
Oppure sta nei tuoi sguardi?
Sta nelle cose che vedi e che tocchi?
O nelle mani e negli occhi?

La meraviglia è vicino e lontano
è a metà strada fra il fiore e la mano
è nella prosa, è nella rima
è nella rosa che viene prima
è nel silenzio che viene dopo
Nelle parole che non hanno scopo
Nella dolcezza dopo aver pianto
Nel fiato preso prima di un canto
Nel passo indietro prima del salto
Nell'uomo basso che guarda in alto
Nell'uomo alto che guarda altrove
Negli orizzonti del non si sa dove
Nel crac aprendo un guscio di noce
Nel buio vivido dopo la luce
è la vigilia di tutte le cose
è la vendemmia di tutte le rose
è questo mondo quando ci assomiglia
La meraviglia

Il Magopovero ne ha in abbondanza
La dona tutta e non resta mai senza
Perché conosce un antico mistero
Semplice e vero
Quando i bambini sono noiosi
Sono annoiati
Quando gli artisti son meravigliosi
Son meravigliati.

(Tognolini)


Questa poesia proviene da: Filastrocca della meraviglia | Filastrocche di Bruno Tognolini http://www.poesie.reportonline.it/Filastrocche-di-Bruno-Tognolini/filastrocca-della-meraviglia.html#ixzz2Kc5qMcmT