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martedì 11 novembre 2014

COLLANA AUTUNNALE

Oggi voglio proporvi questa graziosissima collana che hanno creato una mia "alunna" e sua mamma.
Per realizzarla hanno forato le ghiande e le castagne "matte" come si dice da noi e poi le hanno decorate con pezzi di stoffa, fili di lana e smalti per unghie colorati.



Che dire, io la trovo meravigliosa!

lunedì 10 novembre 2014

UNA STORIA PER INCONTRARE LA MUSICA E LE EMOZIONI: "Geraldina topo-musica" di Leo Lionni

"La musica è una legge morale;
essa dà un'anima all'universo, 
le ali al pensiero, 
uno slancio all'immaginazione, 
un fascino alla tristezza, 
un impulso alla gaiezza
e la vita a tutte le cose".
(Platone)

Il percorso di cui vi parlerò oggi è stato realizzato anni fa nella nostra scuola ed è piaciuto tantissimo ai bambini. Vi riporto le motivazioni tratte dal progetto di allora.
Attraverso la narrazione si è pensato di avvicinare i bambini al mondo dei suoni e ad una prima conoscenza delle note questo perché siamo convinte che incoraggiare i bambini nell'esplorazione e nella manipolazione del fenomeno sonoro, aiutandoli a porsi in modo libero e creativo di fronte ai suoni e alla musica, potrà consentire loro di assaporarne le molteplici sfaccettature educative: ascolto di sé e degli altri, confronto, gioco, comunicazione, invenzione, ricerca ed espressione corporea. Presupposti del laboratorio musicale sono l'indubbia capacità della musica di favorire momenti di socializzazione e la convinzione che i suoni abbiano un'importante funzione nello sviluppo cognitivo, espressivo ed emotivo del bambino.
I suoni infatti sono fondamentali nel fornire ai bambini gli strumenti per rendere espliciti i contenuti del proprio mondo fantastico e per comunicare il proprio modo di vedere e di ascoltare la realtà.
Ma veniamo a noi.
Una mattina abbiamo trovato a scuola un libro ed un pezzo di formaggio.
Chissà perché?
Dopo qualche riflessione abbiamo deciso di leggere il libro e capirne qualcosa di più.
Ecco la storia:
Geraldina non conosceva la Musica, conosceva tutti i rumori e i suoni della Natura, ma non aveva mai sentito Musica. Un giorno trova un grosso pezzo di formaggio e pensa di portarlo nella sua tana, per far questo si fa aiutare dai suoi amici."Amici, amici, mi aiutate a portare nella mia tana questo enorme formaggio? In cambio vi ripagherò con un  bel pezzo!" Così avviene, però, quando tutti vanno via, Geraldina si accorge che rosicchiando il formaggio aveva scolpito involontariamente una strana forma: quella di un topo con in bocca la sua coda! 
Va a dormire, ma ad un tratto sente uscire da quel topo formaggio uno strano suono, quella codina era come uno strumento, un flauto da cui usciva una musica soave e dolcissima. Geraldina che non aveva mai sentito musica, ma solo i suoni della natura e i rumori della città, resta allibita e dai suoi occhi scende una lacrima di commozione, non di dolore…perché si può piangere anche per dolcezza…
Ogni sera quel magico topo formaggio  le suonava una Musica che parlava di amore ("Per Elisa" di Beethoven) e prima del giorno  una che parlava di risveglio. ("Il mattino" di Grieg)
Ogni volta Geraldina piangeva di commozione perché la Musica le entrava nelle orecchie, poi le scendeva fino al cuore dove nasceva una emozione che poi  le saliva  negli occhi… e da essi sgorgava una lacrima di commozione! Aveva scoperto il suono della Musica e l'emozione che esso provoca!
Passa il tempo e i suoi amici topini restano senza cibo, allora si recano da Geraldina per chiedere un pezzo di quel formaggio. Geraldina, però, alla richiesta risponde che non può. Questo indigna i suoi amici a tal punto che Geraldina è costretta a dire la verità: quel formaggio non è come gli altri è magico…è formaggio musica! Nessuno le crede! Allora prova con la sua codina a fare come il topo formaggio, però non riesce. Tutti ridono di lei che in modo buffo spinge aria dentro la sua coda…
Ma ad un tratto riesce a suonare proprio come il topo magico…a far Musica…Musica …Musica!
Anche i topini provano la stessa sensazione di Geraldina e piangono di commozione…
Allora il topo più saggio si fa avanti e le dice di non preoccuparsi, non le avrebbero chiesto mai più di mangiare quel formaggio magico…
A quel punto Geraldina risponde: " Adesso tutti possiamo mangiare il formaggio… la musica ormai è dentro il nostro cuore… e possiamo cercare di conoscerla, studiarla…amarla per sentire quell'emozione… " 
Così da quel giorno i topini decidono di conoscere  la Musica di tanti musicisti e scoprono  la casina della Musica dove vivono le sette Note…
Dopo la narrazione della storia abbiamo mangiato un pezzetto di formaggio dato inizio a tante attività:
- Con un registratore siamo andati a caccia dei suoni della natura e dei rumori della scuola e della città!
-Ogni bambino ha realizzato il proprio topo-formaggio plasmando della plastilina o della pasta di sale
- I bimbi hanno immaginato la loro Geraldina e poi l'hanno realizzata con la tecnica degli origami.


- E' stato dato largo spazio alla danza educativa per portare i bambini a conoscere il proprio corpo e ad usare il movimento come mezzo di comunicazione con gli altri, come mezzo per esprimere i propri stati d'animo e le proprie emozioni. E' stata favorita la libera espressione corporea poiché come diceva Frapat:" Il bambino è innanzitutto rumore e movimento".


-  Un suono musicale provoca un'associazione con un colore preciso (…). In altri termini: "sentiamo" il colore e "vediamo" il suono. Così diceva l'artista Kandisky.

Wassily Kandinsky – Disegno n 10, 1940

Osservando alcune sue opere, ed in particolare: Disegno n 10, 1940 abbiamo messo insieme forme e colori come si mettono insieme le note musicali, proprio come lo aveva fatto lui che aveva persino sistemato le forme su dei fili, su delle righe, proprio come si fa con le note.
Proviamo come lui a creare  una musica da guardare, da "sentire" con gli occhi, ecco sotto il risultato!


- abbiamo realizzato un libro speciale, da vedere, da toccare, da suonare, da ascoltare, da giocare...
per viaggiare nelle musiche dello spazio... Il libro sonoro si può sfogliare e si può realmente interagire con queste pagine/intelaiature che mettono a contatto il lettore con un paesaggio sonoro particolare.

Abbiamo appeso a queste pagine maracas (realizzate con tubi di cartone e semini),
sonagli di conchiglie, piume, bottoni di plastica, tappi di ferro
- abbiamo provato a far suonare vari oggetti e supporti fra cui la carta...


L'entusiasmo per le attività musicali proposte è emerso anche nei disegni liberi dei bambini.




sabato 8 novembre 2014

"IL PACCHETTO ROSSO" percorso di Natale

Oggi vi propongo una storia speciale per parlare del valore dei gesti gentili. E' una storia che può essere drammatizzata e da cui si può ricavare una recita natalizia: “Il pacchetto rosso” Edizioni Arka, facilmente reperibile presso le biblioteche comunali.
Eccone una mia versione riadattata:
“La nonna ed Anna decidono di recarsi in paese. Lì, Anna potrebbe giocare con i bambini, mentre la nonna fa la spesa dal panettiere e dal lattaio. Ma i bambini hanno le facce annoiate e non ne hanno alcuna voglia. Persino la nonna finisce presto di fare la spesa, poiché nei negozi non vi è nessuno di buon umore che si fermi a scambiare due chiacchiere, proprio nessuno che abbia tempo per qualche parola gentile. Quando tornano a casa Anna si mette a disegnare e la nonna confeziona un misterioso pacchetto rosso. Anna incuriosita vuole sapere che cosa contiene il pacchetto, ma la nonna sorridendo risponde :”È un segreto!". Il giorno dopo Anna e la nonna escono presto, portando con loro il pacchetto rosso. Lungo la strada incontrano il guardaboschi. E’ arrivato da poco in paese e vive da solo. La nonna gli regala il pacchetto dicendo: “E’ per te! Porta felicità e fortuna, ma mi raccomando non aprirlo!” Anna vorrebbe tornare a casa a preparare altri pacchi come quello, ma la nonna dice che basterà uno solo pacchetto! Infatti... il guardaboschi, sentendo di aver trovato amici in paese, diviene allegro e regala a sua volta il pacchetto. Ne entrano in possesso anche lo spazzacamino, la piccola Antonia malata e via via tutti gli altri abitanti... Nessuno ne conosce il contenuto, ma certo è che ha la capacità di far nascere sentimenti di amicizia e di solidarietà tra le persone che se lo scambiano. Nel giro di pochi giorni nel piccolo villaggio le cose cambiano e tutti sono felici, gentili e disponibili. Le vacanze, purtroppo, passano sempre troppo in fretta. Anna deve ripartire e gli amici, che l’hanno accompagnata alla stazione per salutarla, vedono che la nonna è un po’ triste. E allora: "Ecco un pacchetto che le porterà fortuna e felicità" le dicono". Ma attenzione , non deve aprirlo!" Il pacchetto è tornato dalla nonna. Era proprio vero, un solo pacchetto bastava!”
Terminato il racconto ho chiesto ai bambini:
- Secondo voi cosa vuole farci capire questa storia?- Dentro al pacchetto cosa c’è?- Perché le persone quando ricevono il pacchetto diventano felici?- Perché non tengono il pacchetto per loro?- Come vi sentite quando fate o ricevete un gesto gentile?
Poi ognuno ha disegnato il momento della storia che lo ha colpito di più.


Per coinvolgerli ancora di più ho proposto varie attività:
LA STAFFETTA DELLE PAROLE GENTILI: Ci siamo seduti in cerchio e passati un pacchetto rosso dicendo una parola gentile al compagno a cui passavamo il pacco, oppure lo dovevamo far ridere, o dire una cosa che ci piace di lui.
Abbiamo fotografato i vari momenti e poi trascritto le parole e creato un cartellone che i bambini potevano guardare in ogni momento della giornata e ricordare...
NASCONDI LA SCATOLA: un bambino veniva fatto uscire dall'aula mentre i compagni nascondevano il pacchetto. Poi il compagno veniva fatto rientrare e doveva cercarlo. Per aiutarlo gli amici potevano solo usare parole gentili, quando era vicino al dono, o il silenzio quando era lontano.
LA SCATOLA DELLE PAROLE E DEI GESTI GENTILI: Ogni giorno, quando succedeva un gesto veramente bello e gentile mettevamo nella scatola un bigliettino con disegnato un cuoricino. Poteva mettere il bigliettino solo chi riceveva un gesto gentile, questo ha aiutato molto a creare un clima serena in sezione.
L'ultimo giorno prima delle vacanze la sorpresa: i bigliettini si erano trasformati in caramelle!
IL LIBRO DELLA STORIA: Abbiamo ridisegnato le sequenze della storia e creato un libro di sezione che a turno i bambini potevano portare a casa per leggerlo con le famiglie.
L'ALBERO DELL'AMORE: Abbiamo poi proposto alle famiglie di preparare un pacchetto rosso su cui incollare una loro fotografia sotto cui scrivere un pensiero per il Natale:
A Natale vorrei...
Con i vari pacchetti abbiamo realizzato un grande albero di Natale all'ingresso della scuola. Purtroppo è un lavoro di tanti anni fa' e non delle fotografie per documentarvi il lavoro.
Per costruirlo abbiamo sovrapposto le varie scatole, era simile a quello che trovate premendo la scritta QUI, ma fatto con scatole con carta regalo a tinta unita, pallini, decori su sfondo rosso.

A conclusione del percorso la recita che trovate qui