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domenica 29 marzo 2015

ANGOLO DELLA MATEMATICA: il tangram

In un angolo matematico non può mancare il Gioco del Tangram, un gioco rompicapo cinese. 
È costituito da sette tavolette (dette tan) inizialmente disposte a formare un quadrato.
qui sotto vi fornisco lo schema per realizzarvi il gioco su semplice cartoncino colorato.


Lo scopo del puzzle è quello di formare una figura utilizzando tutti i pezzi senza sovrapposizioni. 

I bambini hanno a disposizione un libro con i disegni a grandezza naturale su cui possono appoggiare i vari pezzi del gioco.


Una volta che hanno capito il meccanismo invece utilizzano un foglietto con stampati in piccolo degli esempi da ricopiare. 


Possono anche provare a creare figure senza seguire un modello ma inventandosele, rispettando sempre le regole di utilizzare tutti i tan e non sovrapporli.
Decidono in autonomia il grado di difficoltà.

Una sfida complicata è poi quella di ricreare il quadrato di partenza.


E spesso con un piccolo aiuto è più facile.


martedì 24 marzo 2015

ANGOLO DELLA MATEMATICA: RITMI E SERIAZIONI

Oggi vi mostrerò un altro gioco che è presente nel nostro angolo della matematica. (Se volete saperne di più cliccate qui)

E' un gioco molto semplice che sicuramente avrete fatto tutte a scuola. La particolarità sta forse nel fatto che in questo caso i bambini sono liberi di giocarci ogni volta che vogliono, da soli o con un amico. Molto spesso il compagno più esperto aiuta chi non lo è ancora ed insieme imparano, parlano, discutono, si confrontano.

Una mattina a scuola sono arrivati questi strani vassoi di plastica, che farci? 
Eravamo appena stati al parco per osservare l'arrivo dell'autunno ed avevamo raccolto tante belle cose. 
Le foglie le avevamo messe a pressare, ma il resto? Che farne? E l'idea è nata quasi per caso, i bambini hanno iniziato a suddividerli per tipo, realizzando tante file degli stessi materiali. Ma c'era un problema, alcune cose non riempivano una fila intera, ma solo una casina e così hanno deciso di scartarli perché il ritmo era interrotto!

GIOCO DELLE SERIAZIONI

Terminato il gioco abbiamo deciso di mettere i materiali dentro a dei contenitori in modo che fosse tutto più ordinato e di facile accesso per chi ci volesse giocare successivamente.

Osservandoli mentre giocavano ho notato come i bambini prima mettessero tutti i materiali in ordine casuale, poi lentamente, giocando si rendevano conto che potevano creare dei ritmi logici binari o ternari.

VIDEO DELLE SEQUENZE RITMICHE


Successivamente il gioco si è ulteriormente complicato: i bambini volevano creare tutte le combinazioni possibili dei quattro materiali a loro disposizione, senza mai ripeterne una.
Osservando la foto sotto potete notare come le sei righe verticali, di tre elementi ciascuno siano tutte diverse fra di loro. Ma la cosa sorprendente è non bastando il vassoio di plastica ne è stato chiesto un altro per continuare a creare combinazioni nuove.

GIOCO DELLE COMBINAZIONI POSSIBILI
La cosa che quindi mi ha sorpresa è che un'attività solitamente guidata dall'adulto, lasciata liberamente esplorabile dai bambini ha dato risultati inaspettati, andando forse oltre a quello che solitamente si proponeva. 
Come diceva la Montessori "Non trattate i bambini come fantocci: dategli fiducia e lasciategli eseguire anche i compiti che vi sembrano fuori dalla loro portata. Aiutiamoli a fare da soli!"


sabato 21 marzo 2015

L'ANGOLO DELLA MATEMATICA: IMPARARE GIOCANDO!

"Si parla del gioco come di un sollievo dalla fatica di imparare, ma per i bambini il gioco è un modo di imparare seriamente. Anzi è il modo de lavorare dei bambini. (Fred Rogers)
"Il bambino possiede dei tesori di energia, basta non portargli via la chiave che gli permette di appropriarsene. Questa chiave è l'interesse, è il gioco" (Edouard Claparède)

Condividere il gioco con i bambini è veramente un aspetto dell'educazione, non è una perdita di tempo. 
Bisogna però avere il tempo di giocare e con i giochi giusti. 
Oggi, esasperando l'idea che i bambini devono sapere, devono saper fare, devono…, gli adulti si preoccupano molto dei contenuti, danno ai bambini tante spiegazioni, magari vere, ma che il bambino non può assolutamente ricevere. Si fa di tutto, magari, per insegnare loro precocemente i numeri, mentre il bambino nel giocare li può acquisire per conto proprio, oppure si mettono in mano ai bimbi giochi sofisticati "perché imparino": in realtà in questo modo spesso non si incontra affatto quello che il bambino desidera ed è capace di fare. 
Un altro dei bisogni irrinunciabili del bambino è che sia rispettato il suo livello di apprendimento e di comprensione, e questo può solo favorire l'apprendimento stesso. Per rispettarli, bisogna guardarli molto e desiderare che siano loro a mettere in atto le loro energie e le loro azioni, cosa che avviene prevalentemente, all'età dell'infanzia, attraverso il gioco. Occorre consentire al bambino di fare esperienza, tenendo presente che esperienza non è solo manipolazione, ma agire elaborando nell'azione il rapporto con le cose.


Queste riflessioni mi hanno portato a pensare alla strutturazione di un "angolo matematico" dove attraverso il gioco i bambini possano imparare, fare esperienza e costruire il loro sapere.

Un angolo che si arricchirà di giochi in corso d'anno in base all'interesse dei bambini e dagli spunti offerti da loro stessi attraverso una osservazione attenta e puntuale.

L'insegnante quindi svolge inizialmente il ruolo di regista: predispone gli spazi, mostra ai bambini l'utilizzo dei materiali, servendosi dell'esempio più che delle parole.

I bambini sono liberi di accedere all'angolo ed utilizzare i giochi in esso contenuti riponendoli a posto dopo il loro utilizzo. Proprio per facilitarli nel compito ogni gioco ha la sua scatola.

Dopo un primo periodo di osservazione l'insegnante deciderà se è necessario rispiegare i giochi, assistere i bambini durante il loro utilizzo, introdurne di nuovi...

Per verificare l'effettiva comprensione dei vari giochi un giorno ho deciso di far rispiegare le regole ai bambini stessi e devo dire che mi hanno sorpreso.

Ma che giochi ci sono nell'angolo matematico? Ve li presenterò un po' alla volta.
Vi consiglio anche di guardare il progetto scacchi che trovate cliccando QUI

PARI O DISPARI
Per realizzare questo gioco occorrono tanti bottoni uguali o tappi di plastica o altro materiale che preferite e per la precisione 55.
Bisogna realizzare poi le carte dei numeri come vedete nella foto qui sopra.
I bambini dovranno sistemare in successione crescente le carte e poi, sotto ad ognuna di queste, i bottoni come indicato dai pallini rossi sulle carte.
Una volta disposte tutte le carte ed i bottoni i bambini verificheranno se hanno eseguito bene oppure no il gioco. Infatti se mancheranno o avranno bottoni in più riusciranno a capire di aver sbagliato e procederanno a verificare dove si sono sbagliati. Quindi il gioco così strutturato permette ai bambini di auto-correggersi.
Ovviamente all'inizio l'insegnate lo fa davanti ai bambini, poi invita loro ad imitarla ed interviene in caso di necessità per permetterne una corretta acquisizione.


Come vedete questo gioco avvicina il bambino, in modo intuitivo, anche al concetto di pari e dispari.