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giovedì 27 agosto 2015

UN ESTATE DA RICORDARE!

Il rientro a scuola è sempre denso di emozioni: la gioia di ritrovare gli amici e le insegnanti, la fatica di riprendere e riadattarsi a ritmi più frenetici, la tristezza per avere i genitori lontani e non poter più trascorrere tanto tempo con loro...
Proprio per questi motivi ritengo sia importante, almeno per le prime settimane di scuola, prendersi tempo e lasciare spazio ai racconti dei bambini, alle loro emozioni, ai ricordi dell'estate!


Ogni giorno, seduti in cerchio, ascoltiamo gli amici, osserviamo le fotografie, le cartoline, i biglietti di parchi, cinema, treni... o i tesori che hanno raccolto durante le vacanze.
Noi insegnanti cerchiamo di prendere nota di questi racconti per lasciarne una traccia ai genitori.
Allestiamo uno spazio dove conservare tutti questi materiali: ogni bambino avrà un suo sacchetto o una scatola contenenti i propri tesori. Ogni volta che lo desidera potrà andare a prenderli per giocarci o per farli vedere ad un amico e continuare a raccontare.
Quando tutti i bambini hanno narrato alla classe le proprie vacanze proponiamo di realizzare un cartellone riassuntivo dell'esperienza, una sorta album delle loro vacanze.
Prendiamo della carta da scenografia in rotoli ed iniziamo a far dipingere ai bambini lo sfondo.
I bambini scelgono di dipingere le onde del mare e il verde del prato, utilizzando dei rulli, delle spugne, delle spatole, dei pennelli... per stendere la tempera.


Una volta che il cartellone sarà asciutto assegniamo ad ogni bambino uno spazio su cui incollare i propri tesori dell'estate e la trascrizione dei racconti che ha fatto alla classe.





Appendiamo il cartellone ad altezza bambino in modo che possano continuare a raccontare le proprie vacanze!

Le attività che potete proporre sulle vacanze però non si esauriscono qui! Ad esempio di chi sarà questa valigia? 


Se ne volete sapere di più correte a leggermi sul numero di settembre della rivista "PROGETTO TRE-SEI GULLIVER"!

Aspetto i vostri commenti!

giovedì 16 luglio 2015

LA RUOTA DEI NUMERI

Oggi vi propongo un altro semplicissimo gioco da realizzare che aiuta i bambini ad imparare la corrispondenza numero-quantità e la sequenza dei numeri in ordine crescente e decrescente.


Per realizzarlo abbiamo disegnato un cerchio su di un cartone spesso.
Abbiamo diviso il cerchio in spicchi.
Con carta adesiva abbiamo fustellato delle stelline ma voi potete disegnare dei puntini direttamente dentro ad ogni spicchio.
Abbiamo preso delle mollette, da un lato abbiamo incollato il numero e dall'altro le stelline che gli corrispondevano.
Abbiamo colorato i numeri dispari di verde e quelli pari di rosso.


E' un gioco semplice che i bambini hanno gradito molto e che li aiuta in modo autonomo ad auto-correggersi e verificare di aver utilizzato la ruota in modo corretto.

Ecco il video dove puoi vedere come si gioca!




lunedì 8 giugno 2015

ATTIVITA' DI PREGRAFISMO, LOGICO MATEMATICA E MOTRICITA' FINE CON LE OPERE DI CALDER!

L'attività che voglio raccontarvi oggi la trovo molto adatta per il periodo estivo, per parlare di mare, vacanze, e perché no, di arte.

Ai bambini ho raccontato la storia di un bimbo americano che amava, come loro, giocare.

Alexander viveva in una famiglia di artisti: il nonno e il papà erano scultori e la mamma pittrice.
Osservandoli Alexander inizia a giocare con le forme, lo spazio, le linee, l'aria, i materiali ed i colori: costruisce i suoi giocattoli e crea dei gioielli per le bambole della sorella.
Da grande, dopo aver provato vari lavori, capisce che anche lui vuole fare l'artista. 
Inizia a disegnare gli animali. Usa la matita, il pennello, l'inchiostro, spesso la sua mano non si stacca mai dal foglio!

Volete provare anche voi? 

Così decidiamo di realizzare un unico disegno, passandoci il foglio e cercando di disegnare senza mai staccare il colore! Il gioco è molto divertente, anche perché fino alla fine non si riesce a capire quale sia il soggetto del disegno.



Ma continuiamo con il racconto...

Alexander però vuole provare a costruire cose che non siano piatte, ma tridimensionali, che occupino e si muovano nello spazio. E così prende del filo di ferro, lo piega, lo arrotola, lo attorciglia, lo imbriglia. Le sue mani si muovono veloci e sicure e modellano tanti animali. Sono sculture leggere, quasi trasparenti: Alexander ha scoperto un modo per disegnare nell'aria!
Continuando nel suo gioco e sperimentazione inventa i mobiles: sculture da appendere al soffitto e che si muovono giocando con il vento, danzando e girando su loro stesse in modo imprevedibile ma rimanendo sempre in equilibrio!

Bimbi che ne dite, proviamo anche noi a creare delle sculture volanti?

I bambini sono entusiasti! 
Per prima cosa propongo ai bambini varie immagini delle opere di Calder realizzate con filo di ferro ed aventi come soggetto gli animali. 
Poi ci soffermiamo ad osservarne due che troverete cliccando QUI e QUI

Ispirandoci alla prima immagine, che trovate QUI propongo ai bambini di realizzarla in bidimensionale, su fogli di acetato, ripassando il contorno dell'immagine senza staccare mai il colore dal foglio, facendo cioè delle linee continue.
Ogni bambino sovrappone il suo foglio trasparente ad una rielaborazione stilizzata dell'opera e prova a seguirne i contorni.


Poi con delle spugne rotonde e dei tamponi da stencil provano a decorare il loro pesce.
Devono però seguire una mia indicazione: disegnare i pallini sopra le righe. Questo mi permette di stimolare nei bambini la capacità di ascolto ed abituarli a seguire una consegna.



Terminati i nostri pesci li abbiamo messi ad asciugare e poi sospesi davanti alle finestre in modo che potessero danzare al vento e catturare i raggi del sole.


Ispirandoci alla seconda immagine, che trovate QUI abbiamo creato dei veri e propri mobiles.
A casa ho sagomato delle grucce di ferro da lavanderia a forma di pesce, è stato molto semplice. Ho appeso la gruccia, appoggiato la mano sul ferro orizzontale su cui si appoggiano i pantaloni e tirato verso il basso ed ecco la forma del pesce. Con delle pinze ho chiuso l'uncino di metallo che serve per appendere l'attaccapanni ed il gioco è fatto!
A scuola ho dato ad ogni bambino il proprio pesce da decorare a piacimento.
Abbiamo utilizzato tantissimi materiali di recupero e allenato la motricità fine arrotolando, infilando, legando, attorcigliando, bucando, tagliando.




Ed ecco alcuni dei nostri pesci volanti!









Ma il racconto continua...

Alexander poi inventa anche altre opere, gli Stabiles: giganti d'acciaio dentro cui ci si può giocare a nascondino. Queste opere sono enormi e maestose ed affondano le loro radici nella terra, sembrano dei dinosauri di metallo capitati nel mezzo delle città.

Che ne dite bambini, creiamo anche noi degli stabiles?

Iniziamo a progettare i nostri giganti utilizzando dei semplici ritagli di cartoncino colorati dai bambini o lasciati al naturale. Ogni bambino realizza la propria scultura creando dei tagli sulle sagome di cartone ed incastrandole, taglio con taglio.


"Dada ho fatto un bisonte"
Per i più coraggiosi ed avventurosi suggerisco di realizzare una grande scultura dentro cui poter entrare e giocare. Ci vuole molto materiale e posto, che ahimè, non avevamo!

Poi riprendo a raccontare...

Alexander Calder amava guardare le stelle, immaginava il movimento dei pianeti e costruiva opere simili a costellazioni in movimento.

Ci proviamo anche noi bimbi?

Mostro loro l'opera che trovate QUI e li invito ad inventare le loro costellazioni utilizzando bastoncini di legno e plastilina. 
Ecco il risultato! Ovviamente ogni bambino ha dato un nome alla propria opera.




Infine Alexander si trasferisce a Parigi dove ha l'idea di creare un circo meccanico in miniatura, tutto realizzato con filo di ferro.
Per studiare le posizioni dei corpi crea delle sculture di acrobati e danzatori. (Le trovate QUI)

Le facciamo anche noi bambini?

Utilizzando carta di alluminio e tanta fantasia sagomiamo i nostri omini e li mettiamo nelle posizioni che più ci piacciono.


Con una luce illuminiamo la statua e cerchiamo di contornare la sua ombra. Se la luce è sopra la statua che succede? Se è lontano? Se è vicino? Osserviamo come cambiano le ombre, come si allungano o si accorciano in base alla posizione della luce. 
Il percorso può essere continuato andando in cortile, in vari momenti della giornata, e posizionandosi su uno stesso punto tutte le volte per poi tracciare con gessetti colorati la sagome dell'ombra. Ogni volta utilizzeremo un gesso di colore diverso e appunteremo l'orario in cui abbiamo tracciato il contorno dell'ombra. Sarà bellissimo osservare la danza delle ombre!





Ma torniamo alla nostra statuetta di carta stagnola e ad un'altra consegna da dare ai bambini.
"Sapete che anche i grandi pittori utilizzavano dei modelli veri o dei manichini per studiare le posizioni del corpo? Ora tocca a voi! Osservate la vostra scultura e provate a disegnarla, nella stessa posizione. Una volta disegnata la sagoma aggiungete i particolari!"

Ed ecco alcuni dei risultati!