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mercoledì 6 gennaio 2016

LA LEGGENDA DELLA BEFANA

Oggi voglio condividere con voi questa storia trovata nel web e rielaborata da me che racconta chi è la Befana e perché porta i doni a tutti i bambini.

Oggi bambini voglio raccontarvi è successo dopo la nascita di Gesù! La notizia della Sua venuta in terra si diffuse presto ed in tanti volevano vederlo e rendergli omaggio con dei doni. Alla stalla arrivarono pastori, contadinelli, donne e bambini e visto che erano poveri donavano quel poco che avevano: chi un agnello, chi una forma di formaggio di pecora, chi un piccolo sacco di grano, chi un pane appena sfornato nel forno di casa. Un giorno la notizia arrivò fino in Oriente da tre re, i Magi. Erano tre uomini ricchi, giusti e saggi, aspettavano da tanto quella notizia e così appena videro la stella cometa capirono, prepararono i loro doni oro, incenso e mirra e partirono a cavallo dei loro cammelli. Il viaggio era lungo e faticoso. Lungo il cammino anche altre persone chiedevano di accodarsi e di accompagnarli nel viaggio: alcuni seguivano a piedi, altri a dorso d’asino, ma tutti carichi di ciò che potevano donare. A circa metà del loro lungo viaggio giunsero in un piccolo villaggio e si fermarono a riposare vicino ad una casa piccola e umile. Nella casa abitava una vecchina che incuriosita dalla loro presenza uscì dalla sua casa e si avvicinò ai tre Magi: -“Scusate potrei sapere dove va questo vostro corteo? Sapete, qui non succede mai nulla e non si sa mai nulla”. Melchiorre rispose: -" Andiamo a rendere omaggio a Gesù, vuoi venire con noi?"
La vecchina ci pensò un poco, scuotendo la testa, poi rispose: -“No, grandi signori, sono vecchia, ho paura di non avere più le forze per un viaggio così lungo, e poi ho il pane e i biscotti nel forno e devo attendere di aver finito la loro cottura. Anzi, se aspettate posso darvi dei biscotti caldi per voi e per il Messia”.
Questa volta a parlare fu Baldassarre: -“Ti ringraziamo per la tua offerta, ma siamo già in ritardo quindi non possiamo aspettare oltre". Ciò detto ripresero il viaggio, seguiti dal loro corteo. La vecchina entrò in casa a cucinare ma non passò molto tempo che si accorse che era rimasta sola nel villaggio, che tutti, uomini, donne e bambini, avevano seguito il corteo dei tre re. Si pentì di non essere andata anche lei a vedere Gesù per la paura di brucuiare pane e biscotti e così decise di partire. Corse in casa e raccolse in un sacco i suoi pani, i suoi biscotti, poche cose, legò il sacco ad una scopa da trascinarsi dietro, visto che questo pesava troppo per portarlo in spalla, e si mise in cammino quando, però, ormai non si vedeva più né il corteo dei Magi, né la stella che li guidava. Sapeva vagamente verso quale direzione viaggiavano, ma nel deserto dove tutto è uguale è facile perdersi e perdere l’orientamento. Così, ogni volta che vedeva un camino fumare, bussava alla porta e, offrendo in cambio i suoi dolciumi, chiedeva informazioni sul corteo, se fosse passato di lì e che direzione avesse preso. Più volte s’accorse di avere sbagliato strada, di essersi perduta. Passarono i giorni ed oramai i Magi erano giunti dal Messia e avevano posato ai piedi della Sua culla i loro preziosi doni mescolandoli a quelli più umili ma non meno preziosi degli altri fedeli. La vecchina girava ancora per i villaggi, regalava biscotti e chiedeva informazioni, ma oramai la gente non ricordava più, la cometa era sparita verso altri mondi, altre stelle e galassie, ma la donna non si arrese mai… E così da allora, ogni anno, la sera dell’Epifania lei si mette alla ricerca di Gesù e si ferma in ogni casa dove c’è un bambino per lasciare un regalo, sperando magari che fra quei bambini ci sia anche Gesù.

Qui vi allego la fotografia della lunetta dell'ingresso principale della chiesa di San Mercuriale che si trova a Forlì. E' un bassorilievo che racconta, quasi come fosse una striscia a fumetti, di quando i Re Magi sono stati avvisati della nascita di Gesù. Nella prima vignetta un angelo dà l'annuncio, nella seconda i Magi si preparano indossando corone e mantelli, nella terza portano i loro doni al Messia indicato loro dalla stella cometa.

Solitamente utilizzo questa immagine per raccontare perché si festeggia l'Epifania... poi i bambini provano a disegnarla ispirandosi ad essa. con i bimbi più grandi andiamo a vederla dal vero.

La leggenda della vecchina che vi ho proposto la utilizzo perché mi sembra un modo per lasciare un po' di magia e far capire che la Befana, figura che spesso li spaventa, è in realtà una vecchina buona  che ama i bambini.

domenica 13 dicembre 2015

ESPLORIAMO LA STAGIONE INVERNALE ATTRAVERSO I SENSI: IL BOSCO PLURI-SENSORIALE IN VALIGIA

“Conservare lo spirito dell’infanzia dentro di sé per tutta la vita, vuol dire conservare la curiosità di conoscere, il piacere di capire, la voglia di comunicare” 

Questo è il pensiero che ha guidato gli studi di Munari sull’apprendimento dell’età infantile, studi dai quali scaturirà il suo concetto di gioco, l’unico vero strumento che il bambino ha durante suoi anni di sviluppo per conoscere davvero l’ambiente in cui vive.

“La conoscenza della realtà che ci circonda avviene istintivamente, mediante quelle attività che gli adulti chiamano gioco. Tutti i recettori sensoriali sono aperti per ricevere dati”. 

E’ attraverso il gioco che il bambino acquisisce le informazioni che gli serviranno da adulto, sviluppa tutti i suoi sensi e avrà un rapporto autentico con l’ambiente. Vista, tatto, gusto, udito e olfatto sono i canali con i quali il bambino impara a memorizzare tutto ciò che di nuovo gli si presenta e non esiste altro metodo oltre al gioco per stimolarli. Questa è l’idea alla base di molte sue creazioni dedicate all’infanzia.

Per chi mi segue già da tempo è oramai noto il mio amore per la pedagogia di Bruno Munari e per quanto mi è possibile cerco sempre nuovi modi per applicarla.

Vi avevo già parlato di quando avevamo realizzato un bosco tattile nel salone della scuola. Potete leggere l'esperienza QUI.

Ripensando a quanto i bambini si erano divertiti ho cercato, l'anno successivo, di riproporre l'attività inserendo però nuovi stimoli...



 ...ecco come è nato il nostro BOSCO PLURI-SENSORIALE IN VALIGIA, una valigia contenente:

 - PER IL TATTO: sacchetti di carta bianca contenenti piccoli pezzi di materiali bianchi di vario tipo, sia perché evocativi della neve sia perché presentando materiali di colore neutro i bambini si concentrano di più sulla sensazioni tattili provate. (Cotone, ovatta, lana, pelo sintetico, carta, cartoncino, polistirolo, stoffa, plastica, pluriball, fogli di carta igienica, tappi di plastica...).
Per coprire il pavimento ho utilizzato gommapiuma, lenzuola, pelliccia sintetica, fogli di pluriball, carta stagnola, fogli di ovatta, vaschette con ghiaccio o schiuma da barba...

- PER LA VISTA: immagini di opere d'arte invernali, nuove ma anche già conosciute dai bambini. Le potete trovare QUI

- PER L'UDITO: palloncini bianchi riempiti con un cucchiaio di pastina, bottoni, perle oppure con un campanello o lasciati vuoti, pronti per essere gonfiati ed utilizzati.

- PER IL GUSTO: sacchetti contenenti pop-corn, meringhe, zollette di zucchero, marshmallow...

- PER L'OLFATTO: cartoncini imbevuti di varie essenze, saponette...

Nella valigia ho predisposto anche il "kit di montaggio" del bosco: fili di spago a cui ho legato, da entrambi i lati, delle molle ferma-fogli in modo da poterle utilizzare per sospendere i vari materiali appendendoli ai fili sul soffitto della sezione (vi consiglio di mettere tanti fili distribuiti per tutto lo spazio della sezione).

La comodità di avere tutto il materiale all'interno di una valigia è enorme, consente di trasportarlo facilmente, di allestire l'ambiente in pochissimo tempo e poi poterlo smontare e riporre senza occupare così lo spazio della sezione e non solo, permette anche di far vivere l'esperienza più volte e a più sezioni: basterà mettersi d'accordo sulle giornate in cui la valigia verrà data in prestito.

E COSI' UNA MATTINA E' INIZIATA LA MAGIA!
"Inverno" di Vivaldi, luci soffuse... iniziamo l'esplorazione in mezzo a tanto stupore e meraviglia!


L'attività non si è esaurita in un solo incontro, i bambini hanno voluto rivivere più e più volte l'esperienza toccando, annusando, guardando, assaggiando ed ascoltando...









...per poi rilassarsi e farsi trasportare dalle sensazioni provate in un mondo magico da cui sono nate tante idee, ve le racconterò nei prossimi post.


sabato 12 dicembre 2015

PRESEPE CON MATERIALI DI RICICLO

Oggi voglio mostrarvi questo graziosissimo presepe realizzato dalla mia cara collega Federica e le sue Coccinelle utilizzando i vasetti di un famoso yogurt alla frutta per bambini, cannucce, tappi delle bottiglie del latte, ovetti delle sorprese, lana...



Per prima cosa è stato realizzato il cielo ispirandosi al quadro "Notte stellata" di Vincent Van Gogh.
I bambini hanno potuto osservare che le stelle possono essere disegnate anche con forme diverse da quelle stereotipate a cinque punte e cioè disegnando delle spirali e dei cerchi (in questo modo si sviluppa molto la motricità fine dei bambini, soprattutto se poi devono ritagliare da soli le stelle seguendo la forma a spirale).

Con rotoli di cartone sono state realizzate le case e la capanna.
La scena della Natività è stata creata con vasi dello yogurt, tappi, carta velina e lana.
Le pecore con ovetti delle sorprese e cotone o finta pelliccia bianca.


Ogni bambino ha poi realizzato la propria statuina, applicandovi la foto del proprio ritratto e  mettendosi così in cammino verso la grotta. E' stato creato un sentiero diviso in tante caselle che ogni giorno venivano colorate o riempite con materiali. Ogni giorno un passo più vicino alla capanna... una sorta di presepe-calendario dell'Avvento con cui i bambini potevano interagire e giocare. Un modo originale per misurare il tempo che mancava al Natale.