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giovedì 25 febbraio 2016

POESIA PER IL PAPA'

Ecco la poesia che abbiamo inventato a scuola per la festa del papà, i bambini ne sono molto orgogliosi!


Papà,
tu per me sei fortissimo
giocare con te è bellissimo!

Insieme facciamo tante cose belle,
a volte cuciniamo le frittelle.

Quando sono triste tu mi vieni ad abbracciare
E fra le tue braccia mi sento come una barca, sul mare, che si fa cullare

Insieme facciamo tanti lavorini
Costruiamo anche le case per gli uccellini.

Quando mi fai il solletico mi diverto da impazzire
E anche quando mi fai le coccole per dormire.

Ci sono papà che non giocano coi loro bambini
Non hanno capito niente poverini!

A loro diciamo smettete di lavorare, spegnete la tivù
Siamo piccoli per poco, giocate con noi di più!
Cresciamo in fretta
E il tempo non aspetta!

Ma tu sei il mio papà, il mio eroe, il mio campione,
Sei più forte e coraggioso di un leone
E allora dai, stiamo sempre insieme
Così te lo posso urlare quanto TI VOGLIO BENE!!!

mercoledì 17 febbraio 2016

GIOCHIAMO RICICLANDO

Quello che voglio mostrarvi oggi è il regalo che abbiamo preparato per la festa del papà.
Un dono semplice ma che abbraccia tutte le tematiche che abbiamo deciso di approfondire durante questo anno scolastico nella nostra progettazione curricolare: "Mago di Oz", laboratorio di riciclo, laboratorio matematico.
Per i bambini è stato bello creare un regalo che non fosse disgiunto dalle attività che stavamo svolgendo.

Ecco come è nato il nostro gioco del memory da donare al proprio papà per poterci giocare assieme!


Per realizzarlo abbiamo raccolto tanti tappi delle bottiglie del latte e gli ovetti porta sorprese che poi abbiamo tagliato utilizzando il guscio più piccolo.


Insieme ai bambini abbiamo deciso di rappresentare i protagonisti della storia del Mago di Oz che stiamo leggendo in questa seconda parte dell'anno.


Ma non li abbiamo disegnati, per ognuno di loro abbiamo utilizzato un materiale che ce li ricordasse.
Dorothy: stoffa a quadretti azzurri come il suo vestito
Il cagnolino Toto: lana nera 
Spaventapasseri: paglia
Omino di latta: carta stagnola
Leone: pile o pelo

L'idea poi è quella di proporre ai bambini di continuare, a casa insieme ai genitori, a realizzare altri pezzi del memory mano a mano che incontriamo nuovi personaggi. In questo modo il gioco si arricchirà ed aumenteranno le difficoltà di gioco e quindi di impegno e memoria!

Abbiamo messo poi il gioco dentro ad un sacchetto di carta bianco trasformato in camicia, in che modo?

TAGLIARE LUNGO LA LINEA ROSSA

PIEGARE IL BORDO SUPERIORE DEL SACCHETTO FACENDOLO COMBACIARE CON LA RIGA ROSSA

RIPIEGARE I VERTICI SUPERIORI DEL SACCHETTO VERSO IL CENTRO
Abbiamo poi pensato di decorare il nostro sacchetto camicia con una cravatta decorata stampando dei pois con i tappi di sughero.


All'interno della cravatta abbiamo scritto il nome del bambino, ma si potrebbe anche mettere la poesia o gli auguri per il papà.
QUESTO E' IL MODELLO PER LA CRAVATTA CHIUDI PACCO
Ecco il pacchetto dono pronto per essere dato al papà!


Questa idea può essere riadattata alla vostra progettazione o realizzata utilizzando semplicemente coppie di materiali di riciclo che avete in sezione.
Buon lavoro e buon divertimento!

mercoledì 6 gennaio 2016

LA LEGGENDA DELLA BEFANA

Oggi voglio condividere con voi questa storia trovata nel web e rielaborata da me che racconta chi è la Befana e perché porta i doni a tutti i bambini.

Oggi bambini voglio raccontarvi è successo dopo la nascita di Gesù! La notizia della Sua venuta in terra si diffuse presto ed in tanti volevano vederlo e rendergli omaggio con dei doni. Alla stalla arrivarono pastori, contadinelli, donne e bambini e visto che erano poveri donavano quel poco che avevano: chi un agnello, chi una forma di formaggio di pecora, chi un piccolo sacco di grano, chi un pane appena sfornato nel forno di casa. Un giorno la notizia arrivò fino in Oriente da tre re, i Magi. Erano tre uomini ricchi, giusti e saggi, aspettavano da tanto quella notizia e così appena videro la stella cometa capirono, prepararono i loro doni oro, incenso e mirra e partirono a cavallo dei loro cammelli. Il viaggio era lungo e faticoso. Lungo il cammino anche altre persone chiedevano di accodarsi e di accompagnarli nel viaggio: alcuni seguivano a piedi, altri a dorso d’asino, ma tutti carichi di ciò che potevano donare. A circa metà del loro lungo viaggio giunsero in un piccolo villaggio e si fermarono a riposare vicino ad una casa piccola e umile. Nella casa abitava una vecchina che incuriosita dalla loro presenza uscì dalla sua casa e si avvicinò ai tre Magi: -“Scusate potrei sapere dove va questo vostro corteo? Sapete, qui non succede mai nulla e non si sa mai nulla”. Melchiorre rispose: -" Andiamo a rendere omaggio a Gesù, vuoi venire con noi?"
La vecchina ci pensò un poco, scuotendo la testa, poi rispose: -“No, grandi signori, sono vecchia, ho paura di non avere più le forze per un viaggio così lungo, e poi ho il pane e i biscotti nel forno e devo attendere di aver finito la loro cottura. Anzi, se aspettate posso darvi dei biscotti caldi per voi e per il Messia”.
Questa volta a parlare fu Baldassarre: -“Ti ringraziamo per la tua offerta, ma siamo già in ritardo quindi non possiamo aspettare oltre". Ciò detto ripresero il viaggio, seguiti dal loro corteo. La vecchina entrò in casa a cucinare ma non passò molto tempo che si accorse che era rimasta sola nel villaggio, che tutti, uomini, donne e bambini, avevano seguito il corteo dei tre re. Si pentì di non essere andata anche lei a vedere Gesù per la paura di brucuiare pane e biscotti e così decise di partire. Corse in casa e raccolse in un sacco i suoi pani, i suoi biscotti, poche cose, legò il sacco ad una scopa da trascinarsi dietro, visto che questo pesava troppo per portarlo in spalla, e si mise in cammino quando, però, ormai non si vedeva più né il corteo dei Magi, né la stella che li guidava. Sapeva vagamente verso quale direzione viaggiavano, ma nel deserto dove tutto è uguale è facile perdersi e perdere l’orientamento. Così, ogni volta che vedeva un camino fumare, bussava alla porta e, offrendo in cambio i suoi dolciumi, chiedeva informazioni sul corteo, se fosse passato di lì e che direzione avesse preso. Più volte s’accorse di avere sbagliato strada, di essersi perduta. Passarono i giorni ed oramai i Magi erano giunti dal Messia e avevano posato ai piedi della Sua culla i loro preziosi doni mescolandoli a quelli più umili ma non meno preziosi degli altri fedeli. La vecchina girava ancora per i villaggi, regalava biscotti e chiedeva informazioni, ma oramai la gente non ricordava più, la cometa era sparita verso altri mondi, altre stelle e galassie, ma la donna non si arrese mai… E così da allora, ogni anno, la sera dell’Epifania lei si mette alla ricerca di Gesù e si ferma in ogni casa dove c’è un bambino per lasciare un regalo, sperando magari che fra quei bambini ci sia anche Gesù.

Qui vi allego la fotografia della lunetta dell'ingresso principale della chiesa di San Mercuriale che si trova a Forlì. E' un bassorilievo che racconta, quasi come fosse una striscia a fumetti, di quando i Re Magi sono stati avvisati della nascita di Gesù. Nella prima vignetta un angelo dà l'annuncio, nella seconda i Magi si preparano indossando corone e mantelli, nella terza portano i loro doni al Messia indicato loro dalla stella cometa.

Solitamente utilizzo questa immagine per raccontare perché si festeggia l'Epifania... poi i bambini provano a disegnarla ispirandosi ad essa. con i bimbi più grandi andiamo a vederla dal vero.

La leggenda della vecchina che vi ho proposto la utilizzo perché mi sembra un modo per lasciare un po' di magia e far capire che la Befana, figura che spesso li spaventa, è in realtà una vecchina buona  che ama i bambini.