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domenica 22 gennaio 2017

"ACQUA EVVIVA!" L'acqua come non l'avete mai vista: un libro con tante canzoni per giocare con questo elemento e non solo... spunti per tante attività!


E' con estremo piacere che oggi torno a parlarvi di un mio concittadino, Raffaele Maltoni, musicista e musicoterapista, di cui vi avevo già parlato qui e della recente uscita di un libro a cui ha collaborato e che per me è stato spunto per la realizzazione di una scatola del mare di cui vi parlerò a fine post!



Oggi ho incontrato Raffaele Maltoni per voi, per parlarci di "Acqua evviva!" scritto dall'autrice Elisa Mazzoli e da lui messo in musica.


Come è nata questa collaborazione?
Ho incontrato Elisa nell'estate 2015. Mi parlò di un suo progetto nel cassetto, una raccolta di 14 filastrocche che avevano l'acqua come protagonista, e che avrebbe voluto mettere in musica. Realizzai di getto le prime tre canzoni, "Sei punte di stella marina", "Dieci acciughe", "Acqua da lavare". Piacquero subito ad Elisa e da qui iniziammo a lavorare a tutti i brani musicali e al libro che pian piano prendeva forma soprattutto grazie alla bravissima Francesca Assirelli, che è riuscita a cogliere l'essenza di ogni canzone nelle illustrazioni realizzate a mano con la tecnica dell'acrilico.

Puoi raccontarci qualcosa di più su "Acqua evviva!"?
Come si può capire dal titolo, è una lode all'elemento acqua in tutte le sue forme: acqua da lavare, da bere, da nuotare… l'acqua in cui tutti noi siamo stati immersi durante i nove mesi di gestazione. Partendo da questi diversi usi dell'acqua nella nostra vita quotidiana, sono raccontate divertenti storie: la spugna Giannalagna alle prese con il bagnetto, tre pirati che non vogliono lavarsi le mani, cinque papere lillà che vogliono tuffarsi nel mare, otto pesci che suonano il pianoforte…

Ci sono delle attività che possono essere svolte insieme alle canzoni?
I testi di Elisa nascono principalmente per accompagnare i bambini nel quotidiano, ad esempio durante il bagnetto ("Una spugna" e "Acqua da lavare") o nel momento del taglio delle unghie, spesso poco amato dai piccoli ("Dieci acciughe"). "Nove lacrime" affronta il delicato momento del passaggio al vasino, con una mediazione narrativa che culli e accompagni i bimbi. Ci sono poi altre canzoni che vogliono far sperimentare attraverso il movimento e suonando, alcune caratteristiche musicali come velocità e intensità: muoversi lenti come una barcona e veloci come una barchina ("Due barche"), cantare e suonare forte e piano facendo attenzione ai cambiamenti di intensità ("Otto pesci swing").
Nel mio sito www.direfaremusicare.com trovate un'anteprima di tutte le canzoni e la descrizione delle attività.

Dove si può acquistare "Acqua evviva!"?
E' possibile ordinarlo in libreria. In alternativa è possibile contattare l'editore Fulmino edizioni@fulmino.it o direttamente me per una copia con dedica direfaremusicare@libero.it. Le canzoni di "Acqua evviva!" e le basi strumentali si trovano anche su iTunes, Amazon e sulle altre piattaforme di download.

Grazie per aver condiviso con noi questo bellissimo progetto! Ci puoi dire dove possiamo ascoltare altre tue canzoni?
"Dire fare musicare" è il titolo del mio primo libro con cd musicale, consigliato tra le proposte di Nati per la musica. Una raccolta di canzoni sul mare "Le avventure di un pinguino", anteprima di un progetto più ampio che spero presto di poter pubblicare, è disponibile sulle piattaforme di download. Ci sono anche nuovi progetti e collaborazioni di cui ancora non posso parlarvi… seguitemi sulla pagina facebook "Dire fare musicare" per essere sempre aggiornati.


Ho proposto l'ascolto delle canzoni "Acqua evviva!" a scuola ed i bambini ne sono stati entusiasti!
Ispirandoci ad alcune di queste canzoni: "Acqua da nuotare", "Quattro conchiglie" e "Sette onde" abbiamo costruito una scatola sonora che riproduce il rumore delle onde del mare.



Materiale occorrente:
- scatola di cartone per pizza
- colori a tempera
- carta vetrata
- conchiglie
- carta velina verde
- elastico
- velcro adesivo
- colla vinilica
- porporina
- pastina o legumi secchi
- nastro adesivo trasparente
Realizzazione:
- per prima cosa fate colorare la scatola della pizza nella parte bianca, utilizzando i colori del mare e lasciate asciugare.



- Chiudete la scatola, ma non il coperchio, in modo che la parte colorata dai bambini sia visibile e fate decorare il coperchio con carta vetrata per riprodurre la sabbia, con le conchiglie e con la carta velina verde per fare le alghe.


- Fate mettere all'interno della scatola della pastina o dei legumi secchi (la quantità la deciderete insieme ai bambini ascoltando il suono che preferiscono ed aggiungendo o togliendo pastina o legumi.


- Chiudete la scatola con del nastro adesivo trasparente alto, facendo ben attenzione che non rimangano fessure aperte da cui potrebbero uscire la pastina ed i legumi.

- Aggiungete dei pesciolini, o stelle marine o meduse realizzati con cartoncino e decorati con tempere e porporina. Fissateli alla scatola con del filo elastico, in modo che non vadano perduti. Sul retro di ogni animale marino e sulla scatola mettete del velcro adesivo in modo che i bambini possano divertirsi ad attaccare e staccare i vari personaggi.

Portando la scatola sonora a casa i bambini potranno divertirsi a raccontare storie sempre nuove ambientate nel mare!

UNA STORIA DA NARRARE...
UNA STORIA DA ASCOLTARE...
UNA STORIA DA SUONARE...
UNA STORIA DA TOCCARE...
UNA STORIA PER GIOCARE...
UNA STORIA DA CONDIVIDERE CON TUTTA LA FAMIGLIA!


domenica 20 novembre 2016

DECORARE L'AULA CON OMBRELLI DEDICATI ALLE STAGIONI

Carissimi lettori e lettrici, oggi voglio mostrarvi come abbiamo decorato in modo semplice ma di grande effetto la nostra sezione.
Devo dire che i bambini ed anche i genitori ne sono rimasti colpiti piacevolmente, purtroppo le fotografie non rendono bene l'effetto "WOW" che si prova vedendolo dal vero.


Materiale occorrente:
- ombrello trasparente di color rosso
- foglie secche
- fili di lana nei toni caldi dell'autunno
- piume colorate
- petali di stoffa profumati
- colori a tempera
- cartoncino nei toni caldi dell'autunno
- gruccia
- filo di bava da pesca grosso

Realizzazione:
- Per prima cosa organizzate un'uscita per raccogliere le foglie e riponetele dentro a dei fogli di giornale in modo che rimangano distese e perdano l'acqua in eccesso.


- quando le foglie saranno secche fatele appoggiare su dei fogli di carta colorata su cui avrete prima fatto spalmare una miscela di colla vinilica ed acqua in parti uguali e fatele poi ricoprire con un altro strato della stessa miscela.



- Lasciate asciugare, al termine sembreranno plastificate. Fatele quindi ritagliare e sagomare in modo da lasciare un piccolo bordo di carta colorata.

- Invitate i bambini a stampare su cartoncino bristol marrone le impronta delle loro mani nei vari toni dei colori autunnali. Una volta che la tempera sarà asciutta fatele ritagliare.
- A questo punto ritagliate 16 fili di lana della lunghezza che preferite, ma tutti uguali fra di loro.
- Con la pinzatrice alternate, sui fili di lana, le foglie, le impronte delle mani, i petali di stoffa profumati e le piume colorate.
- legate 8  fili ai ferri interni dell'ombrello e 8 a esterni.


- legate un filo di bava al puntale dell'ombrello, nel punto in cui si avvita all'ombrello stesso e poi ad una gruccia di ferro che utilizzerete per appenderlo al soffitto od alla plafoniera, come abbiamo fatto noi.

Avevamo pensato di aggiungere anche pigne, bacche e rametti, purtroppo abbiamo dovuto eliminarle perché l'ombrello si sbilanciava e rimaneva piegato da una parte.

Non vi dico l'espressione di stupore quando i bambini l'hanno visto appeso!!!
Alcuni sono rimasti sotto all'ombrello sospeso, con lo sguardo rivolto verso l'alto, facendosi illuminare dalla luce rossa e calda che l'ombrello, illuminato dalla plafoniera, emana.




Ovviamente realizzeremo un ombrello per ogni stagione... non vedo l'ora di vedere l'effetto finale, ma dovremo attendere l'estate per averli tutti e quattro!

domenica 6 novembre 2016

AUTUNNO IN ARTE

Oggi voglio mostrarvi un lavoro realizzato da una mia collega, Federica, insieme alle sue Coccinelle.

Altre attività collegate alle opere di Klimt le trovate QUI

Materiale occorrente:
- fotocopie a colori dell'Albero della vita di Klimt
- foglio da disegno
- Mmtita
- gomma
- pennarelli
- carta collage
- carta delle uova di Pasqua
- colla stick
- porporina (brillantini) di vari colori

Realizzazione:
Per prima cosa la mia collega ha fatto osservare la parte centrale dell'Albero della vita di Klimt dando ad ognuno di loro una fotocopia dell'opera in modo che potessero vederla bene da vicino e percorrere con il dito le varie spirali che formano i rami dell'albero.
Terminata questa fase esplorativa ha chiesto ai bambini di provare a reinterpretarla a modo loro attraverso il disegno.


I bambini hanno poi pensato di arricchire il disegno con ritagli di carta luccicante e porporina...


Ecco i loro meravigliosi alberi!


Ma i bambini non erano ancora soddisfatti, volevano creare un albero ancora più prezioso, tutto d'oro come quello del loro amico "Gustavo"!

Ed allora ecco nascere un nuovo progetto.

Materiale occorrente:
- foglio da disegno
- anime di cartone dei rotoli di scottex
- bottoni
- perle
- coriandoli di cartone argentato o colorato
- colori a matita
- acquerelli e pennelli
- colla vinilica
- forbici

Realizzazione:
Con la tempera oro hanno colorato dei tubi di cartone per realizzare il tronco... purtroppo non ce n'erano a sufficienza per tutti e così hanno chiesto alla maestra Federica di dividerli verticalmente a metà.

Con le forbici hanno realizzato, su uno dei due lati corti della porzione di tubo, dei tagli equidistanti fra loro per creare delle strisce, i rami, che hanno arrotolato intorno ad una matita per arricciarli un po'.

Con gli acquerelli hanno creato uno sfondo su cui incollare il loro albero che hanno poi decorato con bottoni, perle e ritagli di cartoncino argentato o colorato.

Infine non poteva mancare il pennuto appoggiato sul ramo che aveva catturato la curiosità di tutti!




Una piccola curiosità: il fatto che molte sue opere sembrino dei gioielli ricchi di oro e pietre preziose è dovuto molto probabilmente al fatto che il padre era orafo e che durante due suoi viaggi a Ravenna Klimt rimase abbagliato dai mosaici Bizantini.