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sabato 25 marzo 2017

C'ERA UNA VOLTA... IL MIO PAPA' un libro gioco per trascorrere insieme momenti felici.

E' con enorme piacere che oggi ospito la maestra Mariella che vi spiegherà, passo passo, come ha realizzato, insieme alla sua classe, questo bellissimo dono per la Festa del Papà.

Il 19 marzo è la festa del papà: un'occasione per ricordargli quanto i bambini lo amino e quanto la sua figura sia così importante per la loro crescita e la loro serenità.
Ci siamo chiesti : Come  possiamo festeggiare e rendere unica questa giornata? 
Ecco che è nato il libro "C'era una volta il mio papà", creato interamente dai bambini della scuola L'Oasi dei bimbi di Pozzuoli (NA). 


Il libro è stato realizzato solo con materiali di recupero e per completarlo i bambini hanno impiegato un'intera settimana di lavoro.
Il libro è stato costruito con quattro quadrati di cartone forati lungo un lato per poterli poi rilegare con un nastrino colorato o dello spago.

Il primo giorno abbiamo colorato a tempera tutte le pagine del libro, realizzate con cartone da imballaggio. Ogni bimbo ha deciso quali colori utilizzare.

Il secondo giorno ciascun bimbo ha descritto il proprio papà con diversi aggettivi che abbiamo trascritto sul foglio e attaccato sulla copertina del libro sotto il titolo "C'era una volta... il mio papà, lui è...".




Nella seconda e terza facciata abbiamo chiesto ai bimbi di disegnare il proprio papà e di raccontare , attraverso il disegno, quale erano le attività che amavano fare con lui.



Nella quarta e quinta facciata del libro, i bimbi hanno impresso  le impronte delle proprie manine, sulle  quali hanno attaccato la scritta, da loro colorata: "Papà ti voglio tanto bene così'".


QUESTA E' LA SCRITTA: salvatela, ingranditela e stampatela.
Ritagliate le due parti ed incollatele in modo da formare un'unica riga contenente l'intera frase

Nella sesta facciata abbiamo scritto:"Giochiamo insieme" e nella settima i bimbi hanno costruito il gioco del tris con quattro cannucce per creare la griglia, e 10 tappi di bottiglia decorati disegnando su cinque un pallino e su altri cinque una ics. Per poter giocare è infatti indispensabile creare cinque pedine per giocatore.


Nell'ottava facciata, il retro di copertina, abbiamo incollato una busta di plastica con chiusura ermetica dove conservare le pedine del gioco.

Infine abbiamo creato un bigliettino con una bella poesia trovata sul web: 

PAPA' DAMMI LA MANO 
GRANDE E FORTE MI SENTO CON TE,
TU MI GUARDI E MI DICI PIANO
SONO FELICE SE TU SEI CON ME.
SE MI PRENDI SULLE TUE SPALLE  
IO MI SENTO UN CAPO TRIBU'
IL MIO AMICO PIU' CARO SEI TU!
PER LA STRADA LA GENTE CI SORRIDE
E CI GUARDA PERCHE' PENSA
CHE TU SEI IL MIO GIGANTE
MA IO SONO IL TUO RE!


Grazie maestra Mariella per aver condiviso con noi questo bellissimo lavoro che può adattarsi anche per la festa della mamma!

domenica 29 gennaio 2017

RACCONTI, ARTE E MARE...

OGGI INAUGURA UNA NUOVA SEZIONE DEL BLOG: QUELLA CHE OSPITA LE VOSTRE ATTIVITA' ED I VOSTRI ARTICOLI. 
SI' AVETE CAPITO BENE, HO PENSATO DI LASCIARE UNO SPAZIO A VOI, IN MODO CHE LE VOSTRE ESPERIENZE NON VADANO PERSE FRA LE PAGINE DI FACEBOOK.

CHI VOLESSE CONTRIBUIRE POTRA' SPEDIRE IL PROPRIO ARTICOLO E LE FOTOGRAFIE AL MIO INDIRIZZO dadapasticciona@gmail.com ED IO, PENSERO' A PUBBLICARLO. 

MA LASCIAMO LA PAROLA A LIDIA SCHIAVON ed alle sue bellissime attività svolte presso la scuola dell'infanzia L'aquilone di Cadoneghe - Padova.

Si torna a scuola e si parla di vacanze…mare.
Mi piace coniugare racconti ed arte, due forme espressive potenti che stimolano la creatività di ognuno, per questo propongo un libro per me stupendo "Il giardino di Matisse".

Matisse negli ultimi anni della sua carriera si dedicò alla particolare tecnica illustrativa dei collage con risultati sbalorditivi. Il libro racconta, con un testo semplice ma efficace, i primissimi esperimenti fatti con forbici e carta da parte del maestro. Un giorno, quasi per gioco, ritagliò un uccellino da un pezzo di carta bianca e, mentre ritagliava, Matisse si sentì come se anche lui stesse volando, lo attaccò a una parete del suo appartamento per nascondere una macchia. Ma l'uccellino gli sembrò solo, così ritagliò altre forme che via via aggiunse sul muro.
Ritaglio dopo ritaglio, l'artista comincia a fantasticare… si ricordò di un viaggio, immaginò che quelle silhouette di carta fossero pesci, alghe, uccelli. "…Questa volta attaccò le sue forme a dei fogli dipinti di azzurro e blu…" 

Ed ora tocca a noi, dipingiamo lo sfondo e ritagliamo tante forme diverse ed infine assembliamo il tutto.
Ecco il nostro "Polinesia, il mare" 




Ed ecco un altro libro che amo molto e che incanta i bambini "L'onda" di Susy Lee,


Una poesia tradotta in immagini che racconta l'incontro di una bambina con il mare, prima osservato curiosamente dall'esterno, poi sfiorato timidamente e infine "giocato" fra spruzzi e scherzi, con la compagnia di un buffo gruppo di gabbiani.
Trovo che delicatamente racconti e faccia rivivere molte delle emozioni provate dai bambini: curiosità, timore, sorpresa…
Essendo un silent book ben si presta ad essere interpretato, "letto" dai bambini. 
Dopo la visione del libro mostro una riproduzione della "Grande onda" di Hokusai  e chiedo: "come vi sentite? Che emozione provate?"
Le risposte sono varie, per qualcuno "fa paura"… "Il cielo è scuro"…"c'è una barca" … "è una tempesta", per altri è una grande onda gigantesca e divertente.

Proviamo a riprodurla con corde sul pavimento, a disegnarla alla lavagna e per renderla divertente per tutti utilizziamo un grande lenzuolo azzurro, lo facciamo ondeggiare prima piano e poi sempre più forte e poi ancora piano. 
Insieme anche ai compagni più piccoli condividiamo questi giochi e poi "entriamo" nel mare e ci lasciamo cullare... 





Nel gioco molte emozioni possono essere rielaborate e trasformate, queste esperienze ludiche condivise danno sicurezza e permettono di superare timori, paure e acquisire fiducia.
Questo mare ci piace molto! 
Proviamo a trasformare l'esperienza e dipingiamo le onde e dei pesci molto colorati!


Infine torniamo alla "Grande onda", ora nessuno la vive come minacciosa!
Proviamo a realizzarla: con le spugne abbiamo realizzato lo sfondo, poi abbiamo usato due tonalità di blu per il mare per dare più movimento e dinamismo ed infine schiuma da barba mescolata a colla vinilica messa e spruzzata con forchette. 
Puro divertimento! 






domenica 22 gennaio 2017

"ACQUA EVVIVA!" L'acqua come non l'avete mai vista: un libro con tante canzoni per giocare con questo elemento e non solo... spunti per tante attività!


E' con estremo piacere che oggi torno a parlarvi di un mio concittadino, Raffaele Maltoni, musicista e musicoterapista, di cui vi avevo già parlato qui e della recente uscita di un libro a cui ha collaborato e che per me è stato spunto per la realizzazione di una scatola del mare di cui vi parlerò a fine post!



Oggi ho incontrato Raffaele Maltoni per voi, per parlarci di "Acqua evviva!" scritto dall'autrice Elisa Mazzoli e da lui messo in musica.


Come è nata questa collaborazione?
Ho incontrato Elisa nell'estate 2015. Mi parlò di un suo progetto nel cassetto, una raccolta di 14 filastrocche che avevano l'acqua come protagonista, e che avrebbe voluto mettere in musica. Realizzai di getto le prime tre canzoni, "Sei punte di stella marina", "Dieci acciughe", "Acqua da lavare". Piacquero subito ad Elisa e da qui iniziammo a lavorare a tutti i brani musicali e al libro che pian piano prendeva forma soprattutto grazie alla bravissima Francesca Assirelli, che è riuscita a cogliere l'essenza di ogni canzone nelle illustrazioni realizzate a mano con la tecnica dell'acrilico.

Puoi raccontarci qualcosa di più su "Acqua evviva!"?
Come si può capire dal titolo, è una lode all'elemento acqua in tutte le sue forme: acqua da lavare, da bere, da nuotare… l'acqua in cui tutti noi siamo stati immersi durante i nove mesi di gestazione. Partendo da questi diversi usi dell'acqua nella nostra vita quotidiana, sono raccontate divertenti storie: la spugna Giannalagna alle prese con il bagnetto, tre pirati che non vogliono lavarsi le mani, cinque papere lillà che vogliono tuffarsi nel mare, otto pesci che suonano il pianoforte…

Ci sono delle attività che possono essere svolte insieme alle canzoni?
I testi di Elisa nascono principalmente per accompagnare i bambini nel quotidiano, ad esempio durante il bagnetto ("Una spugna" e "Acqua da lavare") o nel momento del taglio delle unghie, spesso poco amato dai piccoli ("Dieci acciughe"). "Nove lacrime" affronta il delicato momento del passaggio al vasino, con una mediazione narrativa che culli e accompagni i bimbi. Ci sono poi altre canzoni che vogliono far sperimentare attraverso il movimento e suonando, alcune caratteristiche musicali come velocità e intensità: muoversi lenti come una barcona e veloci come una barchina ("Due barche"), cantare e suonare forte e piano facendo attenzione ai cambiamenti di intensità ("Otto pesci swing").
Nel mio sito www.direfaremusicare.com trovate un'anteprima di tutte le canzoni e la descrizione delle attività.

Dove si può acquistare "Acqua evviva!"?
E' possibile ordinarlo in libreria. In alternativa è possibile contattare l'editore Fulmino edizioni@fulmino.it o direttamente me per una copia con dedica direfaremusicare@libero.it. Le canzoni di "Acqua evviva!" e le basi strumentali si trovano anche su iTunes, Amazon e sulle altre piattaforme di download.

Grazie per aver condiviso con noi questo bellissimo progetto! Ci puoi dire dove possiamo ascoltare altre tue canzoni?
"Dire fare musicare" è il titolo del mio primo libro con cd musicale, consigliato tra le proposte di Nati per la musica. Una raccolta di canzoni sul mare "Le avventure di un pinguino", anteprima di un progetto più ampio che spero presto di poter pubblicare, è disponibile sulle piattaforme di download. Ci sono anche nuovi progetti e collaborazioni di cui ancora non posso parlarvi… seguitemi sulla pagina facebook "Dire fare musicare" per essere sempre aggiornati.


Ho proposto l'ascolto delle canzoni "Acqua evviva!" a scuola ed i bambini ne sono stati entusiasti!
Ispirandoci ad alcune di queste canzoni: "Acqua da nuotare", "Quattro conchiglie" e "Sette onde" abbiamo costruito una scatola sonora che riproduce il rumore delle onde del mare.



Materiale occorrente:
- scatola di cartone per pizza
- colori a tempera
- carta vetrata
- conchiglie
- carta velina verde
- elastico
- velcro adesivo
- colla vinilica
- porporina
- pastina o legumi secchi
- nastro adesivo trasparente
Realizzazione:
- per prima cosa fate colorare la scatola della pizza nella parte bianca, utilizzando i colori del mare e lasciate asciugare.



- Chiudete la scatola, ma non il coperchio, in modo che la parte colorata dai bambini sia visibile e fate decorare il coperchio con carta vetrata per riprodurre la sabbia, con le conchiglie e con la carta velina verde per fare le alghe.


- Fate mettere all'interno della scatola della pastina o dei legumi secchi (la quantità la deciderete insieme ai bambini ascoltando il suono che preferiscono ed aggiungendo o togliendo pastina o legumi.


- Chiudete la scatola con del nastro adesivo trasparente alto, facendo ben attenzione che non rimangano fessure aperte da cui potrebbero uscire la pastina ed i legumi.

- Aggiungete dei pesciolini, o stelle marine o meduse realizzati con cartoncino e decorati con tempere e porporina. Fissateli alla scatola con del filo elastico, in modo che non vadano perduti. Sul retro di ogni animale marino e sulla scatola mettete del velcro adesivo in modo che i bambini possano divertirsi ad attaccare e staccare i vari personaggi.

Portando la scatola sonora a casa i bambini potranno divertirsi a raccontare storie sempre nuove ambientate nel mare!

UNA STORIA DA NARRARE...
UNA STORIA DA ASCOLTARE...
UNA STORIA DA SUONARE...
UNA STORIA DA TOCCARE...
UNA STORIA PER GIOCARE...
UNA STORIA DA CONDIVIDERE CON TUTTA LA FAMIGLIA!