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martedì 29 agosto 2017

CARTELLONE DELLE PRESENZE: LE APETTE

Oggi voglio parlarvi della mia prima esperienza con i bimbi della sezione primavera e delle attività in cui ho cercato di coinvolgerli per renderli sempre più felici di rimanere a scuola ed acquisire le loro prime autonomie. 

Cosa sono le routine? Sono quegli eventi che si ripetono con regolarità e che scandiscono la nostra giornata a scuola: il saluto del mattino, il momento del cerchio con la merenda, l'appello ed i canti; il pasto; il cambio; il riposino pomeridiano; la merenda.
Per il bambino la routine quotidiana non è la noiosa ripetizione di gesti ma è l'incontro con un tempo conosciuto e sicuro che lo fa star bene e un tempo atteso e previsto che, dando sicurezza, lo invita all'esplorazione e alla ricerca. 
Il primo periodo a scuola è stato dedicato alle routine, a creare quel clima rassicurante ed incoraggiante che permettesse ai bimbi di sentirsi a proprio agio per poi lasciarsi coinvolgere dalle attività proposte.

Con l'apina Carlotta (personaggio mediatore dell'accoglienza) abbiamo conosciuto la nostra sezione e ci siamo sentiti parte di un gruppo. Ogni mattina Carlotta (detta Pina dai bambini) ci ha portato tante sorprese fra cui una bellissima medaglia sonante a forma di apetta con il simbolo di ogni bambino e un enorme cartone che ci siamo divertiti a dipingere per creare il nostro cartellone delle presenze. 


Dopo aver creato un bel cielo abbiamo preparato le apette, simbolo della nostra sezione, stampando le impronta delle nostre manine! Nella parte bassa del cartellone abbiamo messo un prato con dei fiori realizzati ritagliando dei bicchieri di plastica colorati. al centro della corolla dei fiori abbiamo messo del velcro adesivo che servirà per mettere le foto dei "bimbi-apetta" quando sono a casa.


Una bella mattina l'apetta Carlotta ci ha fatto una bella sorpresa: ci ha portato i nostri segnalini!



Per realizzare i contrassegni ho stampato in doppia copia la faccina dell'ape qui sotto e poi le ho incollate su un cartoncino rigido.

Ho sagomato le faccine e ne ho applicata una all'impronta colorata dei bambini a cui avevo unito delle ali di carta azzurra; sopra l'altra ho attaccato la foto del volto dei bambini ed ho plastificato il tutto.
Ho preso del velcro adesivo nero ed ho creato le pupille dell'apetta su cui andrà applicata la faccina dell'ape-bimbo che è presente a scuola.

I fiori accolgono i volti delle api-bimbo.
Quando è il momento dell'appello ogni bimbo prende la propria foto
e la attacca sulla propria apetta
grazie al velcro adesivo sul retro e sulle pupille dell'apetta
La fotografia dei bambini viene attaccata sui fiori quando sono a casa e sul volto delle apette, realizzate con l'impronta della mano di ogni bimbo, quando sono a scuola. Il momento dell'appello è molto amato dai bambini, se per qualche motivo capita di non farlo ritroviamo poi i bambini, nel momento del gioco libero, intenti a provvedere da soli alla nostra mancanza!

Nella parte alta del cielo abbiamo applicato del velcro bianco che poi abbiamo dipinto di azzurro. Lì, ogni mattina, dopo aver osservato che tempo fa, attacchiamo le nuvole o il sole... ma questa è un'altra storia che vi racconterò la prossima volta. La potete leggere QUI

lunedì 28 agosto 2017

CARTELLONE DEI COMPLEANNI: LE MONGOLFIERE

Oggi voglio mostrarvi una delle prime esperienze che ha coinvolto le mie "Tartarughine" di tre anni per realizzare il cartellone dei compleanni. Ben si presta anche per chi affronterà la tematica del viaggio, dell'elemento aria o del Mago di Oz.


Per realizzare lo sfondo abbiamo fatto come i veri pittori di una volta, quelli che affrescavano le cupole delle chiese che erano in alto in alto e che dovevano quindi arrampicarsi su dei ponti, delle impalcature.
E così siamo saliti sui tavoli, armati di pennelli, rulli e spugne e ci siamo divertiti a stendere le tempere blu, azzurre, viola e bianche.

Come i veri pittori ci arrampichiamo sulle impalcature!
Dobbiamo stare molto attenti e muoverci lentamente.

"Ma questa spazzola la mamma la usa per pulire le scarpe di papà...
noi invece la usiamo per fare il cielo!"

Alla fine abbiamo spostato i tavoli per dare gli ultimi ritocchi nella parte bassa. 
Abbiamo poi creato delle sagome di cartoncino a forma di nuvola su cui abbiamo incollato le striscioline di carta recuperate in direzione dentro la macchina distruggi documenti.

Infine ogni bambino ha colorato e decorato con pezzi di carta velina la sagoma del pallone della mongolfiera incollando per ultimo la scritta con il mese della loro nascita.



Ho fotografato i bambini in piedi dietro ad un tavolino, ho sagomato le loro fotografie e le ho incollate dietro al cestello della mongolfiera su cui ho scritto la data del giorno di nascita, poi ho plastificato il tutto.

Per ultima cosa ho fissato al pallone della mongolfiera la foto del bambino utilizzando dei fili di lana grossa colorata.
Ed ecco il risultato finale!



Ecco il modello per creare le mongolfiere


I bimbi ne sono rimasti entusiasti, ma sentiamolo dalle loro parole:
Abbiamo dipinto il cielo. Abbiamo usato il blu, il rosa, il giallo non c'è, il viola. Per stendere il colore usavo… mmm ci devo pensare. Era freddo il colore, era bello stare sui tavoli, non avevo paura… quando ero piccolo sì.
Abbiamo usato il rullo, la spazzola grande grande grande, quello fatto di legno per i tondini. Nel mio cuore sentivo il rumore delle macchine, ero felice!
Mi sono divertito a usare la spugna. Sui tavoli ero grande!
Mi sono divertito. Mi è piaciuta la spugna tutta puntini e la spazzola. Mi sono sentito bene.
Mi sono appoggiato al cartellone perché mi piaceva. Era bello usare le mani!

domenica 27 agosto 2017

IMPARIAMO A FARE IL TRENINO INSIEME AL CAPOTRENO!!!

Oggi voglio mostrarvi un modo giocoso, rapido e veloce per aiutare i bambini più piccoli ad imparare a muoversi in fila, rendendoli a turno protagonisti!

Per prima cosa creiamo un cappello da capotreno. E' molto facile.
- Ritagliate una fascia di cartoncino nero alta circa 8 centimetri e lunga poco più della circonferenza della testa dei vostri bambini. 
- Chiudete la fascia ad anello 
- Prendete un foglio di carta, formato A3 di colore azzurro e ritagliatelo a forma circolare, utilizzando il lato più corto come diametro della vostra circonferenza.
- Una volta ottenuto il cerchio realizzate lungo tutta la sua circonferenza dei tagli di circa 2 centimetri e distanti fra loro circa 5 cm, vi serviranno per poter creare delle pieghe e dare volume al cappello.
- Con la puntatrice fissate il cerchio alla fascia di cartoncino nero, creando delle pieghe e cercando di dare una forma a cupola.
- Create la visiera ritagliando dal bristol nero un rettangolo di cm15x7 circa a cui poi smusserete gli angoli
- Fissate la visiera al cappello e piegatela in modo che stia nella giusta posizione.
- Se volete aggiungete stemmi o disegni, quello che vi propongo io è stato improvvisato al momento ed i bambini non l'hanno voluto poi modificare. 


Pronto il cappello non ci resta che giocare!
A turno, a vostra discrezione o seguendo l'orologio degli incarichi, designate un capo fila che indosserà il cappello e cercherà di guidare il proprio treno!

Per insegnare ai bambini a fare il trenino tracciamo una linea sul pavimento e, ad un segnale convenuto (noi abbiamo utilizzato il fischietto del capotreno), invitiamo i bambini a disporsi sopra di essa appoggiando le mani sulle spalle di chi hanno davanti. Ad un nuovo segnale i bambini devono ritornare a muoversi liberamente nella stanza. ripetiamo il gioco più volte, chiedendo ai bambini di andare sulla linea saltando, camminando, correndo, muovendosi di lato, strisciando...
Quando i bambini sapranno disporsi in fila aumentiamo la difficoltà del gioco facendoli muovere guidati dal capotreno. Prima facciamo sperimentare il movimento del treno su un pavimento libero, poi mettiamo ostacoli o disegniamo linee ondulate o spezzettate, circonferenze...

Vi suggerisco inizialmente di creare trenini formati da pochi bambini, massimo 5, questo perché sarà più facile per loro muoversi e coordinarsi. Visto che i bambini piccoli hanno tempi di attesa brevi possiamo creare diversi piccoli trenini da far muovere contemporaneamente, alla fine dei giochi possiamo provare a far unire insieme tutti i treni e quando saremo pronti... una bella passeggiata!


Ecco alcune filastrocche che potete insegnare per muoversi in allegria! Aspetto anche le vostre, se le mettete nei commenti poi le posso aggiungere al post!

Fischia, il treno fischia
e c'è (nome bambino) macchinista,
poi c'è (nome bambino) capostazione
e (nome bambino) nel vagone.
Poi c'è (nome bambino)tutt'elegante
nel vagone ristorante
poi c'è (nome bambino) sulla banchina
che fa "ciao" con la manina.
Fischia, il treno fischia!


Il trenino lungo lungo 
attraversa la città
lo vedete lo sentite 
il trenino eccolo qua!

Il trenino tartarughino
va pianino va pianino
e se invece dopo è rotto 
basta mettere un cerotto
un cerotto del bambino (nome bambino)
che lo aggiusta ben benino!