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giovedì 31 agosto 2017

CHE TEMPO FA OGGI?

Oggi voglio mostrarvi come ho realizzato insieme ai miei bimbi della sezione primavera il cartellone per le rilevazioni meteo.
Ho cercato prima di tutto di dare un valore affettivo a questo momento della routine quotidiana introducendo una storia molto divertente che colpisse la loro attenzione e li incuriosisse e spingesse a voler osservare il cielo: "L'omino della pioggia" di Gianni Rodari.


"Io conosco l'omino della pioggia. E' un omino leggero, leggero, che abita sulle nuvole, salta da una nuvola all'altra senza sfondarne il pavimento soffice e vaporoso. Le nuvole hanno tanti rubinetti. Quando l'omino apre i rubinetti, le nuvole lasciano cadere l'acqua sulla terra. Quando l'omino chiude i rubinetti, la pioggia cessa. Ha un gran da fare, l'omino della pioggia, sempre ad aprire e chiudere i rubinetti e qualche volta si stanca. Quando è stanco stanchissimo si sdraia su una nuvoletta e si addormenta. Dorme, dorme, dorme, e intanto ha lasciato aperti tutti i rubinetti e continua a piovere. Per fortuna un colpo di tuono più forte di tutti gli altri lo sveglia. L'omino salta su ed esclama: "Povero me, chissà quanto tempo ho dormito."Guarda in basso e vede i paesi, le montagne ed i campi grigi e tristi sotto l'acqua che continua a cadere. Allora comincia a saltare da una nuvola all'altra, chiudendo in fretta tutti i rubinetti. Così la pioggia cessa, le nuvole si lasciano spingere lontano dal vento e muovendosi cullano dolcemente l'omino della pioggia, che così si addormenta di nuovo. Quando si sveglia esclama: "Povero me, chissà quanto tempo ho dormito!". Guarda in basso, e vede la terra secca e fumante, senza una goccia d'acqua. Allora corre in giro per il cielo ad aprire tutti i rubinetti. E va sempre avanti così."
Questa storia è piaciuta tantissimo ai bimbi che si sono divertiti a guardarmi mentre la raccontavo e la mimavo correndo da un lato all'altro della stanza, fingendo di aprire e chiudere i rubinetti, o quando facevo finta di dormire russando. Dopo la narrazione ci siamo trasferiti in salone, trasformato per l'occasione in un cielo pieno di nuvole!!! Come sono morbide e soffici!!!

Cosa vedi quando sei in mezzo alla nebbia? Oh, è tutto confuso!

Si dorme bene sulle nuvole, sono soffici. Ecco perché l'omino della
pioggia si addormenta sempre!

Che rumore fa la pioggia? 

E' bello toccare le nuvole!

Ecco il vento!!!
 Proprio perché i bambini erano molto coinvolti dall'Omino della pioggia ho pensato di utilizzarlo come personaggio mediatore per il momento della registrazione del tempo meteorologico. Dada Oriana ha dipinto la casa dell'omino della pioggia e l'abbiamo appesa, dopo averla decorata con del morbido cotone.


Abbiamo poi creato tante nuvole e il sole riempendoli di materiali che al tatto ci ricordassero la pioggia, la grandine, la neve, il sole, il temporale..., materiali che abbiamo manipolato e con cui abbiamo giocato a lungo sentendone la consistenza e il rumore che producevano sfregandoli o soffiandoci sopra.

Per la nuvola della pioggia abbiamo incollato tanto cotone soffice e creato le gocce colorando le cellette dei cartoni porta uova. Una volta asciutti li abbiamo infilati su dei fili da pesca distanziandoli fra loro con dei nodi.





Per il temporale abbiamo utilizzato la carta stagnola, abbiamo sentito il rumore che faceva soffiandoci sopra ed accartocciandola... è ruvida come il brutto tempo!



Per fare la nebbia abbiamo utilizzato la paglia sintetica dei cesti natalizi, se provi a guardarci attraverso vedi tutto confuso e se tocchi la nuvola è fredda e quasi umida! Abbiamo messo le goccioline di umidità che scendono giù!



Il sole è stato creato con tessuti caldi!




Il tempo nuvoloso lo abbiamo rappresentato con della carta ondulata, un po' ruvida ma anche piacevole al tatto.

La neve l'abbiamo creata con i dischetti di ovatta e cotone idrofilo perché la neve è soffice appena cade ma poi diventa più compatta e dura.




 Ed ecco il nostro cielo tattile!

Una volta terminate tutte le nuvole le abbiamo appese in sezione pronte ad essere utilizzate!
Ogni mattina guardiamo fuori dalla finestra e scegliamo cosa appendere nel cielo dell'omino della pioggia.

Dietro ogni nuvola abbiamo applicato una parte di velcro adesivo,
la parte corrispondente è sul cartellone.
A ricordo dell'esperienza abbiamo creato una nuvola sonora da donare ad ogni bimbo.
Per prima cosa hanno colorato un foglio con i colori del cielo, visto che i bimbi erano restii a sporcarsi ho creato dei tamponi con ritagli di spugna e mollette.


Ho poi sagomato la forma della nuvola che i bimbi hanno incollato su un foglio riempiendola con qualche manciata di sale o di pastina.


Se agiti la nuvola sembra proprio che stia piovendo: dipingiamo le goccioline con un cotton fioc!


Nel prossimo post vi mostrerò l'attività di una collega che ben si integra con questo percorso.

martedì 29 agosto 2017

CARTELLONE DELLE PRESENZE: LE APETTE

Oggi voglio parlarvi della mia prima esperienza con i bimbi della sezione primavera e delle attività in cui ho cercato di coinvolgerli per renderli sempre più felici di rimanere a scuola ed acquisire le loro prime autonomie. 

Cosa sono le routine? Sono quegli eventi che si ripetono con regolarità e che scandiscono la nostra giornata a scuola: il saluto del mattino, il momento del cerchio con la merenda, l'appello ed i canti; il pasto; il cambio; il riposino pomeridiano; la merenda.
Per il bambino la routine quotidiana non è la noiosa ripetizione di gesti ma è l'incontro con un tempo conosciuto e sicuro che lo fa star bene e un tempo atteso e previsto che, dando sicurezza, lo invita all'esplorazione e alla ricerca. 
Il primo periodo a scuola è stato dedicato alle routine, a creare quel clima rassicurante ed incoraggiante che permettesse ai bimbi di sentirsi a proprio agio per poi lasciarsi coinvolgere dalle attività proposte.

Con l'apina Carlotta (personaggio mediatore dell'accoglienza) abbiamo conosciuto la nostra sezione e ci siamo sentiti parte di un gruppo. Ogni mattina Carlotta (detta Pina dai bambini) ci ha portato tante sorprese fra cui una bellissima medaglia sonante a forma di apetta con il simbolo di ogni bambino e un enorme cartone che ci siamo divertiti a dipingere per creare il nostro cartellone delle presenze. 


Dopo aver creato un bel cielo abbiamo preparato le apette, simbolo della nostra sezione, stampando le impronta delle nostre manine! Nella parte bassa del cartellone abbiamo messo un prato con dei fiori realizzati ritagliando dei bicchieri di plastica colorati. al centro della corolla dei fiori abbiamo messo del velcro adesivo che servirà per mettere le foto dei "bimbi-apetta" quando sono a casa.


Una bella mattina l'apetta Carlotta ci ha fatto una bella sorpresa: ci ha portato i nostri segnalini!



Per realizzare i contrassegni ho stampato in doppia copia la faccina dell'ape qui sotto e poi le ho incollate su un cartoncino rigido.

Ho sagomato le faccine e ne ho applicata una all'impronta colorata dei bambini a cui avevo unito delle ali di carta azzurra; sopra l'altra ho attaccato la foto del volto dei bambini ed ho plastificato il tutto.
Ho preso del velcro adesivo nero ed ho creato le pupille dell'apetta su cui andrà applicata la faccina dell'ape-bimbo che è presente a scuola.

I fiori accolgono i volti delle api-bimbo.
Quando è il momento dell'appello ogni bimbo prende la propria foto
e la attacca sulla propria apetta
grazie al velcro adesivo sul retro e sulle pupille dell'apetta
La fotografia dei bambini viene attaccata sui fiori quando sono a casa e sul volto delle apette, realizzate con l'impronta della mano di ogni bimbo, quando sono a scuola. Il momento dell'appello è molto amato dai bambini, se per qualche motivo capita di non farlo ritroviamo poi i bambini, nel momento del gioco libero, intenti a provvedere da soli alla nostra mancanza!

Nella parte alta del cielo abbiamo applicato del velcro bianco che poi abbiamo dipinto di azzurro. Lì, ogni mattina, dopo aver osservato che tempo fa, attacchiamo le nuvole o il sole... ma questa è un'altra storia che vi racconterò la prossima volta. La potete leggere QUI

lunedì 28 agosto 2017

CARTELLONE DEI COMPLEANNI: LE MONGOLFIERE

Oggi voglio mostrarvi una delle prime esperienze che ha coinvolto le mie "Tartarughine" di tre anni per realizzare il cartellone dei compleanni. Ben si presta anche per chi affronterà la tematica del viaggio, dell'elemento aria o del Mago di Oz.


Per realizzare lo sfondo abbiamo fatto come i veri pittori di una volta, quelli che affrescavano le cupole delle chiese che erano in alto in alto e che dovevano quindi arrampicarsi su dei ponti, delle impalcature.
E così siamo saliti sui tavoli, armati di pennelli, rulli e spugne e ci siamo divertiti a stendere le tempere blu, azzurre, viola e bianche.

Come i veri pittori ci arrampichiamo sulle impalcature!
Dobbiamo stare molto attenti e muoverci lentamente.

"Ma questa spazzola la mamma la usa per pulire le scarpe di papà...
noi invece la usiamo per fare il cielo!"

Alla fine abbiamo spostato i tavoli per dare gli ultimi ritocchi nella parte bassa. 
Abbiamo poi creato delle sagome di cartoncino a forma di nuvola su cui abbiamo incollato le striscioline di carta recuperate in direzione dentro la macchina distruggi documenti.

Infine ogni bambino ha colorato e decorato con pezzi di carta velina la sagoma del pallone della mongolfiera incollando per ultimo la scritta con il mese della loro nascita.



Ho fotografato i bambini in piedi dietro ad un tavolino, ho sagomato le loro fotografie e le ho incollate dietro al cestello della mongolfiera su cui ho scritto la data del giorno di nascita, poi ho plastificato il tutto.

Per ultima cosa ho fissato al pallone della mongolfiera la foto del bambino utilizzando dei fili di lana grossa colorata.
Ed ecco il risultato finale!



Ecco il modello per creare le mongolfiere


I bimbi ne sono rimasti entusiasti, ma sentiamolo dalle loro parole:
Abbiamo dipinto il cielo. Abbiamo usato il blu, il rosa, il giallo non c'è, il viola. Per stendere il colore usavo… mmm ci devo pensare. Era freddo il colore, era bello stare sui tavoli, non avevo paura… quando ero piccolo sì.
Abbiamo usato il rullo, la spazzola grande grande grande, quello fatto di legno per i tondini. Nel mio cuore sentivo il rumore delle macchine, ero felice!
Mi sono divertito a usare la spugna. Sui tavoli ero grande!
Mi sono divertito. Mi è piaciuta la spugna tutta puntini e la spazzola. Mi sono sentito bene.
Mi sono appoggiato al cartellone perché mi piaceva. Era bello usare le mani!