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giovedì 23 luglio 2026

Alla scoperta di Paul Klee e del suo “Senecio”: un viaggio tra arte ed emozioni

Oggi vi porto alla scoperta di un artista capace di trasformare linee, colori e forme in un vero linguaggio delle emozioni: Paul Klee.

Un viaggio nell’arte per imparare a osservare, interpretare e raccontare ciò che sentiamo attraverso immagini e forme.

Paul Klee: quando l’arte diventa immaginazione

Paul Klee (1879-1940) è stato un pittore molto importante del Novecento. Amava sperimentare con colori, segni e forme semplici, creando opere che sembrano nascere dal mondo dei sogni.

Per Klee l’arte non doveva limitarsi a riprodurre ciò che vediamo, ma doveva andare oltre: raccontare pensieri, emozioni e mondi interiori.

Nei suoi quadri troviamo spesso linee che sembrano muoversi, case immaginarie, animali fantastici e volti misteriosi. Le sue opere ci invitano a guardare con occhi nuovi, lasciando spazio alla fantasia e all’interpretazione personale.

Il signor Senecio e il mistero delle emozioni

Nel 1922 Paul Klee dipinge “Senecio”, un ritratto molto particolare.



A prima vista potrebbe sembrare il volto di un bambino: i colori vivaci, le forme essenziali e il viso stilizzato ci portano subito a questa impressione. In realtà il titolo dell’opera richiama la figura di un uomo anziano: Senecio significa infatti “vecchio”.

Klee però non vuole realizzare un ritratto realistico. Il volto è costruito attraverso forme geometriche, linee e colori, lasciando a chi guarda la libertà di immaginare chi sia questo personaggio e quali emozioni stia vivendo.

Osservare per interpretare

Prima di spiegare l’opera, lasciamo che siano i bambini a scoprirla.

Davanti al dipinto possiamo chiederci:

  • Che cosa vediamo?
  • Quali forme riconosciamo?
  • Quali colori ha scelto l’artista?
  • Che espressione sembra avere questo volto?
  • Quale emozione ci comunica?

Le risposte possono essere tante e tutte possono essere interessanti: qualcuno potrà vedere un volto allegro, qualcuno serio, qualcuno curioso o un po’ misterioso.

È proprio questa la magia dell’arte: non esiste un solo modo di guardare un’opera.

Paul Klee ci ricorda che dentro ogni persona convivono tante emozioni diverse. Non siamo mai soltanto felici, tristi o arrabbiati: i nostri stati d’animo cambiano e si trasformano continuamente.

Lo specchio delle emozioni

Dopo aver osservato Senecio, possiamo spostare l’attenzione su di noi.

Uno specchio diventa lo strumento per esplorare il nostro volto e scoprire come cambiano le nostre espressioni.

Proviamo a osservare:

Un sorriso:
gli occhi si stringono leggermente, le guance si sollevano, la bocca disegna una curva verso l’alto.

La sorpresa:
gli occhi si spalancano, le sopracciglia si alzano, la bocca forma un piccolo cerchio.

La rabbia o la concentrazione:
le sopracciglia si avvicinano, lo sguardo diventa più intenso, la bocca cambia forma.

Come nelle opere di Klee, anche il nostro viso è composto da linee e forme che raccontano ciò che proviamo.

Laboratorio creativo: il mio Senecio cambia emozione

Dopo aver conosciuto il volto di Senecio, proviamo a creare una nostra versione dell’opera, capace di trasformarsi e raccontare emozioni diverse.


Materiale

  • fotocopia in bianco e nero del dipinto “Senecio” da colorare;
  • scheda con occhi, naso, bocca e sopracciglia da ritagliare;
  • forbici;
  • colori;
  • fermacampioni.
l'immagine da colorare la trovi QUI

Realizzazione

Ogni bambino parte dall’immagine di Senecio e la personalizza colorandola liberamente, scegliendo colori ispirati all’opera originale oppure lasciandosi guidare dalla propria fantasia.

Successivamente vengono ritagliati gli elementi del volto: occhi, naso, bocca e sopracciglia.

Per rendere il nostro personaggio trasformabile, utilizziamo dei fermacampioni: questi piccoli elementi permettono di fissare le parti del viso lasciandole però mobili.

In questo modo occhi, sopracciglia e bocca possono cambiare posizione e creare nuove espressioni.

Un semplice movimento può trasformare il volto:

  • occhi più aperti per esprimere sorpresa;
  • sopracciglia abbassate per un’espressione seria o concentrata;
  • bocca rivolta verso l’alto per un sorriso;
  • nuove combinazioni per raccontare emozioni sempre diverse.

Nasce così il nostro personale “Senecio delle emozioni”, un volto in continua trasformazione che unisce arte, creatività e consapevolezza emotiva.

mercoledì 22 luglio 2026

L'albero delle mani: un'accoglienza che mette radici

 Il primo giorno di scuola è sempre un giorno speciale.

C'è chi arriva con gli occhi pieni di curiosità, chi stringe forte la mano della mamma o del papà, chi sorride e chi nasconde un pizzico di timore. 

È l'inizio di un viaggio che durerà anni e che merita di essere accolto con un gesto semplice, ma ricco di significato.

Quest'anno abbiamo scelto di farci accompagnare da un grande albero.

Prepariamo l'ambiente

Prima dell'arrivo dei bambini predisponiamo un grande cartellone con la sagoma di un albero.

Lo sfondo viene colorato insieme utilizzando tempere, spugne, rulli, pennelli e colori a dita: il cielo con tante sfumature di azzurro e il prato con diverse tonalità di verde. Non serve cercare la perfezione: l'effetto sarà ancora più bello perché nato dalla collaborazione.

Il tronco e i rami possono essere già dipinti oppure completati insieme ai bambini.

Un messaggio per le famiglie

Prima dell'inizio della scuola, oppure durante la prima riunione con i genitori, consegniamo a ciascuno un cartoncino a forma di mano con una frase da completare.

"Per noi genitori educare è..."

Ognuno scrive un pensiero, un desiderio, una speranza, un valore che vorrebbe accompagnasse il percorso scolastico del proprio figlio.

Le mani dei genitori diventeranno le radici dell'albero, perché sono proprio le famiglie a dare stabilità, sicurezza e fiducia.



Le mani dei bambini

Il primo giorno ogni bambino lascia la propria impronta della mano.

Successivamente la ritaglia (oppure utilizza una sagoma già pronta) e la personalizza come preferisce con:

  • pennarelli;
  • tempere;
  • collage;
  • bottoni;
  • brillantini;
  • carte colorate;
  • materiali naturali;
  • piccoli disegni che lo rappresentano.

Ogni mano è diversa, proprio come ogni bambino.

Una dopo l'altra andranno a riempire i rami dell'albero, trasformandolo in una chioma ricca di colori, emozioni e personalità.

Nessuna mano è più importante delle altre: insieme costruiscono qualcosa di unico.




Potete leggere questa breve storia il primo giorno.

L'Albero Custode

C'era una volta un albero molto speciale.

Non era il più alto del bosco e nemmeno il più antico, ma aveva un dono prezioso: sapeva accogliere.

Ogni volta che un bambino iniziava un nuovo cammino, l'Albero Custode allungava piano i suoi rami.

Non per trattenere, ma per proteggere.

Le sue radici raccontavano una cosa importante:

"Per crescere in alto bisogna avere radici forti."

Le radici erano fatte di affetto, famiglia, amicizia, rispetto, fiducia.

Poi l'albero guardava i suoi rami che si allungavano verso il cielo e sussurrava:

"E adesso puoi provare a volare."

Perché ogni bambino ha bisogno di due grandi regali:

radici per sentirsi al sicuro
e ali per scoprire il mondo.

Così, uno alla volta, i bambini appesero la loro mano ai rami.

L'albero sorrise.

Da quel giorno non era più un semplice albero.

Era diventato una scuola.

E ogni nuova mano raccontava una storia, un sogno e un piccolo passo verso il futuro.


Perché realizzare questo laboratorio

Questa attività permette di:

  • favorire un'accoglienza serena e partecipata;
  • coinvolgere fin da subito le famiglie;
  • creare un senso di appartenenza al gruppo;
  • valorizzare l'unicità di ogni bambino;
  • lasciare un segno visibile del percorso che sta iniziando.

Alla fine l'albero resterà esposto per tutto l'anno scolastico come promemoria di ciò che conta davvero: crescere insieme, sostenendosi a vicenda.

Perché una scuola è proprio come un grande albero: le radici sono le famiglie, il tronco è la comunità educante, i rami sono le esperienze vissute e le foglie sono i bambini, ognuno diverso, ognuno prezioso. Insieme danno vita a qualcosa di straordinario.

martedì 19 agosto 2025

ANGOLO SCIENTIFICO D'AUTUNNO: FOGLIE, COLORI E SCOPERTE.

L’autunno è la stagione perfetta per osservare, scoprire e manipolare la natura: i colori si accendono, le foglie cadono e i bambini possono toccare con mano i segni dei cambiamenti.

Per rendere queste scoperte ancora più coinvolgenti, ho allestito in sezione un angolo scientifico dedicato all’autunno.

Sui tavoli i bambini hanno trovato vassoi colmi di materiali naturali: foglie di diverse forme e colori, rami, cortecce, semi e frutti dell’autunno. Tutto da toccare, esplorare e annusare!


Alle pareti abbiamo realizzato cartelloni con le foglie, trasformati in strumenti di osservazione e classificazione: dal grande albero creato con le foglie raccolte, ai pannelli che permettono di riconoscere e confrontare le diverse forme (acuminate, dentate, lobate, aghiformi…).

Accanto ai cartelloni, abbiamo appeso anche delle schede scientifiche illustrate, utili per abbinare la foglia reale al suo disegno e imparare a riconoscerne i margini e le caratteristiche.

Per arricchire l’osservazione, erano a disposizione anche alcuni testi scientifici per bambini, da sfogliare e consultare insieme, così da confrontare le foglie reali con le immagini e i disegni dei libri.

Non solo scienza: abbiamo creato anche un pannello con diverse opere d’arte a tema autunno, che ha ispirato i bambini nella realizzazione dei loro lavori.

Ispirandoci a Munari, i bambini hanno potuto sperimentare anche con la costruzione di alberi tridimensionali: un tronco realizzato con cartoncino ondulato arrotolato e fermato da elastici, fissato su una base di creta, su cui inserire rametti e foglie.

Con i colori a cera, invece, hanno provato la tecnica del frottage, scoprendo i dettagli e le venature delle foglie in modo sorprendente e creativo.

I bambini hanno osservato con la lente di ingrandimento, hanno fatto confronti, incollato foglie sui cartelloni, provato a nominarle e classificarle. Un percorso che unisce esperienza diretta, arte e scienza, e che aiuta i più piccoli a sviluppare la curiosità e il rispetto per la natura.

Per loro non è solo “giocare con le foglie”: è diventare piccoli scienziati e artisti!