Ed ecco invece un albero a tema Carnevale
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giovedì 13 giugno 2019
PRIMAVERA CON I CERCHI DI KANDINSKY
La primavera è alle porte e voglio presentarvi questi bellissimi lavori fatti dai bambini di Stefania Iacopucci, insegnante presso l'Istituto Comprensivo "F.Lippi" Scuola dell'infanzia " Chiesanuova" Sezione C.
Ed ecco invece un albero a tema Carnevale
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lunedì 1 ottobre 2018
FOGLIE PAZZERELLE D'AUTUNNO
La stagione autunnale offre infiniti spunti per tante attività divertenti e stimolanti e così una semplice filastrocca può diventare molto di più!
La realizzazione è molto facile:
- Per prima cosa basterà tagliare il cartoncino bianco della stessa misura del sacchetto od anche inferiore ad esso ed invitare i bambini a decorarlo disegnando uno o più alberi spogli.
- inseriamo poi il disegno dentro al sacchetto insieme a pezzetti di carta velina e sigilliamo.
- pratichiamo su di un lato del sacchetto un piccolo foro per inserire una cannuccia in modo che i bambini possano, soffiandovi all'interno, creare un bel venticello che farà danzare le foglie!
LE FOGLIE MATTE
Le foglie matte si lasciano andare
dal soffio del vento si fan trasportare.
C’è quella gialla che gioca a palla,
c’è quella marrone che fan un bel ruzzolone,
c’è quella rossa che fa una gran corsa.
La foglia arancione vola come un aquilone.
Solo la verde si tiene ben stretta
perché di cadere non ha proprio fretta.
In palestra ci si può divertire a muoversi come foglie mosse dal vento e provare le varie andature descritte dalla poesia.
In cortile possiamo divertirci ad osservare gli alberi e fotografare o filmare le foglie che cadono per poi provare a disegnare le loro traiettorie, ottimo esercizio di pregrafismo.
La poesia può anche prestarsi per far svolgere ai bambini un dettato visivo: l'insegnante legge a pezzi la filastrocca ed i bambini provano a disegnare gli elementi descritti rispettando colori e posizioni: la foglia gialla vicino ad una palla, quella marrone a terra, quella rossa sospinta dal vento...
Infine potreste far costruire ai bambini una sorta di diorama con cui continuare a giocare con la stagione ed il vento autunnali, proprio come ha fatto la mia collega Sara.
Per realizzarlo bastano pochi materiali:
una cannuccia;
un sacchetto di plastica (meglio se a chiusura ermetica);
cartoncino bristol bianco;
carta velina o crespa color giallo, arancio, rosso e marrone;
colori
La realizzazione è molto facile:
- Per prima cosa basterà tagliare il cartoncino bianco della stessa misura del sacchetto od anche inferiore ad esso ed invitare i bambini a decorarlo disegnando uno o più alberi spogli.
- inseriamo poi il disegno dentro al sacchetto insieme a pezzetti di carta velina e sigilliamo.
- pratichiamo su di un lato del sacchetto un piccolo foro per inserire una cannuccia in modo che i bambini possano, soffiandovi all'interno, creare un bel venticello che farà danzare le foglie!
Un modo divertente per insegnare ai bambini che l'autunno è la stagione in cui cadono le foglie!
Ringrazio la mia ex collega Sara per questa idea divertente!
Ringrazio la mia ex collega Sara per questa idea divertente!
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lunedì 24 settembre 2018
FOGLIE D'AUTUNNO COME FARFALLE
Oggi voglio mostrarvi come la mia collega Elisa ha illustrato una poesia autunnale insieme ai suoi bimbi della sezione primavera a conclusione di un percorso di scoperta di questa bellissima stagione e dei suoi colori e profumi.
AUTUNNO
Foglie rosse, foglie gialle,
volan via come farfalle:
resta nudo l’alberello,
nudo, spoglio e poverello.
– Ma verrà la primavera! –
lo conforta l’uccellino
che venuto gli è vicino.
– Fiori e nidi tu riavrai,
e in letizia canterai.
G. Gasparini
Per prima cosa i bimbi hanno realizzato lo sfondo stendendo la tempera azzurra con rulli e spugne.
Poi hanno stampato l'impronta della loro mano e dell'avambraccio con tempera marrone.
A parte hanno colorato della pastina a forma di farfalline nei toni autunnali e le hanno poi incollate sui rami ed ai piedi dell'albero creato in precedenza.
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venerdì 14 settembre 2018
CARTELLONE DEI COMPLEANNI STAGIONALE ISPIRATO ALLE "OPEN WINDOWS" DI MATISSE
Chi mi segue sa che per me è un periodo particolarmente intenso e ricco di novità dal punto di vista lavorativo: finalmente il ruolo!
O meglio l'anno di prova in un ordine scolastico diverso da quello in cui ho sempre lavorato.
E così la Dada Pasticciona inizia la primaria!
Ma non vi abbandono, aprirò questo spazio anche alle cose che farò con i più grandi e continuerò a pubblicare attività svolte, nella mia vecchia scuolina, da me o dalle mie ex colleghe. Questo sarà il mio modo per distaccarmi lentamente da un mondo che amo e a cui ho dedicato tanto tempo e risorse e spero che fra qualche anno potrò usare le stesse parole, lo stesso entusiasmo nel parlarvi della scuola primaria.
Non è stato facile cambiare, rinnovarmi, uscire dalla comfort zone e buttarmi in questa nuova avventura, l'ho fatto e per il momento posso dire di essere molto confusa, tante cose nuove da imparare, tanti volti nuovi, nuove colleghe, nuove modalità di lavoro, tanta burocrazia... ma so che non sono e non sarò sola. Ho avuto la fortuna di incontrare nuove colleghe molto disponibili; di riallacciare rapporti con ex compagne di scuola, maestre come me alla primaria e riavvicinarmi a vecchie colleghe che hanno già superato l'anno di prova.
Ci sono poi quelle che fino a un mese fa erano le mie colleghe, che stimo molto per la loro professionalità, fantasia, creatività: eravamo un bel team di pasticcione!
E così oggi voglio mostrarvi proprio un lavoro ideato dalla vulcanica Sara insieme ai suoi pesciolini. Ecco a voi l'originale cartellone dei compleanni che mi ha subito ricordato le "Open Windows" di Matisse, cioè una veduta paesaggistica dipinta fingendo di guardarla attraverso una finestra. E questo è lo spunto da cui potreste partire per realizzarlo insieme ai vostri bambini.
O meglio l'anno di prova in un ordine scolastico diverso da quello in cui ho sempre lavorato.
E così la Dada Pasticciona inizia la primaria!
Ma non vi abbandono, aprirò questo spazio anche alle cose che farò con i più grandi e continuerò a pubblicare attività svolte, nella mia vecchia scuolina, da me o dalle mie ex colleghe. Questo sarà il mio modo per distaccarmi lentamente da un mondo che amo e a cui ho dedicato tanto tempo e risorse e spero che fra qualche anno potrò usare le stesse parole, lo stesso entusiasmo nel parlarvi della scuola primaria.
Non è stato facile cambiare, rinnovarmi, uscire dalla comfort zone e buttarmi in questa nuova avventura, l'ho fatto e per il momento posso dire di essere molto confusa, tante cose nuove da imparare, tanti volti nuovi, nuove colleghe, nuove modalità di lavoro, tanta burocrazia... ma so che non sono e non sarò sola. Ho avuto la fortuna di incontrare nuove colleghe molto disponibili; di riallacciare rapporti con ex compagne di scuola, maestre come me alla primaria e riavvicinarmi a vecchie colleghe che hanno già superato l'anno di prova.
Ci sono poi quelle che fino a un mese fa erano le mie colleghe, che stimo molto per la loro professionalità, fantasia, creatività: eravamo un bel team di pasticcione!
E così oggi voglio mostrarvi proprio un lavoro ideato dalla vulcanica Sara insieme ai suoi pesciolini. Ecco a voi l'originale cartellone dei compleanni che mi ha subito ricordato le "Open Windows" di Matisse, cioè una veduta paesaggistica dipinta fingendo di guardarla attraverso una finestra. E questo è lo spunto da cui potreste partire per realizzarlo insieme ai vostri bambini.
Dopo l'osservazione di alcuni quadri dell'artista possiamo chiedere ai bambini cosa vorrebbero vedere fuori dalla finestra, quale paesaggio e in quale stagione immaginano di essere... si potrebbe anche realizzare una finta finestra di cartone da trasportare e giocare poi a disegnare la parte inquadrata dalla struttura.
Dopo aver giocato in questo modo possiamo proporre la realizzazione del cartellone dei compleanni. Ecco come lo ha realizzato la mia collega Sara insieme ai suoi Pesciolini.
Ha realizzato dodici finestre, una per ogni mese, che ha fatto colorare di varie tinte utilizzando gli acquerelli. (Se volete rendere ancora più evidente la differenza e lo scorrere delle varie stagioni si potrebbe pensare di colorarle solo di quattro colori.)
Ha fissato le ante ad un cartoncino e le ha forate per poterle legare con un nastro e tenerle chiuse.
All'interno di ogni finestra ha fatto dipingere un albero decorato in base alla stagione ed incollato le fotografie dei festeggiati scrivendo il giorno di nascita vicino ad ogni foto.
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Bellissimo vero? Un modo originale e divertente per scoprire lo scorrere delle stagioni e le peculiarità di ciascuna di esse.
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mercoledì 15 agosto 2018
UN LIBRO AD ARTE. ATTIVITA' ISPIRATE DAI LIBRI DI HERVE' TULLET
Oggi voglio lasciare lo spazio di questo post a Stefania Iacopucci, insegnante presso l'Istituto Comprensivo "F.Lippi" Scuola dell'infanzia " Chiesanuova" Sezione C.
Abbiamo letto il libro di Herve Tulle' "Un gioco" seduti in circle-time e, per due mattine consecutive, abbiamo provato a fare le nostre linee rette, curve ,ondulate ed a montagna come hanno detto i bambini . Con il corpo abbiamo rifatto le linee allungandoci e congiungendosi con altri bambini , arrotolandoci come l'onda...
Il terzo giorno abbiamo provato, sempre in cerchio, le posizioni dei nostri pallini: se voglio farlo stare dentro la linea come devo metterlo .......e fuori .....e sopra e intanto il nostro gioco prendeva forma...
Con i cerchi che le insegnanti hanno ritagliato ci siamo seduti ai tavoli ed abbiamo iniziato con il tracciare le linee, prima a matita e poi con tempera nera e pennelli.
Messi ad asciugare i cerchi li abbiamo ripresi il giorno dopo ed abbiamo affrontato l'argomento concetti topologici dentro/fuori, sopra/sotto... sulle varie linee disegnate incollando tanti pallini colorati...
Abbiamo assemblato in un libretto tutte le pagine realizzate aiutandoci con un anello di ferro ed ecco il risultato.
Abbiamo continuato l'attività con un lavoro di gruppo procedendo al contrario rispetto al lavoro precedente.
Abbiamo preso un foglio di carta da pacchi e distribuito su di esso tanti tappi colorati, infine ci siamo divertiti a creare tante linee intorno ad essi.
Abbiamo poi costruito una palla tridimensionale formata da tante strisce di cartone su cui abbiamo disegnato, con lana grossa, vari tipi di linea. Questa palla la utilizziamo per giocare con il nostro corpo: si sceglie una linea e la si prova a riprodurre camminando ma la si può anche utilizzare per invitare i bambini a disegnare varie linee.
Visto l'interesse dei bambini abbiamo continuato a giocare con le linee e i puntini realizzando un piccolo libretto dove ogni puntino è un componente della famiglia che si muove sulle linee dando vita a tante storie inventate dai bambini.
Abbiamo letto il libro di Herve Tulle' "Un gioco" seduti in circle-time e, per due mattine consecutive, abbiamo provato a fare le nostre linee rette, curve ,ondulate ed a montagna come hanno detto i bambini . Con il corpo abbiamo rifatto le linee allungandoci e congiungendosi con altri bambini , arrotolandoci come l'onda...
Il terzo giorno abbiamo provato, sempre in cerchio, le posizioni dei nostri pallini: se voglio farlo stare dentro la linea come devo metterlo .......e fuori .....e sopra e intanto il nostro gioco prendeva forma...
Con i cerchi che le insegnanti hanno ritagliato ci siamo seduti ai tavoli ed abbiamo iniziato con il tracciare le linee, prima a matita e poi con tempera nera e pennelli.
Messi ad asciugare i cerchi li abbiamo ripresi il giorno dopo ed abbiamo affrontato l'argomento concetti topologici dentro/fuori, sopra/sotto... sulle varie linee disegnate incollando tanti pallini colorati...
Abbiamo continuato l'attività con un lavoro di gruppo procedendo al contrario rispetto al lavoro precedente.
Abbiamo preso un foglio di carta da pacchi e distribuito su di esso tanti tappi colorati, infine ci siamo divertiti a creare tante linee intorno ad essi.
Abbiamo poi costruito una palla tridimensionale formata da tante strisce di cartone su cui abbiamo disegnato, con lana grossa, vari tipi di linea. Questa palla la utilizziamo per giocare con il nostro corpo: si sceglie una linea e la si prova a riprodurre camminando ma la si può anche utilizzare per invitare i bambini a disegnare varie linee.
Visto l'interesse dei bambini abbiamo continuato a giocare con le linee e i puntini realizzando un piccolo libretto dove ogni puntino è un componente della famiglia che si muove sulle linee dando vita a tante storie inventate dai bambini.
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sabato 7 aprile 2018
PRIMAVERA, TEMPO DI SEMINA: RITRATTI IN VASO
Oggi il blog ospita l'esperienza di semina dell'insegnante Catia Tartaglione, ma lasciamo la parola a lei:
Facce da semi
È sempre bello far sperimentare ai bambini direttamente la magia del ciclo della vita naturale. L'arrivo della primavera è stata l'occasione per realizzare questi simpatici ritratti in vaso che i bambini hanno chiamato "facce da semi" e far osservare agli alunni tutto il ciclo di vita di una piantina.
Il 21 marzo abbiamo seminato, in vasi ricavati dal fondo di una bottiglia di plastica, semini di prezzemolo, basilico ed erba gatta. I bambini hanno riempito di terriccio i tre vasi, hanno toccato, osservato, confrontato e seminato le tre tipologie di semi.
Ogni giorno, a turno, si sono occupati di "nutrire" i semini con gocce d'acqua. Il motto è stato "il sole riscalda, l'acqua nutre e la terra protegge".
Dopo pochi giorni… Sono arrivati i primi germogli accolti dagli alunni con tanta meraviglia e gioia.
Diversi gli spunti didattici di questa attività fatta di osservazione, percezione, comparazione, azione e tanto tanto divertimento.
A completamento dell'attività ho mostrato agli alunni con il tablet la filastrocca di "Chiccolino", la storia di un piccolo semino di grano, che hanno memorizzato in un battibaleno.
Facce da semi
È sempre bello far sperimentare ai bambini direttamente la magia del ciclo della vita naturale. L'arrivo della primavera è stata l'occasione per realizzare questi simpatici ritratti in vaso che i bambini hanno chiamato "facce da semi" e far osservare agli alunni tutto il ciclo di vita di una piantina.
Il 21 marzo abbiamo seminato, in vasi ricavati dal fondo di una bottiglia di plastica, semini di prezzemolo, basilico ed erba gatta. I bambini hanno riempito di terriccio i tre vasi, hanno toccato, osservato, confrontato e seminato le tre tipologie di semi.
Ogni giorno, a turno, si sono occupati di "nutrire" i semini con gocce d'acqua. Il motto è stato "il sole riscalda, l'acqua nutre e la terra protegge".
Dopo pochi giorni… Sono arrivati i primi germogli accolti dagli alunni con tanta meraviglia e gioia.
Diversi gli spunti didattici di questa attività fatta di osservazione, percezione, comparazione, azione e tanto tanto divertimento.
A completamento dell'attività ho mostrato agli alunni con il tablet la filastrocca di "Chiccolino", la storia di un piccolo semino di grano, che hanno memorizzato in un battibaleno.
CHICCOLINO di Giordano Cristiana
Chiccolino dove stai?
Sotto terra, non lo sai?
E la sotto non fai nulla?
Dormo dentro la mia culla.
E se tanto crescerai,
chiccolino che farai?
Una spiga metterò
tanti chicchi ti darò
fresco pane diverrò
Da "Il grande libro delle filastrocche" - Piemme
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giovedì 22 marzo 2018
GALLINE E PULCINI PASQUALI
Eccomi qua per mostrarvi alcuni lavori che l'insegnante Sonia Frezza ha voluto condividere sul mio gruppo e che mi sono piaciuti molto per la loro originalità e semplicità.
Ma lasciamo la parola a Sonia che ci illustrerà come li ha realizzati:
Per realizzare le galline abbiamo iniziato ritagliando un ovale da un foglio di carta da pacchi.
La maestra ha disegnato varie figure e linee che i bambini hanno poi ripassato e colorato utilizzando i pennarelli, questo perché volevamo allenare la motricità fine e la precisione del gesto grafico.
In alternativa possono essere i bambini stessi a decorare liberamente l'ovale, ripassando le forme geometriche dei blocchi logici; disegnando forme a mano libera o all'interno di corsie disegnate dall'adulto oppure lasciandoli liberi di dipingere con le tempere ciò che desiderano.
Una volta decorato, facciamo piegare a metà l'ovale, incollando i bordi. Facciamo lasciare una piccola apertura per imbottire il corpo della gallina con con fogli di carta appallottolata e chiudiamo bene con una spillatrice. Ora non resterà che attaccare delle gambe realizzate con rafia o spago; le zampe, le ali, la cresta ed il becco realizzati con carta da pacco decorata dai bambini.
Ecco Pronta la nostra simpatica gallinella!
Ma lasciamo la parola a Sonia che ci illustrerà come li ha realizzati:
Per realizzare le galline abbiamo iniziato ritagliando un ovale da un foglio di carta da pacchi.
La maestra ha disegnato varie figure e linee che i bambini hanno poi ripassato e colorato utilizzando i pennarelli, questo perché volevamo allenare la motricità fine e la precisione del gesto grafico.
In alternativa possono essere i bambini stessi a decorare liberamente l'ovale, ripassando le forme geometriche dei blocchi logici; disegnando forme a mano libera o all'interno di corsie disegnate dall'adulto oppure lasciandoli liberi di dipingere con le tempere ciò che desiderano.
Una volta decorato, facciamo piegare a metà l'ovale, incollando i bordi. Facciamo lasciare una piccola apertura per imbottire il corpo della gallina con con fogli di carta appallottolata e chiudiamo bene con una spillatrice. Ora non resterà che attaccare delle gambe realizzate con rafia o spago; le zampe, le ali, la cresta ed il becco realizzati con carta da pacco decorata dai bambini.
Ecco Pronta la nostra simpatica gallinella!
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| I bambini decorano l'ovale... |
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| poi lo chiudono incollandolo lungo tutto il suo perimetro |
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| Si realizzano poi le ali, il becco e le zampe |
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| Ed ecco pronta la gallinella! |
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| Basterà applicare un filo per poterla appendere! |
Per realizzare il pulcino abbiamo rotto la calotta superiore delle uova e le abbiamo svuotate con pazienza . Una volta lavate i bambini le hanno riempite,usando un cucchiaino, con terra e semi di erba gatta, poi attaccato il becco; gli occhietti; delle piume per realizzare le ali ed un tappo di plastica arancione (di quelli delle bottiglie del latte) per realizzare le zampette.
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domenica 18 marzo 2018
RITRATTI BIDIMENSIONALI PER IL PAPA'
Oggi voglio mostrarvi questi bellissimi quadretti realizzati dai bambini delle insegnanti Joanne Morelli e Michela Fabbri come dono per il loro papà in occasione della festa di San Giuseppe ma che, rielaborandoli, si possono prestare anche per la festa della mamma. Ma lasciamo la parola a loro:
Materiale:
-cartoncino rosa
-cerchietti di cartoncino
-carta crespa di vari colori
- lana di vari colori
- strisce di legno compensato colorate con tempere e poi tagliate a quadretti irregolari di circa 2 cm
- cartoncino quadrato
- appendi quadri
-colla vinilica
Realizzazione:
I bambini hanno scelto il colore dei quadretti di legno che avevo precedentemente tagliato e li hanno incollati intorno al bordo del cartoncino bianco quadrato. Hanno poi incollato sul retro , al centro, l'appendi quadro.
Il giorno seguente hanno piegato ai lati un rettangolo di cartoncino rosa nei punti in cui era tracciata una linea con la matita.
Con una striscia sottile di cartoncino hanno fatto il naso.
Hanno poi incollato i cerchietti completi di pupilla, il naso e la bocca. Una volta incollati tutti questi elementi hanno aggiunto a loro piacimento i particolari mancanti con la lana (capelli, sopracciglia, ciglia, barba , ecc.).
Hanno disegnato e ritagliato orecchie e collo e le hanno incollate sulla base del cartoncino quadrato ed infine hanno aggiunto e incollato nelle piegature il resto del viso. ( In questa fase li abbiamo aiutati a tenere ferme le piegature per facilitare il fissaggio).
Successivamente hanno preparato la carta regalo per il babbo con gli acquerelli
e hanno incartato il regalo.
Abbiamo infine inventato per l'occasione una poesia a cui i bambini hanno dato un titolo: "Ritratto del babbo".
Materiale:
-cartoncino rosa
-cerchietti di cartoncino
-carta crespa di vari colori
- lana di vari colori
- strisce di legno compensato colorate con tempere e poi tagliate a quadretti irregolari di circa 2 cm
- cartoncino quadrato
- appendi quadri
-colla vinilica
Realizzazione:
I bambini hanno scelto il colore dei quadretti di legno che avevo precedentemente tagliato e li hanno incollati intorno al bordo del cartoncino bianco quadrato. Hanno poi incollato sul retro , al centro, l'appendi quadro.
Il giorno seguente hanno piegato ai lati un rettangolo di cartoncino rosa nei punti in cui era tracciata una linea con la matita.
Con una striscia sottile di cartoncino hanno fatto il naso.
Hanno poi incollato i cerchietti completi di pupilla, il naso e la bocca. Una volta incollati tutti questi elementi hanno aggiunto a loro piacimento i particolari mancanti con la lana (capelli, sopracciglia, ciglia, barba , ecc.).
Hanno disegnato e ritagliato orecchie e collo e le hanno incollate sulla base del cartoncino quadrato ed infine hanno aggiunto e incollato nelle piegature il resto del viso. ( In questa fase li abbiamo aiutati a tenere ferme le piegature per facilitare il fissaggio).
Successivamente hanno preparato la carta regalo per il babbo con gli acquerelli
e hanno incartato il regalo.
Abbiamo infine inventato per l'occasione una poesia a cui i bambini hanno dato un titolo: "Ritratto del babbo".
CARO BABBO PER LA TUA FESTAHO RIFATTO LA TUA TESTA,HO PIEGATO UN CARTONCINOPER FARTI ANCORA PIU' CARINO.CON CARTA CRESPA E DUE CERCHIETTIECCO PRONTI I TUOI OCCHIETTI,POI ORECCHIE, NASO E BOCCAGUAI A CHI IL MIO BABBO TOCCA.BABBO MIO SEI DAVVERO SPECIALEANCHE SE A TANTI PUOI SEMBRARE NORMALE.TANTI AUGURI!!!
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LE VOSTRE ESPERIENZE
sabato 17 marzo 2018
DONI PASQUALI SPECIALI: UOVA PER TUTTI I GUSTI!
Oggi voglio mostrarvi alcuni lavori condivisi dall'insegnante Francesca Saladino nel mio gruppo che mi hanno colpito soprattutto perché è molto presente la mano e la creatività dei bambini.
Ma lasciamo la parola a Francesca:
Per realizzare il biglietto i bambini hanno preso un foglio rettangolare bianco l'hanno piegato a metà e ci hanno disegnato metà uovo che poi hanno ritagliato. La forma ovale ottenuta è stata poi divisa orizzontalmente lungo una linea a zig zag. I bambini hanno quindi decorato con segni grafici le due parti dell'uovo che poi hanno incollato su un cartoncino colorato dove avevano già posizionato un pulcino e qualche piuma.
La parte restante del cartoncino bianco che era stato piegato a metà e da cui era stato ricavato l'uovo è stata decorata con stelle filanti, strisce di carta colorata e stampando con tempera diluita forme di vario tipo.
Per realizzare questo quadretto pasquale invece i bambini si sono divertiti ad attaccare, su di una forma ovale, tanti bottoni colorati, tenendoli ben distanti fra loro in modo da poterli racchiudere dentro cerchietti disegnati con i pennarelli sottili: ottimo esercizio di manualità fine. L'uovo così decorato è stato incollato su di un cartoncino colorato e decorato con puntini di colla glitterata e di tempere colorate. A completare un bel fiocchetto!
Ed infine ecco un centrotavola realizzato con vasetti di vetro decorati e riempiti di sabbia su cui sono state fissate uova di cartoncino decorate con forme geometriche incollate su fili e molle di ferro rivestiti con fettucce colorate e a fantasia.
Grazie di cuore a Francesca per questi meravigliosi suggerimenti!
Ma lasciamo la parola a Francesca:
Per realizzare il biglietto i bambini hanno preso un foglio rettangolare bianco l'hanno piegato a metà e ci hanno disegnato metà uovo che poi hanno ritagliato. La forma ovale ottenuta è stata poi divisa orizzontalmente lungo una linea a zig zag. I bambini hanno quindi decorato con segni grafici le due parti dell'uovo che poi hanno incollato su un cartoncino colorato dove avevano già posizionato un pulcino e qualche piuma.
La parte restante del cartoncino bianco che era stato piegato a metà e da cui era stato ricavato l'uovo è stata decorata con stelle filanti, strisce di carta colorata e stampando con tempera diluita forme di vario tipo.
Per realizzare questo quadretto pasquale invece i bambini si sono divertiti ad attaccare, su di una forma ovale, tanti bottoni colorati, tenendoli ben distanti fra loro in modo da poterli racchiudere dentro cerchietti disegnati con i pennarelli sottili: ottimo esercizio di manualità fine. L'uovo così decorato è stato incollato su di un cartoncino colorato e decorato con puntini di colla glitterata e di tempere colorate. A completare un bel fiocchetto!
Ed infine ecco un centrotavola realizzato con vasetti di vetro decorati e riempiti di sabbia su cui sono state fissate uova di cartoncino decorate con forme geometriche incollate su fili e molle di ferro rivestiti con fettucce colorate e a fantasia.
Grazie di cuore a Francesca per questi meravigliosi suggerimenti!
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venerdì 1 settembre 2017
COME NASCE IL TEMPORALE?
Oggi voglio lasciare la parola a questa bellissima attività proposta dalla collega Renata Atzeni presso la scuola dell'Infanzia Mons. Timoteo Telo di Cassano d'Adda.
Il temporale è dalla notte dei tempi un evento misterioso e affascinante agli occhi dei bambini. Interpretazione rivista e rivisitata di questo meraviglioso fenomeno naturale: i capricci e i dispetti delle nuvole fanno arrabbiare il cielo!
E anche i bambini fanno i capricci?
Il temporale è dalla notte dei tempi un evento misterioso e affascinante agli occhi dei bambini. Interpretazione rivista e rivisitata di questo meraviglioso fenomeno naturale: i capricci e i dispetti delle nuvole fanno arrabbiare il cielo!
E anche i bambini fanno i capricci?
Come nasce il temporale?
Due nuvole birbone si facevano i dispetti,
tiravano fuori le linguacce
si davano colpetti...
Come fate anche voi bambini
che siete un po' birboni...
anche le nuvolette, si davan spintoni.
Ma perché tanto litigare?
Non sarebbe meglio andare a giocare?
Anche il cielo si arrabbio' tanto per quel chiasso e quel baccano...
così decise di prendere la situazione... in mano...
Il cielo si tinse tutto di nero...
lampi, tuoni,fulmini, la pioggia cominciò a cadere.
Le nuvole si presero per mano e cominciarono a tremare!
Il cielo continuò a rombare, chissà se il sereno tornerà?
Ma se le nuvolette faranno pace anche il cielo si calmerà!
Le nuvolette si tengono per mano e si danno un bel bacino
Il cielo torna chiaro, azzurro
il sole ricompare a fa a tutti... un bell'inchino!
Adesso voi bambini vogliamo interrogare...
se volete litigare, sapete che temporale
la mamma potrebbe scatenare?!
E' meglio giocare insieme, fare un grande girotondo
tenendosi per mano e girare
intorno al mondo!
Questa la filastrocca che è stata letta, interpretata ed animata utilizzando vari materiali.
I teli, chiaro e scuro, servono per rappresentare il cielo sereno ed arrabbiato.
I due guanti sono le rispettive nuvole.
I contenitori delle uova servono per riprodurre il rumore dei tuoni battendoci sopra il cucchiaio o sbattendo i cucchiai insieme.
Le strisce di carta delle uova di pasqua rappresentano la luce dei lampi oppure usate e così anche la torcia.
Il rumore della pioggia è ottenuto con i semini di mais lasciati cadere su di un piatto prima lentamente e poi più velocemente.
Le mollette per creare il rumore dei denti che battono dalla paura.
I cucchiai di legno per il rumore delle nuvole che si dan colpetti.
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domenica 30 aprile 2017
PRIMAVERA: LA NATURA SI RISVEGLIA!
Oggi sono lieta di ospitare i lavori dell'insegnante Daniella Cecchini e dei suoi bravissimi bambini.
Ho accompagnato i bambini in giardino per osservare il risveglio primaverile della natura e con loro sorpresa hanno trovato dei fiori che prima non c'erano: le violette!
Ne abbiamo raccolta qualcuna, le abbiamo annusate, osservate con le lenti di ingrandimento e poi le abbiamo messe in un vasetto ed abbiamo deciso di trasformarci in piccoli artisti provando a fare una copia dal vero di questi bellissimi fiori.
Per prima cosa abbiamo creato lo sfondo: ogni bimbo ha scelto uno o più pastelli a cera e ha colorato l'intero foglio strisciando i colori.
Per creare il vaso i bambini lo hanno disegnato su ritagli di carta da regalo e successivamente ritagliato.
infine, strappando della carta velina, hanno creato gli steli e le violette!
(Consiglio di Dada Pasticciona: se non avete le violette potete proporre la stessa attività osservando "Vaso di iris" di Van Gogh)
Durante l'uscita in giardino abbiamo sentito un cinguettio provenire da un piccolo abete del nostro giardino ed abbiamo trovato un nido di merli!
Per non spaventarli e soprattutto per non allontanare la loro mamma e il loro papà che volavano per procurare loro del cibo ho deciso di fotografare velocemente il nido e portare subito in classe i bambini spiegando loro il motivo. Nei giorni successivi abbiamo cercato informazioni su questi volatili.potete leggerle QUI.
L'esperienza ci ha tanto coinvolti che abbiamo creato anche noi un nostro nido di uccellini da poter accudire. L'idea è presa dal web
I bambini hanno prima di tutto disegnato con i pennarelli un ramo con le foglie e con la tempera azzurra hanno punteggiato lo sfondo.
Per creare il nido abbiamo colorato dei mezzi piatti di plastica, ma si possono utilizzare anche quelli di carta o dei semicerchi di cartone. Una volta asciutta la tempera abbiamo incollato della paglietta conservata dai cesti natalizi.
Gli uccellini sono stati creati colorando dei cerchietti di cartone e completandoli con un becco a forma di triangolo ricavato da un bristol giallo e disegnando gli occhi ed il ciuffetto in cima alla testa.
Abbiamo assemblato tutte le parti ed ecco il risultato finale che vedete nella fotografia!
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