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mercoledì 7 maggio 2014

LA STORIA DI ULISSE (recita di fine anno)

Questa è la recita che abbiamo messo in scena qualche anno fa' con tutti i bimbi della nostra scuola dell'infanzia. Le sezioni dei 3 e 4 anni hanno partecipato con dei balletti, la sezione dei 5 con la parte recitata. Il copione è stato scritto dalle mie colleghe Chiara e Sara, della sezione dei grandi.


BALLETTO BIMBI TRE ANNI (tipo un girotondo con musica folkoristica)

SCENA 1- OMERO E BAMBINI
Due bambini giocano in riva al mare a palla (rumore del mare)
Entra Omero che passeggia guardandosi attorno e i bambini lo salutano. Quando Omero arriva davanti al palco la musica si ferma.
Bambino 1: ciao Omero, ci racconti una delle tue storie?
Omero: certo, venite, venite cari bambini, sediamoci qui su questi scogli...ascoltate il rumore del mare»

CANZONE DI ULISSE  (di Paola Fontana, ed Tresei scuola: https://www.youtube.com/watch?v=43cft08JihE) (rimangono in scena Omero e i bambini da una parte ed entra Ulisse che gira guardandosi intorno). Ulisse esce di scena.

Foto cavallo di Troia

Omero: C'era una volta un re, il suo nome era Ulisse, egli era buono, forte e coraggioso ma soprattutto astuto.
Bambino1: ah si Ulisse che combattè per dieci anni contro i Troiani e alla fine vinse grazie al cavallo di legno.
Bambino2  sì, il cavallo dove i Greci si nascosero e uscirono di notte distruggendo Troia ed i suoi abitanti!
Omero: e dopo aver vinto la battaglia è tornato subito ad Itaca, la sua isola?
Bl eB2: siiiiiiiiiiiiìiiiiii
Omero:No...il Dio del mare, Poseidone, li costrinse a vagare per mare per 10 lunghi anni, perché erano stati crudeli....

MUSICA ARRIVO TEMPESTA  (SU TELO MARE)

SCENA 2- POLIFEMO

Narratore: E la tempesta arrivò davvero.

 BALLETTO TEMPESTA 5 ANNI

In scena Ulisse con i marinai che remano.

Narratore: la tempesta portò la nave di Ulisse lontano, fino ad un'isola piana...

Ulisse: Compagni presto esploriamo quest'isola.
Marinaio 1: prendiamo su del buon vino da offrire.
Marinaio 2: dobbiamo essere prudenti, osserviamo e camminiamo lentamente:
Marinaio3: si, camminano in fila indiana...(musica avventurosa) ;
Marinaio 4: una grotta!  Entriamo!

(la grotta puo' essere costruita con cartone e carta da pacco, si può anche solo costruire l'ingreso, od utilizzare un telo tenuto in alto da alcuni bambini)
Diapositiva della grotta, luci si abbassano.

Narratore: una voce cavernosa si fece sentire..

Polifemo: chi siete?
Narratore: Ulisse si trovò di fronte ad un gigante pauroso con un solo occhio sulla
fronte.
Ulisse: Nessuno è il mio nome. E tu chi sei?
Polifemo: Aspetta,   prima   prendo   una   roccia   per   chiudere   la grotta... sono il ciclope Polifemo ed ora vi mangerò.
Marinaio4: prima bevi il vino che ti abbiamo portato.

Narratore: e così il gigante accettò di bere e bevve così tanto che si addormentò.

Ulisse: compagni, presto cerchiamo un legno appuntito! (CERCANO E TROVANO IL BASTONE) Accechiamo Polifemo

(IMMAGINE QUADRO)

Polifemo: Aaaaaaaaaaaaaaahhhhhhhhhhhhhhhhhh! (I MARINAI SI NASCONDONO) Fratelli Cìclopi mi hanno accecato!!
Tutti i bambini dal posto: Chi è stato????
Polifemo: Nessuno, è stato Nessuno!

SCENA 3- MANGIATORI DI LOTO

Narratore: scampati da Polifemo, Ulisse ed i suoi compagni ricominciarono a navigare, ma un'altra tempesta portò la loro nave lontano...  e per nove giorni navigarono in mare, fino a quando approdarono nel paese dei mangiatori di loto...
Sono in scena seduti i mangiatori di Loto in primo piano  MUSICA OMMMM! e bolle di sapone
 Mangiatori di Loto: ommmmm»!!
Marinaio2: cosa state facendo???
Mangiatore di Loto1: stiamo viaggiando con la nostra fantasia dopo aver mangiato il loto!
Mangiatore di Loto2: unitevi a noi...
Mangiatore di Loto3: è estremamente delicato..prendetene un po'!
Mangiatore di Loto4: è divinamente divino.
Mangiatore di Loto5: è fantastico!
Mangiatore di Loto6: sedetevi qui!

I marinai mangiano e muovendosi lentamente si siedono in cerchio.

INTANTO LE BOLLE e la MUSICA CONTINUANO.

Si sente la voce di Ulisse fuori scena: Dove saranno? Perché non tornano?

Arriva Ulisse che li vede ed esclama: cosa state facendo? Andiamo!!!
Marinaio6: Chi sei? Cosa vuoi? Dove andiamo?
SI STENDE LA CORDA MENTRE ULISSE il marinaio LI ALZANO E GLI DANNO LA MANO..UNA VOLTA CHE SONO TUTTI IN FILA SI FA UN PICCCOLO TIRO ALLA FUNE...
Tutti: andiamo! No (2 volte) e al terzo andiamo lo seguono.

Narratore: Ulisse li caricò di peso e li portò alla nave.

SCENA 4- PENELOPE

Narratore: Ulisse diventò davvero nessuno, senza identità, senza la sua casa, senza la moglie che dopo tanti anni lo aspettava ancora a Itaca nella loro reggia, anche se alcuni nemici chiamati proci volevano diventarne padroni.

Penelope: care ancelle, dove sarà il mio amato Ulisse? Sarà vivo o sarà morto?
Ancellal: oh mia signora, sicuramente è vivo e sta tornando!
Ancella2: per me dopo tanti anni è morto!
Penelope: (singhiozzando) No, non voglio neanche pensarci ad una simile sciagura.
Arrivano i PROCI CHE FANNO VEDERE I MUSCOLI.
Ancella2: Beh...tutto sommato sono dei begli uomini quei proci!!
Ancellal: Scherzi!!!!!!!!!!!!!!
Penelope: sicuramente il mio Ulisse un giorno tornerà da me, il mio cuore lo sente, intanto so io come tenere a bada quei proci! Sposerò uno di loro solo quando avrò finito di tessere la mia tela!

Ancellal verso Ancella2: è furba Penelope..di giorno tesse la tela e di notte la guasta!
Ancella: speriamo che nessuno scopra l'inganno.

SCENA 5- MAGA CIRCE

I marinai REMANO RITMANDO
Ulisse: tu...tu...tu...tu...tu...tu
Tutti i marinai: eccoci!!
Ulisse: Andate in perlustrazione dell'isola!

IN FILA INDIANA E MUSICA AVVENTUROSA poi musica si abbassa e...

Narratore: Scampati all'ennesima tempesta Ulisse e i suoi compagni si ritrovarono di fronte ad una nuova terra, sconosciuta e misteriosa. Questa volta Ulisse rimase sulla nave mentre i suoi compagni scesero dalla nave per esplorare l'isola e cercare cibo. Si ritrovarono in un bosco dove sorgeva una bellissima casa.
STOP MUSICA!
Marinaio6: Entriamo coraggio ma stiamo attenti! ENTRA IN SCENA LA MAGA CIRCE. Permesso.. .
Maga Circe : venite... entrate ! benvenuti, accomodatevi e bevete, siete miei ospiti!
BANCHETTO DEI MARINAI, INTANTO LA MAGA CIRCE PASSA A METTERE UN CERCHIETTO CON LE ORECCHIE DI MAIALE SULLA TESTA DEI MARINAI CHE COSI' SI TRASFORMANO IN MAIALI.
Marinai si spostano di lato ed entra in scena Ulisse che preoccupato parte alla ricerca.
Ulisse: " Dove saranno i miei marinai"?

Narratore: prima di arrivare a casa della maga Circe incontro il Dio Ermes, il messaggero degli dei, furbo come lui, che gli disse:
Dio Ermes: guarda che i tuoi compagni sono stati trasformati in porci, mangia quest'erba altrimenti anche tu verrai trasformato dalla maga".

Narratore: Ulisse ingoiò l'erba e andò dalla maga.

Circe: Tieni Ulisse bevi...(Ulisse beve)...ohhhhh! Lo sapevo che con te Ulisse questi giochetti non avrebbero funzionato! Vuoi rimanere qui con me?
Ulisse: rimarrò solo se tu farai tornare i miei compagni uomini.
Circe toglie i cerchietti.
Maga Circe: te lo prometto.

Narratore: Così Ulisse e i suoi compagni rimasero un anno intero su quell'isola mangiando, bevendo e divertendosi molto.
GIROTONDO INTORNO AD ULISSE

Narratore: Dopo un anno sentirono la nostalgia di casa e ripartirono.
Circe: stai attento perché altri pericoli ti aspettano...se incontri le sirene non ascoltarle e metti della cera d'api nelle orecchie dei tuoi marinai così non si butteranno in mare e non moriranno.

SCENA 6- SIRENE

Narratore: Ulisse fece come gli aveva detto la maga Circe, ma lui si fece legare all'albero maestro perché era troppo curioso, voleva proprio sentire il canto di quelle sirene, ma non voleva gettarsi in mare. Così quando cercò di slegarsi perché le sirene lo chiamavano i suoi compagni lo legarono più stretto per impedirgli di tuffarsi...

CANZONE ULISSE RITORNELLO + BALLETTO SIRENE TRACCIA (ULISSE IN PIEDI, I COMPAGNI ABBRACCIATI ALLE SUE GAMBE, LE SIRENE IN GRUPPO CANTANO rivolgendosi ad Ulisse (2volte), SIRENE IN GRUPPO BALLANO rivolgendosi ad Ulisse (2volte). Si ferma la musica, le sirene continuano a girare intomo ad Ulisse corteggiandolo:
Sirena 1: Ulisse, vieni qui da noi! Lo chiama muovendo l'indice verso di sè
Sirena 2: Ulisse, ti do quello che vuoi! GIRA DA UNA PARTE
Sirena 3: Ulisse, torna qui da me! GIRA DALL'ALTRA
Sirena 4: Ulisse abbracciami! ABBRACCIO
Sirena 5 : Ulisse sei meraviglioso! SI INGINOCCHIA
Sirena 6 Ulisse ti sposo! TOCCA UNA GUANCIA
Sirena 7 : Ulisse...Ulisse...Ulisse!  BRACCIA ALZATE

Narratore: Ulisse invitò i compagni a liberarlo ma non lo fecero fino a che non si allontanarono dal pericolo.

 BALLETTO MARE CALMO 4 ANNI

SCENA 7- PROCI E ITACA

Narratore: Ulisse finalmente tornò ad Itaca, sull'isola da dove era partito vent'anni prima. Argo il suo cane, lo riconobbe subito anche se il suo padrone era ormai vecchio o almeno così sembrava, perché la dea Atena, che aveva cercato di proteggerlo nella sua lunga Odissea, lo aveva trasformato in un vecchio mendicante.
Telemaco: Argo vieni qui!

Narratore: Ulisse incontra Telemaco e nota la disperazione negli occhi del figlio.

Ulisse: Figlio mio sono tornato ( e sì abbracciano) perché sei così disperato?
Telemaco: Padre..oh padre!! Il nostro palazzo è invaso dai Proci che si contendono mia madre, tua moglie, Penelope.
Ulisse: non ti preoccupare, insieme cacceremo i proci dalla nostra casa.
ESCONO DI SCENA ED ENTRA PENELOPE CON I PROCI
Procio1: Penelope scegli uno di noi come marito!
Penelope: sposerò chi riuscirà a farà centro con l'arco di Ulisse!
Procio2: spostatevi tutt, ti farò vedere io donna! Guarda e impara!
Procio3: principianti imparate dal maestro!
Procio4: allora dovete imparare da me...sono io il maestro!

Narratore: e così tutti tentarono l'impresa senza risultato poi si avvicinò Ulisse, che nessuno aveva riconosciuto e tese l'arco...ma appena videro quel vecchio tendere l'arco come faceva Ulisse i Proci iniziarono a temere e chiesero:
Procio1: chi sei? ...non sarai mica.....
Ulisse: si sono proprio io Ulisse!!!!

ENTRA ANCHE TELEMACO! PICCOLA BATTAGLIA TRA Ulisse, i proci e Telemaco. I proci cadono a terra! MUSICA BATTAGLIA
PENELOPE E ULISSE SI ABBRACCIANO. MUSICA
BALLETTO 4 ANNI
TORNANO IN SCENA OMERO E I DUE BAMBINI
Bambinol: Ulisse aveva tanto viaggiato, sofferto e lottato...
Bambino 2: quante cose aveva conosciuto!
Omero: ma il suo cuore era rimasto puro!!!

Canzone sfumata di Ulisse ed inchino! !

giovedì 26 settembre 2013

L'Odissea alla scuola dell'infanzia: idee e spunti

"Ma è non brama che veder dai tetti sbalzar della sua dolce Itaca il fumo,
e poi chiuder per sempre al giorno i lumi" (libro I 85,87)
Il tema del viaggio affascina sempre molto i bambini perché nasconde anche il senso dell'avventura della ricerca dello sconosciuto, del nuovo e del temuto. I bambini imparano in modo giocoso a superare le loro paure e a lanciarsi in nuove avventure acquistando più autonomia e sicurezza nelle proprie capacità.
La figura di Ulisse ci insegna:
- che non è importante la forza fisica, ma l'intelligenza, l'astuzia, il saper soffermarsi a riflettere.
- che non dobbiamo mai perdere la curiosità e la voglia di conoscere
- che ogni persona ha bisogno ritornare alle proprie radici, agli affetti familiari, per essere felice.

Un giorno è arrivato a scuola un personaggio strano, suonava la lira e parlava cantando, ci ha detto che era un poeta e che voleva raccontarci la storia di un eroe: Ulisse.

"Comincia qui la storia dell'Odissea di Omero,
leggenda avventurosa, che sembra fatto vero!"

da "Ma ...dov'è finito Ulisse?" Teresa Zaccuri

Omero ci ha lasciato un libro dicendoci che sarebbe stato molto felice che le maestre lo leggessero a tutti i bambini. Si tratta di una versione dell'Odissea tutta in rima, che con i più grandi, ci siamo divertiti a leggere e drammatizzare. Maggiori informazioni sul libro le trovate qui:
https://www.facebook.com/MaDoveFinitoUlisse


Con i bimbi più piccoli abbiamo preferito integrare la lettura del libro con l'utilizzo di burattini dei vari personaggi ricavati dal libro di Paola Fontana: "Ulisse e compagnia bella" che potete visionare qui: 

http://www.youtube.com/watch?v=43cft08JihE

questo perché solo l'ascolto della storia in rima non riusciva ad attirare la loro attenzione.


Una volta tornati in sezione abbiamo parlato dell'accaduto ed ho chiesto ai bambini chi è un eroe…

Dopo aver espresso i propri pensieri i bambini sono stati coinvolti nella narrazione delle prime avventure di Ulisse. Abbiamo costruito la nostra nave utilizzando uno scatolone molto grande ed abbiamo rivissuto passo passo le avventure del nostro eroe. L'utilizzo di un oggetto mediatore, la nave, ricco di significato e con un'alta valenza affettiva, ha permesso a tutti di ascoltare in modo tranquillo e attento. La canzone di Ulisse (di Paola Fontana e che potete ascoltare nel link sopra) ha invece costituito l'elemento di novità che ha tenuto vivo l'interesse e la motivazione all'ascolto. Dopo ogni narrazione, avvenuta, per i più piccoli, tramite dei burattini, i bambini hanno potuto rivivere sulla propria persona le avventure ascoltate, interpretando vari ruoli e personaggi; costruendo ambientazioni; coinvolgendosi direttamente attraverso la drammatizzazione, ma anche percorsi in palestra e giochi… questo per stimolare, come ben ci ha insegnato Gardner, le varie intelligenze multiple, e avere quindi un insegnamento che miri ad essere il più vicino possibile all'individualità di ogni bambino.

Le avventure di Ulisse, vissute in questo modo, hanno coinvolto, interessato ed entusiasmato tantissimo i bambini, anche se così piccoli. Più di una volta i bimbi hanno riportato nel loro vissuto quotidiano, nel momento del gioco libero, le avventure ascoltate e così lo scivolo del giardino diventava la nave di Ulisse, un altro arredo era l'antro di Polifemo e così via. 
Molto bello è stato anche il coinvolgimento da parte delle famiglie: spesso i bambini, di ritorno a casa, riportavano l'esperienza vissuta a scuola e i genitori e i nonni, conoscendo la storia, si divertivano a ri-raccontarla o ad anticipare episodi nuovi.

Ma lasciamo parlare le foto di alcuni momenti: 
Con i bambini abbiamo costruito il cavallo di legno. Una piccola porticina  permetteva loro di rifugiarsi dentro al cavallo ed uscire di notte assaltando la città di Troia.

 "Così pian piano Troia, dal Fato abbandonata, fu messa a ferro e fuoco, distrutta e saccheggiata" da "Ma ...dov'è finito Ulisse?" Teresa Zaccuri


Con uno scatolone e tanta fantasia abbiamo costruito la nave con cui Ulisse lascia Troia.

"E Ulisse taglia tronchi, si fa un'imbarcazione
e salpa salutando, ma senza commozione" 
da "Ma ...dov'è finito Ulisse?" Teresa Zaccuri

Dopo aver realizzato i fiori di loto con colori soffiati, pirottini e cotone idrofilo, spruzziamo il profumo che confonde le menti degli uomini di Ulisse.

"Il loto non si mangia, adesso io lo so:
i suoi nefasti effetti mai più io scorderò"

da "Ma ...dov'è finito Ulisse?" Teresa Zaccuri

Dopo aver trafitto l'occhio di Polifemo Ulisse e i suoi uomini riescono a fuggire dalla grotta del ciclope utilizzando l'astuzia. Nella foto potete vedere come abbiamo vissuto, dal punto di vista motorio, l'avventura dei nostri eroi

"Approfittando subito del gregge pronto a uscire
legai sotto alle pecore, senza farmi sentire,
i miei compagni, in modo che al tatto del gigante
indisturbati uscissero con quel gregge belante."
da "Ma ...dov'è finito Ulisse?" Teresa Zaccuri

Per l'episodio dell'incontro con Maga Circe abbiamo realizzato delle maschere da indossare per trasformarci in maialini.

"Ma sotto le sembianze di donna fascinosa
si mascherava il cuore di strega velenosa,
che con magico sguardo, maliardo, senza uguali
mi trasformò i compagni i luridi maiali"
da "Ma ...dov'è finito Ulisse?" Teresa Zaccuri

Ulisse si fa legare all'albero della nave per poter udire ma anche resistere al canto delle sirene. i compagni di Ulisse mettono dei tappi di cera alle orecchie.

"Stavamo raggiungendo, tra chiare acque serene,
gli scogli dove stavano a cantare le Sirene!
Poiché c'era bisogno di far subito e presto
mi feci ben legare all'albero maestro"
da "Ma ...dov'è finito Ulisse?" Teresa Zaccuri
La scena delle sirene rappresentata graficamente dai bimbi di tre anni.
Naturalmente il momento più bello per i bimbi è stato quando finalmente Ulisse ha fatto ritorno a casa riabbracciando la sua famiglia.

Spero che questi spunti possano servirvi per intraprendere questo bellissimo viaggio avventuroso con i vostri bimbi!