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mercoledì 22 luglio 2026

L'albero delle mani: un'accoglienza che mette radici

 Il primo giorno di scuola è sempre un giorno speciale.

C'è chi arriva con gli occhi pieni di curiosità, chi stringe forte la mano della mamma o del papà, chi sorride e chi nasconde un pizzico di timore. 

È l'inizio di un viaggio che durerà anni e che merita di essere accolto con un gesto semplice, ma ricco di significato.

Quest'anno abbiamo scelto di farci accompagnare da un grande albero.

Prepariamo l'ambiente

Prima dell'arrivo dei bambini predisponiamo un grande cartellone con la sagoma di un albero.

Lo sfondo viene colorato insieme utilizzando tempere, spugne, rulli, pennelli e colori a dita: il cielo con tante sfumature di azzurro e il prato con diverse tonalità di verde. Non serve cercare la perfezione: l'effetto sarà ancora più bello perché nato dalla collaborazione.

Il tronco e i rami possono essere già dipinti oppure completati insieme ai bambini.

Un messaggio per le famiglie

Prima dell'inizio della scuola, oppure durante la prima riunione con i genitori, consegniamo a ciascuno un cartoncino a forma di mano con una frase da completare.

"Per noi genitori educare è..."

Ognuno scrive un pensiero, un desiderio, una speranza, un valore che vorrebbe accompagnasse il percorso scolastico del proprio figlio.

Le mani dei genitori diventeranno le radici dell'albero, perché sono proprio le famiglie a dare stabilità, sicurezza e fiducia.



Le mani dei bambini

Il primo giorno ogni bambino lascia la propria impronta della mano.

Successivamente la ritaglia (oppure utilizza una sagoma già pronta) e la personalizza come preferisce con:

  • pennarelli;
  • tempere;
  • collage;
  • bottoni;
  • brillantini;
  • carte colorate;
  • materiali naturali;
  • piccoli disegni che lo rappresentano.

Ogni mano è diversa, proprio come ogni bambino.

Una dopo l'altra andranno a riempire i rami dell'albero, trasformandolo in una chioma ricca di colori, emozioni e personalità.

Nessuna mano è più importante delle altre: insieme costruiscono qualcosa di unico.




Potete leggere questa breve storia il primo giorno.

L'Albero Custode

C'era una volta un albero molto speciale.

Non era il più alto del bosco e nemmeno il più antico, ma aveva un dono prezioso: sapeva accogliere.

Ogni volta che un bambino iniziava un nuovo cammino, l'Albero Custode allungava piano i suoi rami.

Non per trattenere, ma per proteggere.

Le sue radici raccontavano una cosa importante:

"Per crescere in alto bisogna avere radici forti."

Le radici erano fatte di affetto, famiglia, amicizia, rispetto, fiducia.

Poi l'albero guardava i suoi rami che si allungavano verso il cielo e sussurrava:

"E adesso puoi provare a volare."

Perché ogni bambino ha bisogno di due grandi regali:

radici per sentirsi al sicuro
e ali per scoprire il mondo.

Così, uno alla volta, i bambini appesero la loro mano ai rami.

L'albero sorrise.

Da quel giorno non era più un semplice albero.

Era diventato una scuola.

E ogni nuova mano raccontava una storia, un sogno e un piccolo passo verso il futuro.


Perché realizzare questo laboratorio

Questa attività permette di:

  • favorire un'accoglienza serena e partecipata;
  • coinvolgere fin da subito le famiglie;
  • creare un senso di appartenenza al gruppo;
  • valorizzare l'unicità di ogni bambino;
  • lasciare un segno visibile del percorso che sta iniziando.

Alla fine l'albero resterà esposto per tutto l'anno scolastico come promemoria di ciò che conta davvero: crescere insieme, sostenendosi a vicenda.

Perché una scuola è proprio come un grande albero: le radici sono le famiglie, il tronco è la comunità educante, i rami sono le esperienze vissute e le foglie sono i bambini, ognuno diverso, ognuno prezioso. Insieme danno vita a qualcosa di straordinario.