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martedì 13 gennaio 2015

I GIORNI DELLA MERLA: 29, 30, 31 GENNAIO

Gli ultimi giorni di gennaio sono definiti popolarmente come i "giorni della Merla". Si tratta, secondo la saggezza popolare, dei giorni più freddi dell'anno.
Il temere il freddo da parte del merlo è proverbiale. In quasi tutta la Pianura Padana, ed anche in Romagna, si racconta da secoli (ne parla anche Dante nel Purgatorio) la leggenda dei Giorni della Merla.

"C'era una volta una merla che, con la sua famigliola, era regolarmente strapazzata da messer Gennaio: un mese freddo e permaloso che non aspettava altro che la merla mettesse fuori il becco dal nido in cerca di cibo, per mandare sulla terra freddo e gelo. Un bel giorno, la merla decise di fare provviste sufficienti per un mese, e si rinchiuse all'interno di un albero, al calduccio, per tutto il mese di Gennaio, che allora aveva solo 28 giorni. L'ultimo giorno del mese, la merla, sicura di avere gabbato Gennaio, che per quell'anno era stato particolarmente clemente, decise di uscire dal nascondiglio e di canzonarlo. Non l'avesse mai fatto. Gennaio, chiesti in prestito tre giorni a Febbraio (dovevano essere della stessa pasta i due), si scatenò mandando sulla terra neve, gelo, vento, pioggia e quanto di peggio riuscì ad inventarsi. La merla (che fino ad allora era bianca di piume), trovò rifugio in un camino, e lì restò nascosta per tre giorni. Quando uscì, finalmente salva, si accorse che le piume, per via della caligine, le erano diventate nere."
Tale leggenda popolare, riferita agli ultimi giorni di gennaio, è in realtà un monito a non credere che la stagione fredda sia conclusa anticipatamente: spesso il tempo invernale ci trae in inganno, facendoci assaporare anticipi di tepore primaverile che, in realtà, sono alquanto ingannevoli!

Ecco come abbiamo rielaborato la storia con i bambini:
Prima di tutto Abbiamo realizzato la casa ed il camino dove la merla aveva il suo nido, abbiamo messo un po' di neve nel cielo e realizzato la merla con i suoi piccoli utilizzando i dischetti di cotone per struccarsi e i pizzi di carta sotto torta. Per fare gli occhi abbiamo messo perle o bottoni. Con un gessetto bianco abbiamo disegnato il vento...


...e come tocco finale abbiamo spruzzato la fuliggine sulle piume utilizzando tempera diluita


Che ne dite?


4 commenti:

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